Contraccezione maschile, arriva YCT-529, la pillola non ormonale. Ecco come funziona
Le pillole anticoncezionali hanno rappresentato una rivoluzione per le donne, rendendole capaci di avere il controllo del proprio corpo. E se questo fosse possibile anche per gli uomini?
Per gli uomini la fase riproduttiva inizia con la produzione di sperma attraverso un processo chiamato spermatogenesi che parte dalla stimolazione di ormoni sessuali come il testosterone. Sono necessari circa 74 giorni per produrre spermatozoi maturi. Tale processo rigenerativo inizia quando l’individuo raggiunge la pubertà e continua per il resto della sua vita. Gli spermatozoi maturi vengono conservati nei testicoli, dove formano una riserva di materiale riproduttivo che viene costantemente rifornita.
Esistono già degli anticoncenzionali ormonali maschili che, appunto, agiscono sugli ormoni responsabili del processo riproduttivo maschile proprio nella fase della spermatogenesi, interrompendolo lentamente.
Tra i metodi di questo tipo il più studiato è un gel a uso topico da applicare quotidianamente su spalle e braccia. Questo contiene un ormone femminile sintetico, il progesterone, che abbassa il testosterone fino a livelli tali da non indurre la produzione di sperma. Il gel viene assorbito per via transcutanea, con lento rilascio degli ormoni contraccettivi che rendono l’uomo sterile fino a che continua ad applicare la sostanza.
In uno studio clinico del 2012 il contraccettivo è stato testato su 99 uomini, il 90% dei quali è risultato temporaneamente sterile. I partecipanti hanno riportati effetti collaterali simili a quelli dei contraccettivi ormonali femminili quali aumento di peso, acne, calo della libido e sbalzi d’umore.
La vasectomia è un’altra opzione contraccettiva maschile. Viene eseguita dalla fine del XIX secolo ma è diventata più popolare durante il XX secolo. Comporta la legatura e la sezione dei dotti deferenti, i canali deputati a veicolare gli spermatozoi prodotti nei testicoli. Rappresenta ad oggi il metodo anticoncezionale più efficace nel maschio. Si realizza con un piccolo intervento chirurgico ambulatoriale della durata di pochi minuti, eseguito in anestesia locale. È una tecnica reversibile solo in teoria, dato che esiste una procedura inversa alla vasectomia che prevede di “ricongiungere” le due estremità dei canali deferenti sezionate precedentemente. Questo intervento (che prende il nome di vaso-vasostomia) è in realtà molto complesso date le esigue dimensioni delle strutture coinvolte e la ricanalizzazione avviene con successo solo in una minoranza di casi.
Le ultime novità riguardano invece una pillola NON ormonale. Si chiama YCT-529 , E Lo scorso anno erano stati presentati alla American Chemical Society (ACS), alcuni dati preliminari che avevano evidenziato come sui topi il farmaco era stato in grado di dare una copertura nel 99% dei casi, senza particolari effetti collaterali.
YCT-529 agisce inibendo il recettore alfa dell'acido retinoico (RAR-alfa), una proteina legata all'acido retinoico (derivato della Vitamina A), tra i principali responsabili della formazione degli spermatozoi nei testicoli. Tuttavia nella sperimentazione sui topi, sospendendo il farmaco, in 4-6 settimane questi erano nuovamente in grado di riprodursi.
Riuscire a produrre un contraccettivo maschile che non abbia gli effetti collaterali di una terapia ormonale sarebbe davvero una rivoluzione, non solo scientifica ma anche sociale; darebbe infatti agli uomini la possibilità di avere parte attiva nella prevenzione della gravidanza nella coppia, una responsabilità finalmente condivisa e non solo a carico della donna.
Credit
https://www.nationalgeographic.com/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3462927/