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Legge 104. I permessi usati per riposarsi. Arriva il sì della Cassazione

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 12/12/2018 vai ai commenti

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Chi usufruisce dei permessi della Legge 104/1992 per assistere un disabile, può usufruire degli stessi per riposarsi, e consentire al dipendente di riprendersi dalle ore passate ad assistere il il familiare.

A stabilirlo la Sentenza n. . 30676 del 27 novembre 2018 della Corte di Cassazione.

 

I fatti

A fare ricorso in cassazione, un dipendente che si era visto intimare il licenziamento, perché accusato di aver utilizzato impropriamente i tre giorni di permesso relativi alla legge 104.

 

La sentenza

La Corte di Cassazione ha condannato l’azienda al reintegro del dipendente ed a a pagare una indennità risarcitoria pari a 12 mensilità, ritenendo infondate le illazioni della parte datoriale, in quanto le circostanze di fatto non erano risultate idonee a sostenere l’addebito dovendosi annettere al concetto di “assistenza” un significato più ampio rispetto alla semplice e materiale assistenza del soggetto disabile e dovendosi altresì escludere valenza alla circostanza che la lavoratrice fosse uscita di casa nel giorno in cui era stata sottoposta ad un intervento chirurgico e fosse quindi in congedo per malattia, attesa la mancata prova della incompatibilità della uscita con la infermità dedotta.

La Corte territoriale ha valutato in concreto la riferibilità delle attività svolte dalla lavoratrice, come accertate nel giudizio, alla cure ed assistenza della madre disabile anche considerando ed escludendo l’utilizzo dei permessi e congedi ” in funzione meramente compensativa delle energie impiegate dal dipendente per la detta assistenza” . Ha pertanto tenuto presenti i criteri interpretativi del concetto di assistenza come integrato dagli orientamenti del giudice di legittimità (Cass. n. 29062/2017).

 

da Sentenze web