NurSind Agrigento: Asp riconosce buoni pasto ai lavoratori, accordo sui risarcimenti
AGRIGENTO – Dopo anni di attese e rivendicazioni, arriva la svolta: l’Asp di Agrigento riconosce ai dipendenti il diritto al servizio mensa o, in alternativa, al buono pasto. Un risultato importante, che restituisce dignità e giustizia a oltre un centinaio di lavoratori.
La questione parte ufficialmente nel maggio 2024, quando 115 dipendenti dell’Asp – molti dei quali turnisti – presentano una richiesta formale per ottenere il riconoscimento del diritto al buono pasto per ogni turno di lavoro superiore alle sei ore, anche per il periodo pregresso. Il cuore del contenzioso riguarda infatti i buoni non erogati a partire dal 6 maggio 2019.
Dopo una lunga trattativa, si è giunti a una soluzione bonaria: l’Asp si impegna a pagare il 50% dell'importo dovuto a titolo di risarcimento. La proposta transattiva è stata firmata dal direttore generale Giuseppe Capodieci e ha coinvolto 109 dipendenti. Cinque lavoratori non hanno aderito all'accordo, mentre per un altro il conteggio decorre da dicembre 2022, per via di un errore tecnico.
Alla riunione decisiva, svoltasi lo scorso ottobre, erano presenti i legali dei dipendenti, il rappresentante territoriale del sindacato Salvatore Terrana, i dirigenti dell’Asp Schifano, Petrantoni e Di Salvo, e l’avvocato aziendale Amato. L’obiettivo era definire le modalità di risarcimento anche per chi aveva formalmente diffidato l’azienda.
"Questo accordo è il frutto di un lavoro costante e concreto – commenta Terrana –. Abbiamo difeso un diritto sacrosanto dei lavoratori, spesso dimenticato. È un segnale chiaro: i diritti non si elemosinano, si rivendicano".
Un messaggio forte, che rafforza la presenza di NurSind sul territorio e riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro degli operatori sanitari, troppo spesso trascurati anche nei bisogni più essenziali.