Iscriviti alla newsletter

Policlinico Messina, pochi OSS e infermieri demansionati. NurSind: ''Crescono le cause''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 12/09/2026

NurSind dal territorioSicilia

La carenza di personale di supporto pesa sui reparti e sugli infermieri. Alonge e Latella (Nursind): "Serve un intervento strutturale sugli organici"


di Giuseppe Provinzano

"Al Policlinico “G. Martino” di Messina la carenza di operatori sociosanitari rischia di trasformarsi da emergenza organizzativa a problema strutturale, con conseguenze che investono direttamente l’assistenza, il lavoro degli infermieri e persino il contenzioso dell’Azienda. A riaccendere i riflettori sulla situazione è il NurSind Messina, che chiede alla Regione di intervenire sulle dotazioni organiche e sulle risorse destinate al personale. Il nodo, secondo il sindacato, non riguarda soltanto quanti OSS siano presenti, ma anche il modo in cui la loro insufficienza finisce per modificare l’organizzazione quotidiana dei reparti".


NurSind: "Senza OSS, il conto lo pagano gli infermieri”

MESSINA, 12/09/2026 - La carenza di operatori sociosanitari continua a pesare sull'organizzazione del Policlinico “G. Martino” di Messina. Una situazione che, secondo il NurSind territoriale di Messina, avrebbe ormai assunto caratteristiche strutturali e richiederebbe un intervento non più rinviabile sul fronte delle dotazioni organiche.

Il sindacato torna così a richiamare l'attenzione dell'Assessorato regionale della Salute, indicando tra i nodi principali la necessità di adeguare gli organici e il tetto di spesa per il personale alle effettive esigenze assistenziali dell'Azienda.

Il problema diventa particolarmente evidente nelle unità operative caratterizzate da media e alta complessità assistenziale, dove la disponibilità di personale di supporto assume un ruolo determinante anche per consentire agli infermieri di concentrarsi sulle attività proprie della professione.

"In questi reparti occorre garantire una presenza adeguata di personale di supporto, indicativamente con due OSS al mattino, due al pomeriggio e almeno uno durante la notte",

spiegano Ivan Alonge, segretario territoriale NurSind Messina, e Massimo Latella, segretario aziendale NurSind del Policlinico.

Secondo il sindacato, invece, la carenza di personale starebbe determinando il ricorso alla condivisione degli OSS tra differenti unità operative, con lo stesso operatore chiamato a rispondere alle necessità di più reparti.

Un modello organizzativo che, per il NurSind, rischia di mostrare tutti i propri limiti soprattutto nei momenti di maggiore pressione assistenziale, quando le esigenze dei diversi reparti possono presentarsi contemporaneamente.

"Gli operatori vengono chiamati a coprire esigenze assistenziali diverse e spesso difficilmente conciliabili tra loro",

sottolineano Alonge e Latella, evidenziando come le conseguenze finiscano inevitabilmente per coinvolgere anche il personale infermieristico.

Ed è proprio sul demansionamento degli infermieri che il sindacato concentra una delle critiche più forti. In assenza di un numero sufficiente di operatori di supporto, infatti, attività che dovrebbero essere inserite in un'organizzazione assistenziale correttamente dimensionata rischiano di ricadere sistematicamente sugli infermieri.

"Il costante demansionamento del personale infermieristico non può diventare la soluzione ordinaria alla carenza di OSS. Oltre a sottrarre professionisti alle attività infermieristiche, questa situazione espone anche l'Azienda a un contenzioso sempre più oneroso",

affermano i rappresentanti del NurSind.

Una criticità che, dunque, secondo il sindacato non produce soltanto conseguenze organizzative. Il crescente ricorso alle controversie legate al demansionamento rischierebbe infatti di trasformare la mancata programmazione del personale in un ulteriore costo per l'Azienda, oltre che in una fonte di disagio per i professionisti.

Il NurSind Messina interviene anche sul futuro della governance del Policlinico, ribadendo la necessità di arrivare a una definizione della Direzione generale, senza escludere la conferma dell'attuale gestione.

Il sindacato riconosce infatti che, dopo un'estate particolarmente complessa e a fronte di una situazione già difficile ereditata, le iniziative adottate abbiano consentito di mantenere all'interno dell'Azienda condizioni complessivamente decorose e sostenibili, evitando che alcune criticità assumessero dimensioni ancora maggiori.

Resta però irrisolto il problema degli organici. Ed è su questo terreno che il NurSind chiede un cambio di passo, indicando nella futura organizzazione della rete ospedaliera e nella programmazione del personale due passaggi decisivi.

"Servono tutte le misure necessarie per potenziare concretamente gli organici. La nuova rete ospedaliera deve rappresentare un'occasione per dare risposte strutturali alle carenze che oggi gravano sui reparti e sui professionisti",

ribadiscono Alonge e Latella.

Il NurSind Messina si dichiara quindi pronto ad aprire un confronto istituzionale sulla situazione del Policlinico, coinvolgendo anche la segreteria regionale del sindacato, con l'obiettivo di riportare al centro della discussione programmazione, personale di supporto e tutela delle competenze infermieristiche.

Per il sindacato, continuare a compensare le carenze attraverso soluzioni organizzative temporanee non può rappresentare una risposta definitiva: senza OSS sufficienti, il rischio è continuare a spostare il peso delle inefficienze sugli infermieri, sull'assistenza e, alla fine, sulla stessa Azienda.