ASL TO4, revocati i licenziamenti: la mobilitazione NurSind salva la stabilizzazione
Dopo la denuncia del NurSind Torino e il confronto con la Regione Piemonte, l'Azienda annulla le lettere di cessazione e conferma il percorso di stabilizzazione del personale precario.
di Giuseppe Provinzano
"A pochi giorni dalla denuncia pubblica del NurSind Torino, che aveva acceso i riflettori sul rischio di licenziamento di numerosi professionisti già in possesso dei requisiti per la stabilizzazione, arriva una svolta importante. Come avevamo raccontato nel nostro precedente approfondimento ("ASL TO4, il NurSind denuncia: Precari mandati a casa mentre la carenza di personale aumenta"), la vicenda aveva suscitato forte preoccupazione tra lavoratori e organizzazioni sindacali. Oggi quella mobilitazione registra un primo risultato concreto: le lettere di cessazione sono state revocate e il percorso di stabilizzazione torna sui binari previsti".
Dopo la denuncia del NurSind, la ASL TO4 revoca i licenziamenti
TORINO, 19/07/2026 - Si chiude con una decisa inversione di rotta la vicenda che aveva coinvolto il personale precario della ASL TO4, destinatario delle lettere di cessazione del rapporto di lavoro proprio mentre era in corso il percorso di stabilizzazione. Dopo la ferma presa di posizione del NurSind Torino, l'Azienda sanitaria ha revocato i provvedimenti e confermato la volontà di proseguire con le assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori aventi diritto.
La Direzione Generale ha chiarito che l'invio delle lettere di licenziamento è stato determinato da una procedura amministrativa automatica attivata dal Servizio Amministrazione del Personale, senza il preventivo coinvolgimento dei vertici aziendali. Una circostanza che ha generato allarme tra gli operatori sanitari e acceso un duro confronto con il sindacato.
La sospensione temporanea della delibera relativa alle stabilizzazioni era infatti legata all'attesa dell'incontro con la Regione Piemonte, convocato per verificare la corretta applicazione delle disposizioni regionali sul monitoraggio della spesa sanitaria. Dal confronto è emerso che le indicazioni della Regione non erano finalizzate a bloccare le stabilizzazioni, ma esclusivamente a garantire una corretta programmazione del fabbisogno di personale e la sostenibilità economica delle aziende sanitarie.
A seguito di tali chiarimenti, il Servizio Amministrazione del Personale ha immediatamente avviato l'invio delle comunicazioni di annullamento delle lettere di cessazione, consentendo ai lavoratori interessati di proseguire regolarmente l'attività e di vedere confermato il percorso di stabilizzazione.
L'annuncio dell'Azienda arriva pochi giorni dopo la dura denuncia pubblica del NurSind Torino, che aveva contestato la scelta di interrompere il percorso di stabilizzazione di circa venti lavoratori del comparto, tra infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche e personale amministrativo, tutti già in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
"Lasciare senza lavoro professionisti che ogni giorno garantiscono l'assistenza ai cittadini sarebbe stato un grave danno non solo per i lavoratori, ma anche per l'organizzazione dei servizi sanitari. Parliamo di personale già formato, già inserito nei reparti e indispensabile per assicurare la continuità assistenziale".
Il sindacato aveva evidenziato come molti degli operatori coinvolti avessero già maturato i diciotto mesi di servizio richiesti dalla legge e avessero partecipato regolarmente al bando di stabilizzazione. A rendere ancora più delicata la vicenda era stata la ricezione delle lettere di cessazione senza un quadro chiaro sul riconoscimento delle ferie maturate e delle ore di lavoro accumulate.
La nota del NurSind aveva inoltre contestato l'interpretazione restrittiva delle indicazioni regionali adottata dalla ASL TO4, ricordando come l'Assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi avesse pubblicamente escluso qualsiasi volontà di bloccare indiscriminatamente assunzioni e stabilizzazioni.
Secondo il sindacato, la vicenda non riguardava nuove assunzioni, ma il consolidamento del rapporto di lavoro di professionisti che già garantivano quotidianamente l'assistenza ai cittadini, rappresentando una risorsa imprescindibile per ospedali e servizi territoriali.
"Accogliamo positivamente l'annullamento dei licenziamenti lampo alla ASL TO4, ma resta difficile comprendere il tentativo di attribuire ogni responsabilità agli uffici amministrativi. Una situazione del genere avrebbe potuto essere evitata con un adeguato coordinamento interno".
Così commenta Giuseppe Summa, Segretario Territoriale del NurSind Torino, dopo la revoca delle lettere di cessazione.
Il sindacato aveva inoltre evidenziato quella che riteneva una evidente disparità di trattamento nella gestione delle risorse umane, osservando come, mentre venivano sospese le stabilizzazioni del personale del comparto, continuassero regolarmente le procedure per nuove assunzioni di personale medico.
A fare definitiva chiarezza è intervenuto anche l'Assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, ribadendo che la nota emanata dalla Regione nell'ambito del monitoraggio della spesa sanitaria non è mai stata concepita per fermare le procedure di stabilizzazione già avviate, ma esclusivamente per assicurare uniformità nella gestione del personale tra tutte le aziende sanitarie piemontesi.
L'assessore ha inoltre annunciato un approfondimento con la Direzione della ASL TO4 per verificare la corretta applicazione delle disposizioni regionali, sottolineando che la stabilizzazione dei professionisti che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge rappresenta un valore strategico per il Servizio sanitario regionale, perché consente di trattenere personale già formato e garantire la continuità delle cure.
La revoca dei licenziamenti e la ripresa delle procedure di stabilizzazione rappresentano oggi un primo importante punto di svolta. Una vicenda che conferma il ruolo svolto dal NurSind nella tutela dei professionisti sanitari e nella difesa della continuità assistenziale, dimostrando come il confronto sindacale possa incidere concretamente sulle scelte organizzative delle aziende sanitarie.
Per ripercorrere l'inizio della vicenda e le ragioni della mobilitazione del NurSind Torino, leggi anche il nostro precedente approfondimento: ASL TO4, il NurSind denuncia: ''Precari mandati a casa mentre la carenza di personale aumenta''
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