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La dieta del gruppo sanguigno. A, B, 0, AB, per ognuno un cibo diverso: funziona?

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 27/04/2023 vai ai commenti

Professione e lavoroStudi e analisi

📣🍽️ Ecco a voi il nuovo aggiornamento della sezione Professioni e lavoro, studi e analisi! đŸŒž

Con l'estate alle porte, abbiamo pensato di offrirvi 9 stili di alimentazione diversi, 10 diete che forse pensavate di conoscere già, ma anche dieci modi di comportarsi a tavola, con benefici e controindicazioni, per avvicinarvi al cibo in modo più consapevole. 

Non dimenticate che la rubrica ha solo uno scopo informativo: vi sconsigliamo di improvvisarvi dietologi fai da te! Rivolgetevi sempre ad un professionista.

Cosa aspettate? Scoprite subito i nostri consigli! 
🍉🍓🍇 #alimentazioneconsapevole #benessere #estate2023

giovedì 9 marzo -Dieta Mediterranea

giovedì 16 marzo - Dukan

giovedì 23 Marzo - Detox

giovedì 30 marzo - Paleo

giovedì 6 aprile - Chetogenica

giovedì 13 aprile - Plank

giovedì 20 aprile - Metabolica

giovedì 27 aprile - Gruppo sanguigno

giovedì 4 maggio - Zona

 

La dieta del gruppo sanguigno è un regime nutrizionale con finalità salutistiche e dimagranti e si basa sulla convinzione che ciascuna persona dovrebbe scegliere cosa portare in tavola in base al proprio gruppo sanguigno: A, B, 0 o AB.

L’idea di seguire una dieta specifica a seconda del gruppo sanguigno nasce nel 1996 con la pubblicazione del libro dal titolo Eat Right 4 Your Type (in italiano: La vera dieta dei gruppi sanguigni. Come scegliere gli alimenti per raggiungere il peso ideale, vivere più sani e più a lungo, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2016). L’autore è il naturopata statunitense Peter D’Adamo. Il libro, tradotto in decine di lingue, ha venduto oltre 7 milioni di copie nel mondo ed è arrivato anche in Italia, dove il regime alimentare dei gruppi sanguigni è noto soprattutto nella versione proposta da Piero Mozzi, medico e autore, a sua volta, di libri popolari. Il dottor Mozzi è stato censurato nel 2015 dall’Ordine dei medici di Piacenza per avere diffuso teorie infondate e pericolose per la salute.

Le premesse della dieta mescolano biologia ed evoluzione e partono dalla considerazione che i diversi gruppi sanguigni sono comparsi nella storia evolutiva umana in momenti diversi. L’autore ne deduce che tali comparse successive riflettano il tipo di dieta che i nostri antenati seguivano in quel periodo. Così per esempio il gruppo 0 è indicato da D’Adamo come il più antico, prevalente negli esseri umani che vivevano come cacciatori-raccoglitori e si sarebbero cibati soprattutto di carne e meno di vegetali. Il gruppo A sarebbe invece arrivato più tardi, quando l’alimentazione sarebbe stata soprattutto a base di frutta e verdura coltivate. Infine il gruppo B sarebbe stato diffuso nelle popolazioni di nomadi allevatori che avrebbero consumato in abbondanza latte e latticini. E il gruppo AB? Una mescolanza degli altri prima descritti.

Secondo Peter d’Adamo, la dieta si fonda sulla teoria che il gruppo sanguigno possa incidere sul rapporto tra alimenti e metabolismo.

I diversi antigeni presenti sulla superficie dei globuli rossi del sangue, e scoperti anche nell’intestino, sarebbero responsabili della diversa capacità di digerire i vari alimenti da parte di un individuo. Ciascuno di noi dovrebbe quindi mangiare tenendo conto di questo fattore, per poter ottenere maggiori benefici dal cibo e vivere in salute e più a lungo. Tanta carne e pochissimi cereali per il gruppo 0, via libera ai vegetali per il gruppo A e a latte e derivati per il gruppo B, mentre le persone di gruppo AB potrebbero scegliere una dieta intermedia tra quelle degli altri gruppi. Naturalmente dal punto di vista scientifico non vi sono prove a sostegno di questa ipotesi.

 

Cosa mangiare in relazione al gruppo sanguigno

 

Gruppo 0

Gli appartenenti al gruppo 0, sono caratterizzati da un fisico atletico e con una forte predisposizione ai cibi di origine animale (carne).

Questi soggetti trarrebbero dunque benefici dalle cosiddette diete iperproteiche e chetogeniche, come la Paleodieta.

Sono invece sconsigliati i latticini, le leguminose, i cereali e i derivati, come il pane, la pasta, il riso, i fagioli, i ceci ecc.

I soggetti con gruppo sanguigno zero avrebbero una maggior tendenza alla celiachia.

 

Gruppo A

Gli appartenenti al gruppo A beneficiano di una dieta ricca di alimenti vegetali, tra cui ortaggi, frutti, cereali, leguminose e pseudocereali (altre granaglie); va invece limitato il consumo di carne. Anch'essi devono evitare i latticini.

È consigliato associare alla dieta una quantità rilevante di attività fisica "rilassante" o comunque non troppo impegnativa (golf, yoga ecc).

 

Gruppo B

Gli appartenenti al gruppo B dovrebbero gli unici a poter consumare tranquillamente i latticini. Gli unici alimenti sconsigliati sono quelli ricchi di conservanti e di zuccheri semplici. Per questo gruppo sarebbero più idonee le attività fisiche leggere, con un importante componente mentale, come il tennis e la camminata.

 

 Gruppo AB

Gli appartenenti al gruppo AB, dal punto di vista dietetico e sportivo, si pongono a metà tra il gruppo A e il gruppo B. Possono quindi consumare con moderazione un po' tutti i cibi, senza esagerare con i latticini.

 

La dieta dei gruppi sanguigni è attendibile?

Oggi la dieta dei gruppi sanguigni è considerata inattendibile dalla medicina e i benefici per la salute che da essa deriverebbero non sono stati confermati in studi clinici. In particolare gli esperti sottolineano che mancano in letteratura dimostrazioni chiare delle basi scientifiche della dieta in questione. In altre parole, le teorie di Eat Right 4 Your Type non sono sostenute da solidi risultati sottoposti al giudizio della comunità scientifica con il metodo cosiddetto della revisione tra pari (peer review).