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Riscatto Laurea. Tutte le novità. Cifra scontata anche per i periodi prima del 1996. Ecco come

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 04/02/2020 vai ai commenti

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Con la legge 4/2019 entra in vigore il riscatto di laurea scontato: la norma riguarda tutti i dipendenti, pubblici e privati, iscritti alla gestione Inps, con meno di 45 anni di età, che abbiano cominciato a lavorare dopo il 1996 e per il quali la pensione è interamente a regime contributivo.

L’importo

La cifra di riscatto è uguale per tutti: 5,241 euro di contributo per ogni anno di studio, rateizzabile fino a 60 rate mensili, con un importo non inferiore a 30 euro.

La rateizzazione non può essere concessa se i contributi di riscatto servono per l’immediata liquidazione della pensione diretta o indiretta o nel caso siano determinanti per l’accoglimento di una domanda di autorizzazione ai versamenti volontari.

La circolare Inps 6/2020 chiarisce come il riscatto ridotto sia consentito anche a periodi ante 1996 purché l’interessato scelga di farsi calcolare tutta la pensione con metodo contributivo, rinunciando a quello misto o ex retributivo.

 

Quando conviene il riscatto light

 

  • Opzione donna: la richiedente dovrebbe comunque convertirsi al metodo di calcolo contributivo e potrà arrivare ai 35 anni di contributi che vanno maturati entro il 2019 con un onere di riscatto molto contenuto.

Senza questa modalità, l’assicurata avrebbe pagato un        onere costoso di riscatto di laurea con una riserva matematica, per poi vedere diminuire il valore della pensione per effetto della opzione del metodo contributivo.

 

  • Pensioni calcolate vantaggiosamente con il metodo contributivo: nel caso di pensioni che abbiano percepito retribuzioni molto alte continuativamente, il metodo contributivo può essere conveniente, specie considerando che per le pensioni integralmente contributive non si applica il taglio delle pensioni d’oro.

 

Pensione quota 100: per chi compie 62 anni di età entro il 2021, il riscatto agevolato con l’opzione al metodo contributivo consente di acquisire con onere contenuto l’anzianità contributiva necessaria per cogliere questa opportunità entro la fine della sperimentazione.

 

Quando non conviene il riscatto light

 

  • Pensione anticipata con computo in gestione separata: chi ha almeno un contributo in gestione separata con altri contributi sparsi per un totale di 15 anni e anzianità contributiva prima del 1996, può utilizzare il computo passando comunque al metodo contributivo.

In questo caso si può accedere alla pensione anticipata contributiva che nel 2020 decorrere a 64 anni di età con 20 anni di contributi effettivi e un valore della pensione non inferiore a circa 1300 euro mensili lordi.

Tale pensione non richiede nessun riscatto e decorre a poca distanza dall’anticipata con riscatto.

 

  • Pensioni calcolate vantaggiosamente con metodo misto: il vantaggio dell’anticipo sulla pensione anticipata deve essere valutato considerando sempre la decurtazione irreversibile e significativa che può essere causata dalla conversione al metodo contributivo, che può arrivare anche al 50% del valore della pensione.

 

  • Soggetti che godono già del metodo contributivo puro: in questo caso se gli anni di studio si collocano ante 1996, dovrà essere prima essere effettuato il riscatto o l’accredito dei periodi contributivi ante 1996, poi operata l’opzione per il metodo contributivo e solo alla fine richiesto e solo alla fine richiesto il riscatto agevolato. Questi soggetti accederebbero per natura alla pensione anticipata contributiva a 64 anni di età con soli 20 anni di contributi.

 

Da il Sole 24 ore

 

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