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Via libera alla riforma di Infermieristica: più specializzazioni e nuovi percorsi magistrali

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 27/02/2026

FormazioneProfessione e lavoro

 

La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato i decreti che riorganizzano la formazione universitaria in Infermieristica. Un intervento atteso da tempo, che punta a rivedere l’articolazione dei corsi di laurea e a introdurre nuovi percorsi magistrali orientati alla specializzazione.

L’obiettivo dichiarato è duplice: rispondere alla carenza di personale infermieristico e aggiornare la preparazione accademica ai cambiamenti in atto nel Servizio sanitario nazionale. Negli ultimi anni ospedali e strutture territoriali hanno dovuto fare i conti con organici ridotti e con bisogni di cura sempre più complessi, legati all’invecchiamento della popolazione e alla crescita delle patologie croniche.

Due nuove lauree magistrali strategiche

Tra le novità più rilevanti ci sono due nuovi percorsi magistrali in settori considerati strategici. Il primo è “Infermieristica nelle cure primarie e di famiglia e comunità”, pensato per rafforzare l’assistenza sul territorio e il ruolo dell’infermiere di famiglia. Il secondo è “Infermieristica nelle cure intensive e nell’emergenza”, con un focus sulle competenze necessarie nei reparti ad alta intensità e nei contesti di pronto intervento.

Si tratta di ambiti che negli ultimi anni hanno mostrato criticità evidenti. Da una parte, la necessità di potenziare la medicina territoriale; dall’altra, la pressione costante su pronto soccorso e terapie intensive. La riforma mira a formare professionisti con competenze avanzate, in grado di assumere responsabilità cliniche sempre più articolate.

Viene inoltre confermato come percorso distinto l’indirizzo magistrale a carattere manageriale delle Scienze ostetriche. L’obiettivo è formare figure con competenze organizzative e gestionali, capaci di coordinare servizi e strutture sanitarie.

Nuovo assetto per l’infermiere pediatrico

Un cambiamento significativo riguarda anche la professione di infermiere pediatrico. I decreti rivedono obiettivi formativi e criteri di accesso, introducendo una laurea magistrale specialistica in “Infermieristica nelle cure neonatali e pediatriche”, da conseguire dopo l’abilitazione come infermiere.

In questo modo il percorso si inserisce in una filiera più lineare: prima la formazione di base, poi la specializzazione. Il nuovo assetto consentirà ai professionisti di esercitare sia come specialisti in ambito pediatrico sia come infermieri di base, ampliando le opportunità lavorative e garantendo maggiore flessibilità al sistema sanitario.

Periodo transitorio fino al 2027/2028

Per gli studenti già iscritti è previsto un periodo transitorio. Le università garantiranno il completamento degli attuali percorsi in Infermieristica pediatrica fino all’anno accademico 2027/2028, assicurando il pieno riconoscimento e la validità dei titoli conseguiti.

La riforma segna quindi un passaggio importante nella ridefinizione della formazione infermieristica in Italia. Ora la sfida sarà tradurre i nuovi assetti normativi in un’offerta formativa efficace, capace di attrarre studenti e rispondere in tempi rapidi alle esigenze concrete del sistema sanitario.