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Prato, ancora violenza al Santo Stefano. NurSind: ''Polizia H24, non possiamo più aspettare''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 03/10/2026

NurSind dal territorioToscana

Nuova notte di tensione al Pronto soccorso. Cesario (NurSind) rilancia una richiesta già avanzata dal sindacato: "Maggiore tutela per infermieri, operatori e utenti"


di Giuseppe Provinzano

"Al Santo Stefano di Prato torna prepotentemente al centro dell'attenzione il tema della sicurezza. Un nuovo episodio di violenza e tensione nel Pronto soccorso riaccende infatti un allarme sul quale NurSind insiste da tempo. Dopo quanto accaduto nelle ultime ore, il sindacato degli infermieri torna a chiedere una misura precisa: un presidio di Polizia H24 all'interno dell'ospedale o nelle immediate vicinanze del Pronto soccorso".


NurSind: "Troppi episodi al Santo Stefano, serve una risposta strutturale"

PRATO, 02/10/2026 - Una nuova notte difficile, un nuovo intervento delle forze dell'ordine e, soprattutto, una questione che per il NurSind non può più essere affrontata soltanto dopo che l'emergenza è già esplosa.

È quanto emerge dall'ultimo episodio verificatosi al Pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano di Prato, dove la sera del 29 settembre un uomo di 40 anni, arrivato in ospedale in forte stato di ebbrezza, avrebbe dato in escandescenze creando momenti di forte tensione tra pazienti, sanitari e personale addetto alla vigilanza.

Secondo quanto ricostruito, l'uomo era stato accompagnato al Santo Stefano da un'ambulanza del 118. Una volta giunto nell'area del triage, avrebbe improvvisamente tentato di scagliarsi contro un giovane presente nelle vicinanze. Il tempestivo intervento degli operatori sanitari e degli addetti alla sicurezza avrebbe impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

Accompagnato successivamente nella sala d'attesa, il quarantenne avrebbe però continuato a mantenere un comportamento fortemente agitato, urlando e arrivando a spogliarsi completamente per poi posizionarsi davanti alla porta d'ingresso del Pronto soccorso.

Una situazione che avrebbe reso necessario un nuovo intervento del personale della vigilanza. A quel punto si sarebbe verificata un'ulteriore escalation: calci e spintoni contro uno degli addetti alla sicurezza, fino all'arrivo delle forze dell'ordine e alla successiva presa in carico dell'uomo.

Per il NurSind di Prato, tuttavia, il punto va ben oltre il singolo episodio.

Il sindacato torna infatti su una richiesta avanzata già nei mesi scorsi e che, alla luce di quanto continua ad accadere nell'ospedale pratese, viene rilanciata con ancora maggiore convinzione.

"NurSind chiede maggiore tutela per gli infermieri del Pronto Soccorso di Prato e, a tal fine, sollecita la presenza di un presidio di Polizia all'interno o nelle immediate vicinanze del Pronto Soccorso, a garanzia della sicurezza degli operatori e degli utenti",

afferma Roberto Cesario, segretario territoriale NurSind.

Il messaggio del sindacato è netto:

"Ancora una volta chiediamo, con sempre più convinzione, un posto di Polizia H24", ribadisce Cesario.

Una richiesta che NurSind aveva già avanzato

Non è la prima volta che il NurSind pone il problema della sicurezza al Santo Stefano.

Già nello scorso agosto, dopo un grave episodio verificatosi nell'area del Pronto soccorso, il sindacato aveva sollecitato l'istituzione di un posto di Polizia fisso operativo 24 ore su 24, chiedendo maggiori garanzie per chi quotidianamente lavora e accede alla struttura ospedaliera.

La vicenda era stata raccontata da Infermieristicamente.it nell'articolo “Prato, spari al Pronto soccorso. NurSind: serve un posto di Polizia fisso H24”

In quella circostanza il NurSind di Prato, attraverso Roberto Cesario, aveva già posto con forza la necessità di una presenza continuativa delle forze dell'ordine a tutela degli operatori e degli utenti.

Una richiesta che aveva contribuito a riportare il tema della sicurezza del presidio all'attenzione istituzionale. Erano stati intensificati i servizi di vigilanza delle forze dell'ordine presso l'ospedale e l'Azienda sanitaria aveva manifestato la disponibilità a individuare locali più vicini al Pronto soccorso per il posto di Polizia già presente nella struttura.

Per NurSind, tuttavia, gli episodi che continuano a verificarsi riportano al centro una questione precisa: garantire una presenza stabile e continuativa in grado di assicurare una risposta immediata nelle situazioni di pericolo.

L'allarme NurSind anche nell'SPDC

Il problema della sicurezza al Santo Stefano, inoltre, non riguarda esclusivamente il Pronto soccorso.

Più recentemente il sindacato era intervenuto anche sulle condizioni di sicurezza all'interno dell'SPDC – Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, richiamando l'attenzione sulla gestione di situazioni particolarmente complesse e sulla necessità di garantire adeguate misure di vigilanza e protezione del personale.

Anche questa denuncia era stata approfondita da Infermieristicamente.it nell'articolo “Prato, allarme NurSind nell'SPDC: sicurezza a rischio, servono interventi immediati”

Il susseguirsi delle segnalazioni compone quindi un quadro sul quale NurSind chiede da tempo interventi concreti e strutturali.

Non si tratta soltanto di intervenire quando un'aggressione è già avvenuta o quando una situazione è ormai degenerata. Il nodo sollevato dal sindacato riguarda soprattutto la prevenzione e la capacità di garantire condizioni di sicurezza adeguate nei settori dell'ospedale maggiormente esposti.

Infermieri e professionisti sanitari devono poter svolgere il proprio lavoro senza essere costretti a convivere con il rischio che una situazione assistenziale possa trasformarsi improvvisamente in un problema di ordine pubblico.

Il nuovo episodio del Santo Stefano riporta così la sicurezza degli operatori e degli utenti al centro dell'attenzione. E la posizione del NurSind di Prato resta quella già espressa nei mesi scorsi: serve una presenza stabile delle forze dell'ordine nei luoghi maggiormente esposti al rischio.

Dopo le ripetute segnalazioni e gli episodi che si sono susseguiti, il sindacato torna dunque a chiedere che sulla sicurezza del Santo Stefano si passi da risposte legate alle singole emergenze a una soluzione strutturale e continuativa.

Per NurSind quella soluzione ha un nome preciso: posto di Polizia H24.