Caserta, Ostetricia oltre il limite. NurSind: ''Sei ricoveri in più, sicurezza a rischio''
Pazienti anche in sale parto e travaglio. Il sindacato delle professioni infermieristiche chiede interventi immediati e un incontro urgente
di Giuseppe Provinzano
"Quando la saturazione di un reparto costringe a trasformare sale travaglio, sale parto e spazi destinati all’osservazione breve in luoghi di degenza, il problema supera la semplice difficoltà organizzativa. In gioco entrano la sicurezza delle pazienti, la dignità dell’assistenza e le condizioni nelle quali medici, ostetriche, infermieri e OSS sono chiamati a lavorare. È su questo terreno che interviene il NurSind Caserta, portando all’attenzione dei vertici dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano una situazione che, secondo il sindacato, non può più essere affrontata come un’emergenza temporanea".
NurSind Caserta: "Pazienti su barelle in Ostetricia, servono interventi immediati"
CASERTA, 29/08/2026 – Pazienti sistemate anche su barelle e carrozzine, sale travaglio e sale parto utilizzate per far fronte alla saturazione dei posti letto e sei donne ricoverate oltre la capacità disponibile del reparto. È il quadro denunciato dal NurSind Caserta nell’UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano.
La situazione, secondo quanto rappresentato dal sindacato, si sarebbe aggravata dopo la contrazione dei posti letto ordinari disposta dalla Direzione sanitaria a luglio. Con la progressiva saturazione della capacità ricettiva, alcune pazienti sarebbero state collocate in ambienti non destinati alla degenza ordinaria e prolungata, tra cui sale travaglio, sale parto e locali dell’Osservazione breve intensiva (OBI). In diverse occasioni, riferisce il NurSind, sarebbe stato necessario ricorrere anche a barelle e carrozzine.
Il punto, per il sindacato, è che non si tratterebbe di una criticità occasionale. Dalla riduzione dei posti letto avvenuta a fine luglio, l’eccedenza dei ricoveri si sarebbe ripresentata sistematicamente, determinando uno squilibrio tra le esigenze assistenziali e l’effettiva capacità del reparto. Alla data del 26 agosto, il dato indicato dal NurSind era particolarmente significativo: sei donne risultavano ricoverate oltre il numero dei posti letto disponibili.
Per il NurSind Caserta, le conseguenze riguardano innanzitutto la sicurezza clinica. Utilizzare ambienti strutturalmente destinati alle emergenze ostetriche, al travaglio o al parto per ospitare pazienti in degenza rischierebbe infatti di interferire con la normale disponibilità di quegli stessi spazi nel momento in cui dovesse presentarsi un’urgenza.
"L’impiego di spazi dedicati all’emergenza, al travaglio e al parto per la degenza ordinaria può compromettere la tempestività dell’intervento in caso di emergenze ostetriche. A questo si aggiungono problemi che riguardano la dignità e la privacy delle donne".
Un aspetto particolarmente delicato riguarda inoltre, secondo la denuncia sindacale, l’assenza negli ambienti utilizzati impropriamente per la degenza dei necessari sistemi di allarme per richiamare il personale sanitario.
La preoccupazione del NurSind si estende inevitabilmente agli operatori. Medici, ostetriche, infermieri e OSS sarebbero chiamati a gestire un numero di pazienti superiore alla normale capacità del reparto in una condizione di sotto-organico rispetto all’effettivo carico assistenziale.
"Il personale sanitario è costretto a operare in condizioni di forte stress psicofisico, con carichi di lavoro che non sono più tollerabili. Quando aumentano contemporaneamente pressione assistenziale e rischio clinico, cresce inevitabilmente anche l’esposizione all’errore".
Per la Segreteria territoriale del NurSind Caserta non è quindi sufficiente continuare a tamponare il problema attraverso soluzioni provvisorie. Servono provvedimenti capaci di riportare il reparto all’interno di condizioni ordinarie di funzionamento e sicurezza.
Il sindacato ha chiesto alla Direzione aziendale l’adozione immediata di misure straordinarie per bloccare o razionalizzare i ricoveri d’elezione, così da ridurre la pressione sull’unità operativa e ripristinare condizioni adeguate di degenza.
Parallelamente, viene sollecitata l’attivazione dei protocolli di coordinamento della rete ostetrica regionale, affinché nei momenti di maggiore saturazione sia possibile decongestionare la struttura attraverso gli altri presidi della rete.
"Occorre intervenire immediatamente e individuare soluzioni che consentano di ristabilire condizioni di sicurezza per pazienti e operatori. Per questo chiediamo anche un incontro urgente con la Direzione aziendale per verificare lo stato dei luoghi di lavoro e affrontare concretamente le criticità".
Ma il passaggio più duro della posizione sindacale riguarda la diffida rivolta alla Direzione dell’AORN. Il NurSind chiede che non si continui a gestire gli spazi assistenziali in deroga senza le necessarie garanzie di sicurezza e avverte che, qualora non arrivassero risposte rapide e interventi risolutivi, saranno interessate le sedi competenti a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini.
Una presa di posizione che sposta quindi il confronto dal semplice problema dei posti letto a quello più ampio della sicurezza dell’intero percorso assistenziale ostetrico. Per il NurSind, continuare a fare affidamento su sistemazioni emergenziali non può diventare la normalità.
La nota porta le firme, per la Segreteria territoriale NurSind Caserta, dei dirigenti sindacali Susan Covelli e Gennaro Pascale.
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