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ASL Caserta, NurSind apre il caso: ''Ma quanti infermieri assistono davvero i cittadini?''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 03/09/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Eliseo (NurSind) chiede numeri certi su organici e impieghi: «Prima di parlare di carenze, verifichiamo le risorse»


di Giuseppe Provinzano

"La carenza di infermieri è una delle emergenze più evidenti della sanità campana. Ma dietro i numeri ufficiali potrebbe esserci un'altra questione che merita di essere affrontata: quanti professionisti presenti negli organici sono effettivamente impegnati nell'assistenza? È l'interrogativo sollevato dal NurSind, che dall'ASL di Caserta porta il tema su un terreno molto concreto: conoscere consistenza, distribuzione e reale utilizzo del personale infermieristico. Non per mettere in discussione la necessità di nuove assunzioni, ma per capire quanto personale oggi sia realmente al servizio dei pazienti e quanto, invece, venga utilizzato in attività differenti dal proprio profilo professionale".


Il caso ASL Caserta: NurSind chiede trasparenza sugli organici

CASERTA, 03-09-2026 – Mancano davvero 6.000 infermieri in Campania? E soprattutto: prima ancora di stabilire quanti professionisti debbano essere assunti, la Regione conosce con precisione quanti degli infermieri già presenti nelle Aziende sanitarie svolgano effettivamente attività assistenziale?

Sono le domande che il NurSind Caserta pone al centro di una nuova iniziativa sulla gestione delle risorse infermieristiche, chiedendo alla Direzione generale dell'ASL di Caserta di mettere a disposizione dati aggiornati, verificabili e suddivisi per centro di costo.

A sollevare la questione è Antonio Eliseo, segretario territoriale NurSind Caserta e segretario regionale NurSind Campania, partendo da un elemento preciso: secondo il sindacato, le richieste avanzate da tempo per conoscere la consistenza del personale infermieristico in servizio a una data certa e la sua distribuzione non avrebbero ancora ricevuto risposta.

Per il NurSind non si tratta di una semplice questione statistica. Conoscere il numero degli infermieri presenti sulla carta non basta se non si sa dove siano assegnati e quali funzioni svolgano concretamente.

"Mi chiedo, come segretario di un sindacato di categoria quale è il NurSind: ma veramente mancano in Campania 6.000 infermieri? Da tempo chiediamo al Direttore Generale dell'ASL di Caserta i dati, per centro di costo e a data certa, del personale infermieristico in servizio. Una richiesta che non viene evasa".

Infermieri al CUP e negli uffici: il nodo sollevato dal sindacato

È proprio osservando l'organizzazione dei servizi territoriali che, secondo Eliseo, emergerebbe una contraddizione da approfondire.

Il segretario riferisce della presenza, nei Distretti sanitari dell'ASL di Caserta, di personale con qualifica infermieristica utilizzato anche nei servizi CUP e comunque in attività che, secondo il sindacato, non corrisponderebbero alla funzione assistenziale per la quale quei professionisti sono stati assunti.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto quanti infermieri risultino dipendenti dell'Azienda, ma quanti siano realmente impiegati nei reparti, nei Pronto soccorso, nell'assistenza territoriale e domiciliare, nelle Case della Comunità e negli altri servizi nei quali la presenza infermieristica è indispensabile.

"Girando nei Distretti sanitari troviamo nei servizi CUP personale infermieristico assunto per l'assistenza e che invece svolge un lavoro diverso. Allora una domanda sorge spontanea: quanti infermieri svolgono realmente il lavoro da infermieri in questa Regione?"

Il precedente di Salerno e la richiesta di una verifica regionale

A rafforzare gli interrogativi del NurSind c'è il caso richiamato dallo stesso sindacato relativo all'ASL di Salerno, dove sarebbero stati individuati 87 infermieri impiegati in attività non coerenti con il profilo professionale.

Un dato che, secondo Eliseo, dovrebbe spingere a verificare se situazioni analoghe esistano anche a Caserta e nelle altre Aziende sanitarie campane.

Il NurSind allarga quindi la questione oltre i confini casertani e chiama in causa anche il livello regionale: esiste oggi una fotografia realmente aggiornata dell'utilizzo del personale infermieristico nelle ASL e nelle Aziende ospedaliere della Campania?

"Una verifica reale dei dati da parte degli organismi regionali deputati al controllo è stata chiesta ai Direttori Generali delle ASL e delle Aziende ospedaliere? Quanti infermieri svolgono realmente attività infermieristica in Campania?"

Non solo quanti sono, ma dove lavorano

Il NurSind Caserta chiede quindi una ricognizione capace di andare oltre il semplice dato complessivo dell'organico. L'obiettivo è conoscere il numero degli infermieri in servizio a una data certa, la loro distribuzione nei diversi centri di costo, quanti siano destinati all'assistenza e quanti risultino utilizzati in altre attività.

Nel mirino anche eventuali situazioni di distacco, comando, aspettativa o assenza prolungata, così come la corrispondenza tra dotazione organica formalmente prevista, personale effettivamente disponibile e reale fabbisogno assistenziale.

La posizione sindacale, dunque, non mette in discussione la carenza di infermieri, né la necessità di rafforzare gli organici. Pone però un problema preliminare di programmazione: prima di quantificare il deficit e programmare nuove assunzioni bisogna conoscere esattamente come vengono utilizzate le risorse professionali già disponibili.

"Prima di parlare soltanto di nuove assunzioni dobbiamo sapere come vengono utilizzate le risorse che già abbiamo. Gli infermieri vengono assunti per assistere i cittadini e i pazienti: occorre rispettarne il profilo professionale e valorizzarne le competenze".

Per il NurSind, la trasparenza sugli organici diventa così anche una questione di qualità dell'assistenza. Se professionisti infermieri vengono sottratti ai servizi assistenziali per essere destinati stabilmente ad altre funzioni, il rischio è che la carenza percepita nei reparti e sul territorio venga ulteriormente aggravata da scelte organizzative interne.

Ed è proprio da Caserta che parte la richiesta: rendere pubblici i numeri, verificare le assegnazioni e costruire una fotografia reale dell'assistenza infermieristica, prima che il dibattito sulla carenza di personale si riduca ancora una volta alla sola conta dei posti vacanti.