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Perugia, pazienti nei corridoi: il NurSind replica e chiede interventi strutturali

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 13/04/2026

NurSind dal territorioUmbria

Dopo il dibattito nato dalla segnalazione al Difensore Civico, il sindacato degli infermieri respinge le polemiche politiche e rilancia: dignità dei pazienti e sicurezza delle cure non possono essere ignorate.


di Giuseppe Provinzano

"Quando una criticità assistenziale diventa ricorrente e si ripresenta con regolarità, il rischio è che venga progressivamente normalizzata. È proprio questo il punto su cui torna a intervenire il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, con un nuovo comunicato firmato dal segretario regionale Umbra Marco Erozzardi, in replica alle recenti posizioni espresse dall’Azienda Ospedaliera di Perugia e al dibattito pubblico sviluppatosi sul tema".

Perugia, 13/04/2026. La questione era stata già sollevata nei giorni scorsi dal sindacato, che aveva denunciato la presenza di pazienti sistemati nei corridoi dell’ospedale, sollevando interrogativi sulla qualità dell’assistenza e sull’organizzazione dei servizi sanitari.
Il precedente articolo è disponibile qui: Non è più emergenza”: NurSind denuncia pazienti nei corridoi a Perugia

Secondo il NurSind, nonostante le precisazioni diffuse dall’azienda sanitaria attraverso gli organi di stampa, le criticità segnalate restano evidenti e non possono essere considerate fenomeni sporadici.

“Respingiamo con fermezza qualsiasi tentativo di strumentalizzazione politica della vicenda. Si tratta di una problematica che riguarda la tutela dei cittadini e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari.”
Marco Erozzardi – Segretario regionale NurSind Umbria

Il sindacato ricorda come la questione sia stata più volte portata all’attenzione delle istituzioni negli anni. Già nel 2022 il NurSind aveva proclamato lo stato di agitazione con manifestazioni davanti alla Direzione aziendale e al Consiglio regionale.

Nonostante alcuni interventi organizzativi adottati soprattutto dalla fine del 2023, secondo il sindacato gli effetti sono stati soltanto temporanei, con il problema che continua a ripresentarsi nel corso dell’anno e con maggiore intensità nei momenti di maggiore pressione assistenziale.

“Non è in discussione l’impegno dei professionisti sanitari, ma l’efficacia dell’organizzazione nel garantire condizioni adeguate di assistenza.”
Marco Erozzardi – NurSind Umbria

La presenza di pazienti ricoverati nei corridoi, sottolinea il sindacato, incide direttamente su dignità delle persone, privacy e sicurezza delle cure, aumentando anche il rischio clinico e quello di infezioni correlate all’assistenza.

Per il NurSind il punto è ormai evidente.

“Quando una criticità diventa prassi quotidiana non siamo più di fronte a un’emergenza, ma a un modello organizzativo che deve essere rivisto.”
Marco Erozzardi – NurSind Umbria

Alla dimensione organizzativa si affianca poi il problema della carenza di personale sanitario. Il sindacato evidenzia come, nonostante la presenza di graduatorie attive, sia necessario accelerare immediatamente le assunzioni infermieristiche, soprattutto nei contesti più complessi come i blocchi operatori, dove i tempi di formazione sono lunghi.

Il tema diventa ancora più delicato con l’avvicinarsi della programmazione delle ferie estive. Senza un rafforzamento degli organici, spiegano dal NurSind, diventerà difficile garantire sia la continuità assistenziale ai cittadini sia il diritto al riposo per gli operatori sanitari.

Particolarmente critica anche la situazione degli operatori socio-sanitari (OSS). In molti servizi, infatti, la carenza di personale di supporto non consente la copertura sulle 24 ore, con inevitabile trasferimento di attività sugli infermieri e conseguente aumento del carico di lavoro.

“Servono interventi immediati e strutturali: più personale, organizzazione adeguata e scelte chiare per garantire sicurezza delle cure e condizioni di lavoro dignitose.”
Marco Erozzardi – Segretario regionale NurSind Umbria

Il sindacato ribadisce comunque la propria disponibilità al confronto con le istituzioni e con la direzione aziendale, ma sottolinea che non sono più sufficienti soluzioni temporanee o interventi emergenziali.

Nel frattempo resta alta l’attenzione anche in attesa delle valutazioni del Difensore Civico regionale, chiamato a esaminare la segnalazione presentata dal sindacato.

Per il NurSind il messaggio è chiaro: quando i pazienti finiscono nei corridoi non è più una semplice emergenza, ma il segnale di un sistema sanitario che ha bisogno di scelte organizzative coraggiose e immediate.