ASL 1 Abruzzo, dietrofront sui turni. NurSind: ''Dopo la denuncia arriva la correzione''
A meno di 24 ore dal primo intervento del sindacato cambia la platea del corso sulla nuova turnistica. Santilli (NurSind) rilancia: "Restano irrisolti i nodi su competenze e responsabilità"
di Giuseppe Provinzano
"Ventiquattro ore possono bastare per correggere un’indicazione, ma non necessariamente per sciogliere tutti i dubbi. Alla ASL 1 Abruzzo la vicenda della gestione elettronica dei turni del personale registra un nuovo capitolo: dopo la dura presa di posizione del NurSind L’Aquila, arriva una precisazione sulla partecipazione al corso dedicato al nuovo software. Non più soltanto i primari: tra i destinatari vengono indicati anche i coordinatori titolari di incarico aziendale. Per il sindacato, però, la correzione non chiude il caso. Al contrario, apre un nuovo fronte su competenze, responsabilità gestionali e incarichi delle professioni sanitarie".
Il caso era esploso appena 24 ore prima
L'AQUILA, 14/08/2026 - La vicenda era stata raccontata da Infermieristicamente.it già il 13 agosto, quando il NurSind L’Aquila aveva denunciato l’indicazione che avrebbe coinvolto i primari nella gestione dei turni del personale, parlando apertamente di «scaricabarile» e sollevando dubbi sulla distribuzione delle competenze all’interno della ASL 1 Abruzzo.
A meno di 24 ore da quella denuncia arriva ora un nuovo passaggio: il corso sul software per la gestione della turnistica viene esteso anche ai coordinatori titolari di incarico aziendale. Una precisazione che, secondo il NurSind, anziché chiudere il caso apre nuovi interrogativi.
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Non sono trascorse neppure 24 ore dalla denuncia del NurSind L’Aquila e sulla contestata gestione dei turni alla ASL 1 Abruzzo arriva già una correzione.
La Segreteria territoriale, guidata da Antonio Santilli, torna sulla vicenda sollevata il 13 agosto, quando aveva contestato l’iniziativa attribuita alla UOC Professioni Sanitarie di coinvolgere i direttori delle unità operative in un corso per l’utilizzo del nuovo software destinato alla gestione elettronica della turnistica.
Il punto sollevato dal sindacato era chiaro: affidare ai primari attività connesse alla predisposizione dei turni, comprese reperibilità, ferie, permessi e altre assenze, significherebbe caricare i responsabili delle strutture cliniche di incombenze organizzative sottraendo tempo alle loro funzioni sanitarie.
A distanza di un solo giorno, però, il quadro cambia.
Secondo quanto riferisce il NurSind, è stato infatti precisato che la formazione sul nuovo applicativo interesserà «anche tutti i Coordinatori attualmente titolari di incarico aziendale».
Per Santilli, la rapidità con cui è arrivata la precisazione rappresenterebbe già un elemento significativo.
"Non sono trascorse 24 ore dalla nostra denuncia delle irregolarità, della confusione, della inconsistenza e disorganicità del modello organizzativo della ASL 1 Abruzzo",
sottolinea il NurSind, evidenziando come sia arrivato un "immediato ripensamento" sul coinvolgimento dei primari nella gestione di turni, reperibilità, ferie e altri istituti.
La correzione non chiude il caso
Il NurSind L’Aquila, tuttavia, non considera la nuova indicazione sufficiente a risolvere il problema.
Secondo la Segreteria territoriale, infatti, il numero dei coordinatori formalmente titolari di incarico sarebbe attualmente molto limitato. Da qui la previsione, formulata dal sindacato con toni volutamente ironici, che possa rendersi necessaria un’ulteriore modifica delle indicazioni per comprendere anche chi svolge funzioni di coordinamento senza essere formalmente titolare del relativo incarico.
"Considerato che i “titolari” di incarichi aziendali di “coordinamento” si contano ormai sulle punta delle dita",
osserva Santilli, il rischio secondo il NurSind è che si renda necessaria un’altra correzione per coinvolgere anche i coordinatori facenti funzione.
La questione, quindi, si sposta rapidamente dal semplice accesso a un software a un problema organizzativo più ampio: chi è formalmente titolato a esercitare determinate funzioni e con quali responsabilità?
NurSind: il nodo dei poteri gestionali
È proprio questo il secondo fronte aperto dal nuovo comunicato.
Il NurSind L’Aquila contesta l’idea che il possesso di un incarico di coordinamento possa tradursi automaticamente nell’attribuzione di ogni potere gestionale sul personale.
La Segreteria territoriale richiama, a questo proposito, l’evoluzione degli incarichi prevista dalla contrattazione collettiva e sostiene che le responsabilità gestionali più ampie non possano essere confuse con le funzioni proprie del coordinamento.
"Il personale infermieristico titolare di incarico di coordinamento non ha poteri gestionali",
sostiene il NurSind, richiamando il precedente assetto delle posizioni organizzative e le successive figure professionali alle quali vengono attribuiti livelli superiori di responsabilità.
Per il sindacato, dunque, prima ancora di stabilire chi debba essere formato sull’utilizzo del programma informatico occorrerebbe definire senza ambiguità chi debba realmente assumersi la responsabilità della gestione della turnistica e dell’organizzazione del personale.
Santilli apre il fronte degli incarichi e delle risorse
La presa di posizione del NurSind L’Aquila va però oltre la vicenda dei turni.
Santilli collega infatti il problema alla mancata istituzione di incarichi che, secondo il sindacato, consentirebbero di attribuire in maniera più coerente funzioni e responsabilità organizzative nell’area delle professioni sanitarie.
Ed è qui che il comunicato assume anche una forte connotazione economica.
Il NurSind sostiene che, quando si affronta il tema dell’istituzione e della valorizzazione di determinate funzioni professionali sanitarie, la risposta aziendale sarebbe legata alla carenza di risorse. Una motivazione che il sindacato mette in discussione confrontandola con le somme che, a suo giudizio, vengono invece rese disponibili per altri istituti retributivi aziendali.
"La Direzione generale si guarda bene dall’istituire queste posizioni, affermando che “non ci sono soldi”",
attacca Santilli, contrapponendo questa posizione alle risorse destinate, secondo quanto denunciato dal sindacato, a retribuzioni di posizione variabile, di risultato e ad altri istituti riconosciuti nell’area dirigenziale e amministrativa.
Una contestazione che porta così il confronto su un terreno ancora più ampio: valorizzazione delle professioni sanitarie, distribuzione delle responsabilità e utilizzo delle risorse economiche aziendali.
Una vicenda tutt’altro che chiusa
Quella che inizialmente poteva apparire come una controversia circoscritta alla partecipazione a un corso informatico sta assumendo, giorno dopo giorno, una dimensione diversa.
Prima il coinvolgimento dei primari. Adesso la precisazione che comprende anche i coordinatori titolari di incarico. E sullo sfondo resta la questione dei coordinatori facenti funzione e, soprattutto, della titolarità effettiva delle responsabilità gestionali.
Il NurSind L’Aquila lascia intendere che continuerà a seguire passo dopo passo l’evoluzione della vicenda. Santilli chiude infatti il comunicato con una battuta ironica, ipotizzando che possano arrivare ulteriori ripensamenti.
Al di là dei toni dello scontro, resta però una questione sostanziale che l’Azienda sarà chiamata a chiarire: chi deve gestire il personale, sulla base di quale incarico e assumendosi quali responsabilità?
Perché il vero problema, ormai, non sembra più essere imparare a utilizzare un nuovo software. Il punto è stabilire chi abbia titolo per prendere le decisioni che quel software è chiamato a tradurre in turni, ferie, reperibilità e organizzazione quotidiana dei servizi.
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