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15 ottobre. Bottega apre la manifestazione. Agli infermieri, se non ora quando?

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La Redazione
Pubblicato il: 16/10/2020 vai ai commenti

Contratto Nazionale

Andrea Bottega, segretario nazionale NurSind, apre con un commosso ed accorato discorso, la grande manifestazione degli infermieri, che si è svolta oggi, 15 ottobre a Roma, in due piazze gremite, piazza Montecitorio e Piazza del Popolo

“Ci troviamo qui oggi al cospetto del Parlamento, dei rappresentati del Popolo e del Governo, per ricordare all’assemblea legislativa l’impegno preso pubblicamente, in Aula, il 25 marzo 2020 dal presidente del Consiglio. Quel “non ci dimenticheremo di voi”, degli sforzi fatti da una professione posta a tutela della salute pubblica”, Andrea Bottega, segretario nazionale NurSind, apre così, la grande manifestazione degli infermieri, che si è tenuta oggi, 14 ottobre, in due grandi piazze della Capitale, Montecitorio e Piazza del Popolo.

“Noi non l’abbiamo dimenticato, quell’impegno – prosegue Bottega - e siamo qui oggi, non per protestare contro le iniziative poste in essere durante la pandemia o per rinunciare al nostro mandato(…)siamo qui oggi per ricordare, a chi è deputato a legiferare, che gli infermieri e le ostetriche italiane sono dei professionisti che durante l’acme della pandemia hanno fatto il loro dovere come lo fanno tutti i giorni e che per questo meritano condizioni di lavoro migliori e un contratto dignitoso adeguato al valore delle competenze, della formazione e del loro impegno.

Ci hanno chiamato Eroi

Andrea Bottega, parla ai numerosi infermieri arrivati nella Capitale da ogni parte d’Italia, e si sofferma sui giorni bui della pandemia: “ I nostri concittadini ci hanno definito “eroi”, nel periodo più buio e tragico ci sono stati vicini offrendoci quello che potevano perché avevano ben compreso che le vite dei loro cari erano nelle nostre mani (…)mani che sono servite per consolare, lenire il dolore, per comunicare con l’esterno, per accompagnare, per accarezzare per l’ultima volta, per ricomporre il corpo senza vita, perché anche quando la medicina non può più dare speranza, l’infermiere non ti abbandona -  poi rimarca- Ma gli infermieri non sono eroi, sono professionisti. Le nostre mani non sono mani da eroe sono mani da professionista che hanno la competenza e l’esperienza che nessun’altra professione ha. Per questo noi non vogliamo essere chiamati eroi ma professionisti e come tali vogliamo essere riconosciuti e valorizzati.

Gli infermieri che hanno perso la vita

In una piazza affollata, cala improvvisamente un commosso silenzio, quando Bottega ricorda gli infermieri che sono morti a causa del Covid: “Il tributo pagato anche è stato di 30.000 cittadini morti; tra questi anche più di 40 colleghi che oggi vogliamo ricordare. Professionisti morti, non immuni alla paura e al virus, che non si sono sottratti al dovere di stare vicino ai malati, divisi solo da una mascherina, spesso sbagliata, da un camice, in alcuni casi ricavato dai sacchi della spazzatura. Quando tutti dovevano stare a casa per preservare la loro vita, gli infermieri si sono sacrificati, sono andati senza armi e senza scudi a combattere una guerra contro un nemico sconosciuto, subdolo e letale”.

Cosa chiedono gli infermieri

Infine, il segretario nazionale, spiega i motivi che hanno spinto in piazza oggi migliaia di infermieri e cosa chiedono: “Abbiamo sostenuto il sistema sanitario, ora chiediamo al sistema e alla politica di sostenere le nostre rivendicazioni, un’area autonoma di contrattazione, un incremento sostanziale dell’indennità professionale specifica, dotazioni di personale siano adeguate, un numero adeguato di figure di supporto, la rimozione del limite di incremento dei fondi contrattuali che taglia i nostri stipendi di anno e anno, pari dignità tra le professioni sanitarie ed uguaglianza di trattamento nell’accesso alla libera professione – e conclude  - al Parlamento e al Governo diciamo: non lasciate dunque che ancora una volta il nostro grido d’aiuto trovi le Vostre orecchie sorde, non sprecate quest’occasione per riconoscere quanto già il popolo ha apprezzato. Date dignità al lavoro di chi, tutelando la salute, permette a ciascuno di Voi, di noi, di realizzare la propria vita. Se non ora, quando?”.

 

Marialuisa Asta

 

 Clicca qui per vedere lo streaming della Manifestazione NurSind 15 ottobre 2020 Roma

 

discorso per il 15 ottobre

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