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Asl TO4, vestizione retribuita: accordo da 1,5 milioni per 2.500 operatori sanitari

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 25/02/2026

NurSind dal territorioPiemonte

Grazie al NurSind riconosciuti i tempi di vestizione e il buono pasto notturno: stop ai contenziosi

"C’è un sindacato che sceglie la strada più difficile ma più giusta: quella della contrattazione vera, capace di trasformare le sentenze in diritti esigibili e i conflitti in tutele concrete. È su questo terreno che il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, continua a distinguersi, mettendo al centro il lavoro sanitario e la sua dignità. L’accordo siglato all’Asl TO4 ne è l’ennesima dimostrazione".


Torino, 25/02/2026. Quella che inizialmente poteva sembrare una vicenda circoscritta a poche decine di cause individuali si è trasformata in un accordo di sistema. Le 63 conciliazioni già definite, per un importo complessivo di 84 mila euro, rappresentavano solo l’inizio. Il vero punto di svolta arriva il 23 dicembre 2025, quando le organizzazioni sindacali dell’Asl TO4, con il NurSind in prima linea, sottoscrivono un accordo che riconosce economicamente il tempo di vestizione e svestizione come orario di lavoro ordinario.

L’intesa riguarda infermieri, OSS, tecnici di laboratorio e ostetriche e prevede una spesa stimata in circa 1,5 milioni di euro, cifra che potrebbe arrivare a 2 milioni considerando gli oneri accessori. Un investimento importante, ma necessario, che mette finalmente in coerenza l’organizzazione del lavoro con quanto stabilito dalla giurisprudenza.

"Siamo soddisfatti dell’accordo perché evita all’azienda inutili spese legali e riconosce un diritto a tutto il personale", spiega Giuseppe Summa, segretario territoriale NurSind e firmatario dell’intesa. "Solo per il NurSind si contavano circa 700 lavoratori coinvolti in percorsi giudiziari".

La base giuridica è chiara da tempo. La Corte di Cassazione ha stabilito che i tempi di vestizione e svestizione rientrano pienamente nell’orario di lavoro e devono essere retribuiti. L’accordo dell’Asl TO4 recepisce questo principio riconoscendo dieci minuti giornalieri, da computare come lavoro ordinario e non straordinario.

Ma il valore dell’intesa va oltre. Non si tratta di una semplice applicazione minima della norma, bensì di un miglioramento sostanziale rispetto alle precedenti conciliazioni giudiziali.

"Abbiamo voluto un accordo migliorativo", sottolinea ancora Summa. "Oltre al 65% dell’importo dovuto, sono stati inclusi anche i servizi ambulatoriali con il riconoscimento di cinque minuti e, soprattutto, il buono pasto per il turno notturno".

Un passaggio tutt’altro che secondario. Il buono pasto notturno, finora escluso dal contratto aziendale, viene finalmente riconosciuto, rafforzando l’equità tra lavoratori e prevenendo nuovi contenziosi che, in molte realtà, stanno ricadendo direttamente sulle Regioni.

I conteggi sono attualmente in corso e il pagamento è previsto entro il mese di aprile 2026, mentre l’erogazione del buono pasto notturno dovrà avvenire entro il 1° maggio 2026. Proprio su questo aspetto il NurSind ha già inviato una missiva alla Direzione Generale per sollecitare aggiornamenti sullo stato delle procedure preliminari, a tutela dei tempi e delle aspettative dei lavoratori.

Un accordo che dimostra come la contrattazione sindacale, quando è competente e determinata, possa produrre risultati concreti e collettivi. Ancora una volta il NurSind si conferma presidio attivo dei diritti dei professionisti sanitari, capace di trasformare le vertenze in soluzioni e le battaglie legali in conquiste strutturali.