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NurSind denuncia guano di piccione all'ospedale di Sulmona: ''Rischi per l'igiene dei reparti''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 10/10/2026

AbruzzoNurSind dal territorio

Ala Bolino, dopo i lavori di ristrutturazione mancherebbero sistemi di protezione contro i volatili. Antonio Santilli (NurSind) sollecita la ASL: "Servono interventi immediati per tutelare pazienti e operatori".


di Giuseppe Provinzano

"Un ospedale deve rappresentare, prima di ogni altra cosa, un luogo sicuro per chi riceve assistenza e per chi quotidianamente garantisce le cure. Ma cosa accade quando, proprio all'esterno dei reparti, si accumulano materiali potenzialmente pericolosi per la salubrità degli ambienti? È l'interrogativo sollevato dal NurSind L'Aquila, che accende i riflettori su una criticità igienico-sanitaria nell'Ala Bolino dell'ospedale di Sulmona, recentemente interessata da interventi di ristrutturazione".


NurSind: "Guano di piccione all'ospedale di Sulmona, la ASL intervenga subito"

SULMONA (AQ), 10/10/2026 – Il guano dei piccioni accumulato sulle strutture esterne di un edificio ospedaliero potrebbe rappresentare un problema per la sicurezza igienico-sanitaria degli ambienti assistenziali. A lanciare l'allarme è la Segreteria Territoriale NurSind L'Aquila, guidata da Antonio Santilli, che con un comunicato stampa del 9 ottobre 2026 denuncia una situazione ritenuta preoccupante presso l'Ala Bolino del Presidio Ospedaliero di Sulmona.

Al centro della segnalazione vi sarebbe l'assenza, dopo i lavori di rifunzionalizzazione e ristrutturazione dell'edificio, di adeguati dispositivi per impedire ai piccioni di sostare sulle sporgenze delle finestre e sulle superfici in muratura.

Una carenza che, secondo il sindacato, favorirebbe la formazione di depositi di guano proprio in prossimità delle strutture ospedaliere destinate all'assistenza.

Il rischio legato agli impianti di climatizzazione

La preoccupazione del NurSind non riguarda soltanto il decoro dell'edificio, ma soprattutto le possibili conseguenze sulla qualità dell'aria negli ambienti sanitari.

Con il trascorrere del tempo, infatti, gli escrementi dei volatili possono essiccarsi e trasformarsi in particelle disperdibili nell'aria, con la possibilità di veicolare microrganismi potenzialmente patogeni.

Secondo quanto evidenziato dall'organizzazione sindacale, la vicinanza dei depositi ai sistemi di climatizzazione e alle Unità di Trattamento Aria (UTA) potrebbe determinare un rischio di aspirazione delle polveri e di successiva diffusione negli ambienti interni.

Si tratta di una possibilità che richiede una valutazione tecnica e igienico-sanitaria, senza che allo stato attuale sia documentata un'effettiva contaminazione dei reparti.

"La polverizzazione del guano, conseguente al suo essiccamento, potrebbe favorire l'aspirazione di particelle potenzialmente contaminate da parte degli impianti di climatizzazione, con possibili ripercussioni sulla salubrità degli ambienti di cura".

È questo, in sintesi, il pericolo sul quale il NurSind L'Aquila richiama l'attenzione della Direzione aziendale.

NurSind: "Segnalazioni senza risposte concrete"

La vicenda, secondo quanto riferito dal sindacato, sarebbe già stata portata all'attenzione dei vertici della ASL attraverso una precedente comunicazione, accompagnata dalla richiesta di adottare tempestivamente misure preventive.

Tuttavia, nella nota diffusa alla stampa, NurSind lamenta l'assenza di riscontri e di interventi visibili per contrastare il problema.

In particolare, l'organizzazione sindacale segnala che non risulterebbero installati dissuasori o altri sistemi capaci di impedire ai piccioni di continuare a occupare le superfici esterne dell'edificio.

"Non abbiamo ricevuto rassicurazioni sulle iniziative adottate dalla ASL e, ad oggi, non ci risultano interventi idonei a impedire lo stazionamento dei piccioni sulle strutture interessate".

Una situazione che il sindacato considera meritevole di attenzione immediata, soprattutto perché riguarda un presidio sanitario nel quale vengono assistiti pazienti che possono presentare condizioni di particolare fragilità.

La richiesta: prevenzione e sicurezza prima di tutto

Per il NurSind, la tutela delle condizioni igieniche negli ospedali non può essere considerata un aspetto secondario rispetto agli interventi edilizi e strutturali.

La riqualificazione di un edificio sanitario, infatti, dovrebbe comprendere anche tutte quelle misure preventive necessarie a garantire nel tempo la salubrità degli spazi e la sicurezza degli ambienti assistenziali.

Il sindacato sollecita pertanto l'adozione di soluzioni efficaci per impedire nuovi accumuli di guano, insieme agli opportuni accertamenti sulle condizioni igieniche delle aree interessate.

Santilli (NurSind): "Intervenire prima che si verifichino conseguenze"

Con il comunicato affidato agli organi di informazione, il segretario territoriale Antonio Santilli intende richiamare nuovamente l'attenzione dell'Azienda sanitaria sulla necessità di affrontare la problematica.

"Confidiamo che questa ulteriore sollecitazione, affidata agli organi di stampa, possa favorire l'adozione delle misure necessarie a eliminare i pericoli segnalati e, soprattutto, a prevenirne le possibili conseguenze dannose".

È il messaggio conclusivo del NurSind L'Aquila, che chiede risposte concrete su una questione direttamente collegata alla prevenzione dei rischi negli ambienti ospedalieri.

La vicenda dell'Ala Bolino riporta al centro un principio essenziale: la sicurezza delle cure passa anche dalla manutenzione degli edifici, dalla prevenzione ambientale e dal controllo delle condizioni igieniche delle strutture sanitarie.

Resta ora da conoscere quali verifiche e quali eventuali interventi la ASL intenda attuare per rispondere alle criticità segnalate.