NurSind Caserta: ''La Direzione Generale dell'AORN si assuma le proprie responsabilità''
Antonio Eliseo, segretario territoriale NurSind Caserta, chiama il management aziendale a un confronto pubblico: "Non si può più ignorare il disagio di chi ogni giorno garantisce l'assistenza".
di Giuseppe Provinzano
"Ci sono denunce che nascono dalla contingenza e altre che maturano lentamente, alimentate da mesi di richieste, confronti e segnalazioni rimaste senza risposte adeguate. Quando i professionisti iniziano ad andarsene e il malessere diventa la normalità, il silenzio non è più una scelta possibile. È in questo scenario che si inserisce la presa di posizione del NurSind Caserta, che sceglie di alzare il livello del confronto e chiamare direttamente in causa i vertici dell'AORN Sant'Anna e San Sebastiano".
AORN Caserta, il NurSind chiama in causa la Direzione Generale: "Basta navigare a vista"
CASERTA 19/06/2026 - Dopo documenti, osservazioni formali e numerose interlocuzioni istituzionali, il NurSind Caserta ritiene esaurita la fase delle segnalazioni. Adesso, secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, è arrivato il momento che la Direzione Generale assuma una posizione chiara e renda conto delle condizioni organizzative nelle quali versano i servizi dell'AORN Sant'Anna e San Sebastiano.
A dare voce a questo malessere è Antonio Eliseo, segretario territoriale del NurSind Caserta, che affida ad una riflessione pubblica il proprio giudizio sullo stato dell'Azienda, denunciando criticità che, a suo avviso, non possono più essere ignorate.
Secondo il sindacato, gli operatori sanitari di tutti i profili professionali si trovano quotidianamente a fare i conti con condizioni di lavoro sempre più difficili, in un contesto caratterizzato da scelte organizzative spesso prive di una visione strategica condivisa.
"Dopo tutti i documenti scritti e dopo le tante argomentazioni portate ai rappresentanti di questa Azienda, dopo aver assistito alle loro inadempienze, sento il dovere di esprimere il mio pensiero. È arrivato il momento di alzare il tiro."
Per Antonio Eliseo non è più sufficiente denunciare singole criticità o chiedere correttivi tecnici. Occorre un'assunzione di responsabilità politica e gestionale da parte di chi guida l'Azienda.
"Ritengo che sia giunto il tempo che il Direttore Generale venga a darci conto dello stato dell'arte che sta vivendo l'Azienda. Dobbiamo evidenziare le responsabilità aziendali rispetto alle condizioni inaccettabili con cui, ogni giorno, si confrontano gli operatori sanitari di tutti i profili."
Nel mirino del NurSind c'è soprattutto un modello organizzativo percepito come frammentato, nel quale mancherebbe una regia unitaria capace di governare i processi e garantire uniformità di indirizzo.
"In questa Azienda si continua a navigare a vista e il potere gestionale dell'organizzazione è nelle mani di pochi. Tutto questo avviene senza il minimo controllo da parte della Direzione Generale."
Una delle conseguenze più evidenti di questa situazione, secondo il sindacato, sarebbe la crescente fuga di professionisti verso altre realtà sanitarie.
Non si tratterebbe di un fenomeno casuale né esclusivamente legato ad aspetti economici, ma del riflesso di un disagio organizzativo che si trascina da tempo e che rischia di impoverire ulteriormente il patrimonio professionale dell'Azienda.
"La fuga degli operatori sanitari verso altre aziende è il sintomo di un malessere organizzativo che si è volutamente instaurato da parte di chi vuole mano libera nella gestione del personale."
Il NurSind denuncia inoltre l'assenza di una reale sinergia tra la Direzione Generale e le sue articolazioni organizzative, evidenziando il rischio di una gestione disomogenea, nella quale ogni livello decisionale finisce per procedere secondo logiche differenti.
"Assistiamo ad una Direzione Generale che non presenta alcuna sinergia con le proprie diramazioni aziendali, dove ciascuno sembra seguire un proprio pensiero."
Per il segretario territoriale del NurSind Caserta, la situazione richiede oggi un cambio di passo deciso e coraggioso. Non bastano più dichiarazioni di principio o rassicurazioni generiche: servono scelte chiare, confronto trasparente e responsabilità.
"È giunto il momento di una presa di responsabilità da parte di chi detta le linee politiche dell'Azienda. Bisogna mettere fine a tutto questo."
L'appello del NurSind è dunque rivolto direttamente ai vertici aziendali affinché si apra un confronto serio e concreto sul futuro dell'AORN Sant'Anna e San Sebastiano, nella consapevolezza che la qualità dell'assistenza passa inevitabilmente attraverso il rispetto, la valorizzazione e la tutela di chi quella stessa assistenza la garantisce ogni giorno.
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