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Salute Mentale, pubblicata dall’ISS la nuova Raccomandazione SISISM

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La Redazione
Pubblicato il: 07/10/2026

FormazioneProfessione e lavoro

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato il primo ottobre 2026, all’interno del Sistema Nazionale Linee Guida, la Raccomandazione di Buona Pratica Clinico-Assistenziale n. 00096 dedicata all’accertamento e alla valutazione infermieristica degli utenti al loro primo accesso nei Centri di Salute Mentale territoriali.

Elaborata dalla SISISM – Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale – in qualità di ente capofila, la Raccomandazione nasce da un lavoro collettivo svolto in sinergia con diverse società scientifiche del settore e associazioni di utenti e familiari: SIP – Società Italiana di Psichiatria; SIRP – Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale; ANIN – Associazione Nazionale Infermieri Neuroscienze; AITeRP – Associazione Italiana Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica; AIPP – Associazione Italiana per la Prevenzione e l’Intervento Precoce nella Salute Mentale; FIR – Famiglie in Rete – Salute Mentale; URASAM – Unione Regionale Associazioni Salute Mentale; RUL – Rete Utenti Salute Mentale Lombardia OdV.

Il documento evidenzia come l’accoglienza nel centro di salute mentale rappresenti un momento ad elevata rilevanza clinico-assistenziale e come, in questa fase, l’infermiere ricopra un ruolo centrale di raccolta delle prime informazioni, decodifica della domanda di cura, individuazione dei bisogni secondo una prospettiva bio-psico-sociale, ponendo le basi per la relazione terapeutica.

Frutto di un percorso metodologico condiviso con revisione della letteratura e survey nazionale, il testo articola 11 raccomandazioni che riguardano:

  • l’organizzazione dell’accoglienza;
  • le competenze comunicativo-relazionali;
  • l’impiego di strumenti standardizzati di valutazione;
  • la scheda di primo contatto;
  • la gestione delle situazioni di urgenza;
  • il consenso informato;
  • la continuità informativa;
  • la valutazione della percezione del problema da parte della persona;
  • il coinvolgimento della rete familiare, sociale e assistenziale;
  • il setting assistenziale;
  • la documentazione clinico-assistenziale.

La pubblicazione da parte dell’ISS conferisce quindi una cornice di riferimento nazionale per ridurre la variabilità delle pratiche territoriali. L’obiettivo è promuovere interventi tempestivi, appropriati e rispettosi della dignità della persona, e garantire all’équipe multiprofessionale informazioni strutturate e strumenti per la continuità dell’assistenza.