Indennità Pronto Soccorso, Piazzolla (NurSind): ''Arretrati 2025, basta rinvii''
Il sindacato delle professioni infermieristiche incalza la ASL BT: tempi certi per Pronto Soccorso e SET 118 e chiarezza sulle procedure
di Giuseppe Provinzano
"La partita sull’indennità di Pronto Soccorso torna al centro del confronto sindacale nella BAT. A riaccendere i riflettori è il NurSind, che chiede alla ASL BT di chiudere una vicenda che, secondo il sindacato, si trascina da troppo tempo: quella degli arretrati 2025 destinati al personale dei Pronto Soccorso e del SET 118. Al centro della richiesta non c’è soltanto il pagamento delle somme, ma anche la necessità di conoscere procedure, tempistiche e criteri applicativi".
NurSind: "Sull’indennità Pronto Soccorso servono trasparenza e tempi certi"
BARLETTA, 21/09/2026 - La richiesta è netta: niente altri rinvii e tempi certi per la liquidazione degli arretrati 2025. Il NurSind BAT, attraverso il segretario territoriale Gianluigi Piazzolla, torna a sollecitare la ASL BT sul riconoscimento dell’indennità di Pronto Soccorso al personale interessato.
Una vertenza che il sindacato sostiene di avere già portato più volte all’attenzione dell’Azienda, attraverso comunicazioni formali e successivi solleciti. Il nodo, tuttavia, secondo quanto riferisce il NurSind, resta ancora irrisolto e le somme relative al 2025 non sarebbero state corrisposte.
"Abbiamo chiesto più volte alla Direzione della ASL BT di affrontare e definire la questione"**, afferma Piazzolla.
"Siamo disponibili al confronto, ma chiediamo che venga convocato senza ulteriori rinvii e che si proceda alla definizione del pagamento di quanto spettante ai lavoratori"**.
Secondo quanto riferito dal sindacato, l’Azienda avrebbe collegato la definizione degli arretrati alla necessità di un confronto con le organizzazioni sindacali anche in relazione a un possibile ampliamento della platea dei beneficiari.
Ed è proprio su questo punto che il NurSind BAT traccia una linea precisa: per il sindacato, il pagamento delle somme relative al 2025 e l'eventuale estensione futura dell'indennità sono due questioni che non dovrebbero sovrapporsi, evitando così che il secondo tema determini ulteriori ritardi sul primo.
NurSind: l’ampliamento della platea va discusso per il 2026
La posizione espressa dalla segreteria territoriale è che l’eventuale ampliamento dei beneficiari debba essere affrontato in una sede negoziale dedicata, guardando al 2026 e coinvolgendo organizzazioni sindacali e Regione Puglia.
"Un eventuale ampliamento della platea dovrà essere affrontato attraverso un nuovo accordo tra le organizzazioni sindacali e la Regione Puglia per l’anno 2026", sottolinea Piazzolla, evidenziando anche la necessità di valutare una differenziazione delle risorse in relazione ai diversi profili professionali.
Per il NurSind, dunque, un’eventuale estensione non dovrebbe tradursi in una penalizzazione per chi è già interessato dal riconoscimento economico.
Il nodo del confronto tra comparto e dirigenza
C’è poi un altro aspetto sul quale il sindacato chiede spiegazioni alla ASL BT. Riguarda le differenti procedure che, secondo quanto ricostruito dal NurSind BAT, sarebbero state adottate per il personale della dirigenza e per quello del comparto.
Piazzolla richiama in particolare la necessità di comprendere perché, sempre secondo quanto rilevato dal sindacato, per la dirigenza si sarebbe proceduto attraverso una deliberazione, mentre per il comparto rimarrebbe necessario il passaggio attraverso il confronto sindacale.
"Ci chiediamo perché per la dirigenza si sia proceduto attraverso una deliberazione, mentre per il personale del comparto si continui a parlare della necessità di un accordo e di una delegazione trattante", dice il segretario territoriale.
Il NurSind riferisce inoltre che per la dirigenza potrebbe essere previsto il riconoscimento degli arretrati già nel corso del mese, mentre il personale del comparto sarebbe ancora in attesa della definizione dell’iter.
Una differenza sulla quale il sindacato evita contrapposizioni tra categorie professionali, ma pretende un chiarimento.
"Non vogliamo alimentare contrapposizioni", continua Piazzolla, "ma riteniamo doveroso che l’Azienda chiarisca le ragioni di questa differenza di percorso e, soprattutto, indichi tempi certi anche per il personale del comparto".
Arretrati e tassazione, il NurSind chiede verifiche
Nel dossier sollevato dalla segreteria territoriale entra anche il trattamento fiscale delle somme. Il NurSind BAT chiede che venga verificata la corretta applicazione della disciplina fiscale prevista per gli arretrati e che siano controllate anche le trattenute effettuate nelle precedenti annualità.
L’attenzione viene rivolta agli importi riferiti agli anni 2022, 2023 e 2024, per i quali il sindacato domanda di accertare l’eventuale necessità di conguagli. Per le somme dell’indennità riferite al 2025 e liquidate successivamente, la richiesta è invece quella di verificare l’applicabilità del regime fiscale previsto dalla normativa vigente per gli emolumenti arretrati.
"È necessario garantire ai lavoratori la corretta liquidazione delle somme spettanti, evitando ulteriori ritardi o penalizzazioni", ribadisce Piazzolla.
"Chi lavora nell’emergenza attende risposte"
Il messaggio che il NurSind BAT indirizza alla Direzione della ASL BT è quindi quello di arrivare rapidamente al confronto con le organizzazioni sindacali, definendo modalità applicative, aventi diritto e tempi della liquidazione. Contestualmente il sindacato chiede trasparenza sulle procedure adottate per comparto e dirigenza e una verifica puntuale degli aspetti fiscali legati agli arretrati.
Sul fondo resta la condizione di professionisti impegnati quotidianamente nei servizi dell’emergenza-urgenza, dai Pronto Soccorso al SET 118, ai quali il sindacato chiede venga riconosciuto senza ulteriori attese quanto dovuto.
"Il personale dei Pronto Soccorso e del SET 118 garantisce quotidianamente un servizio essenziale, con elevata responsabilità e complessità", conclude Gianluigi Piazzolla.
"Il lavoro svolto deve essere riconosciuto anche economicamente. Basta rinvii: chiediamo alla ASL BT risposte concrete, trasparenza e tempi certi"**.
Una partita che adesso attende una risposta
La questione, dunque, resta aperta e il prossimo passaggio è nelle mani della ASL BT. Dopo i solleciti del NurSind, l’attesa è ora per una risposta aziendale capace di indicare con chiarezza tempi, modalità e percorso per la liquidazione degli arretrati 2025. Un chiarimento che assume particolare rilievo per il personale impegnato quotidianamente nei Pronto Soccorso e nel SET 118 e che consentirebbe di spostare il confronto dalle richieste agli atti concreti. Per il NurSind, il tempo delle attese deve lasciare spazio a quello delle risposte.
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