Premi e carenze ad Auxilium Vitae, NurSind Pisa: ''Così non si trattengono gli infermieri''
Il sindacato contesta la distribuzione degli incentivi. Carbocci denuncia nuove dimissioni e carichi di lavoro ancora irrisolti per infermieri e OSS.
di Giuseppe Provinzano
"Trattenere gli infermieri significa rendere sostenibile il loro lavoro e riconoscerne il valore. Quando gli organici si assottigliano, anche le scelte sui premi diventano un segnale concreto dell’attenzione riservata a chi garantisce ogni giorno l’assistenza. È su questo terreno che il NurSind di Pisa chiede risposte ad Auxilium Vitae".
NurSind, premi ad Auxilium Vitae: «1.440 euro agli infermieri, 6.000 ai medici»
VOLTERRA, 04/11/2026 - Un premio annuale lordo di 1.440 euro agli infermieri, a fronte di 6.000 euro per i medici e 3.000 per i coordinatori non medici. È la distribuzione degli incentivi al centro della contestazione del NurSind, che torna a denunciare le difficoltà del centro di riabilitazione Auxilium Vitae sul fronte degli organici e delle condizioni di lavoro.
Il segretario territoriale Daniele Carbocci mette in discussione l’efficacia di un accordo che avrebbe dovuto contribuire a trattenere il personale infermieristico. Secondo il sindacato, la distanza tra gli importi riconosciuti alle diverse figure professionali penalizza gli infermieri proprio mentre la struttura continua a fare i conti con carenze e uscite di personale.
«Una delle soluzioni per trattenere l’emorragia di infermieri era quella di riconoscere un premio di produttività maggiorato, in modo che chi lavora nella struttura fosse maggiormente incentivato a rimanere in Auxilium. L’accordo è stato fatto, ma lo contestiamo».
I numeri spiegano il motivo della protesta: il premio dei medici supera di quattro volte quello degli infermieri, mentre quello dei coordinatori non medici è più del doppio. Per il NurSind, una simile scelta non rappresenta una risposta adeguata alla necessità di rendere più attrattivo il lavoro infermieristico nella struttura.
Alla contestazione economica si aggiunge quella organizzativa. Carbocci riferisce che un’altra infermiera ha lasciato il centro e segnala il rischio di ulteriori uscite. Secondo quanto denunciato dal rappresentante sindacale, alle dimissioni non corrisponderebbe un adeguato reintegro, anche per la difficoltà di trovare infermieri disponibili a lavorare ad Auxilium Vitae.
«Ci pare un paradosso rispetto a ciò che l’azienda voleva fare per incentivare gli infermieri a non andarsene. Resta irrisolto anche il problema dei carichi di lavoro, che continuano a gravare sia sugli infermieri sia sugli operatori sociosanitari».
Il segretario territoriale rende inoltre noto che è stato presentato un esposto alla Procura, come già preannunciato. Nel testo fornito non sono specificati i contenuti dell’esposto né eventuali sviluppi.
La questione posta dal NurSind riguarda dunque la capacità della struttura di dare stabilità agli organici. Il riconoscimento economico e la sostenibilità dei carichi di lavoro sono due aspetti della stessa esigenza: creare condizioni che permettano ai professionisti di restare e all’assistenza di contare su personale adeguato. È su questi risultati concreti che si misurerà l’efficacia delle scelte aziendali.
di