ECM, il Senato punta su semplificazione e formazione accessibile: accolto ODG
Senato | Concluso l'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno sul Testo unico della legislazione farmaceutica (AS 1786)
Tra gli indirizzi al Governo figurano la riduzione della burocrazia, il potenziamento delle piattaforme digitali interoperabili, sistemi di premialità per i professionisti sanitari e un accesso più equo ai percorsi di Educazione Continua in Medicina, soprattutto nelle aree interne e nei presìdi territoriali del SSN.
La Commissione Affari sociali del Senato ha concluso la votazione delle proposte emendative e degli ordini del giorno riferiti al Testo unico della legislazione farmaceutica (AS 1786), compiendo un ulteriore passo avanti nell'iter parlamentare del provvedimento destinato a riordinare la normativa del settore.
Tra gli atti accolti dal Governo, particolare rilievo assume l'ordine del giorno G/1786/6/10, presentato dal senatore Tino Magni (AVS), che pone al centro la riforma del sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM). Pur non avendo efficacia normativa, l'ordine del giorno rappresenta un importante indirizzo politico che potrà orientare l'attuazione della delega prevista dal disegno di legge.
L'atto impegna il Governo a valutare interventi finalizzati alla semplificazione del sistema ECM, a partire dalla riduzione degli adempimenti burocratici e dal rafforzamento delle piattaforme digitali interoperabili, con l'obiettivo di rendere più agevole la gestione dei percorsi di aggiornamento professionale.
Tra le indicazioni contenute nel documento vi è anche la previsione di meccanismi di valorizzazione e premialità per i professionisti sanitari che conseguano elevati standard di aggiornamento e sviluppino competenze innovative, riconoscendo il valore strategico della formazione continua per la qualità delle cure.
L'ordine del giorno propone inoltre di ampliare il riconoscimento delle attività formative, includendo quelle maturate attraverso la pratica professionale, la ricerca, la docenza e la partecipazione a programmi di sanità territoriale e assistenza integrata. L'obiettivo è valorizzare esperienze professionali che contribuiscono concretamente allo sviluppo delle competenze, ma che non sempre trovano pieno riconoscimento nell'attuale sistema dei crediti ECM.
Un ulteriore punto riguarda l'accessibilità della formazione. Il Governo viene infatti impegnato a favorire un accesso uniforme ai percorsi ECM, promuovendo offerte gratuite o a costi sostenibili, con particolare attenzione ai professionisti che operano nelle aree interne, nelle zone periferiche e nei presìdi territoriali del Servizio sanitario nazionale, dove le opportunità formative risultano spesso più limitate.
L'accoglimento dell'ordine del giorno conferma come la formazione continua rappresenti uno dei temi strategici nel percorso di riforma della legislazione farmaceutica. Semplificazione amministrativa, digitalizzazione, riconoscimento delle competenze e maggiore equità nell'accesso alla formazione sono le direttrici indicate per rendere il sistema ECM più moderno, efficiente e vicino alle esigenze dei professionisti sanitari e del Servizio sanitario nazionale.
di