Puglia, il NurSind rilancia: ''Non si risana la sanità svuotando le buste paga''
Dalle nuove tasse alla carenza di personale: il NurSind, con Graziano Accogli, porta in TV le criticità della sanità pugliese. "Basta chiedere sacrifici a chi manda avanti gli ospedali"
di Giuseppe Provinzano
"La sanità pugliese continua a trovarsi al centro di un acceso confronto politico e sociale. Da una parte la necessità di riportare in equilibrio i conti regionali, dall'altra il rischio che il prezzo del risanamento venga pagato ancora una volta da lavoratori e cittadini. Una prospettiva che preoccupa particolarmente chi opera ogni giorno negli ospedali e nei servizi territoriali, dove la carenza di personale, le liste d'attesa e le difficoltà organizzative rappresentano ormai una realtà consolidata. Per il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, il problema non può essere affrontato esclusivamente attraverso nuove imposizioni fiscali. Occorre invece intervenire sulle cause strutturali che hanno contribuito a generare le criticità attuali, investendo sul personale e migliorando l'efficienza del sistema".
Una posizione già espressa nelle scorse settimane dalla Confederazione Generale Sindacale e raccontata da Infermieristicamente nell'articolo "CGS contro la stangata IRPEF in Puglia: no ai sacrifici su lavoratori e cittadini", disponibile al seguente link: CGS contro la stangata Irpef in Puglia: ''No ai sacrifici su lavoratori e cittadini'
LECCE, 06/06/2026 - La questione del disavanzo della sanità pugliese e delle conseguenze economiche che ne derivano continua ad alimentare il dibattito pubblico. L'argomento è stato affrontato anche nel corso della trasmissione televisiva "Controvento – Attenti a quei due", programma di approfondimento condotto dai giornalisti Cesare Vernaleone e Walter Baldacconi e trasmesso da Telerama.
Tra gli ospiti della puntata è intervenuto Graziano Accogli, Segretario Territoriale NurSind Lecce, che ha ribadito la netta contrarietà del sindacato delle professioni infermieristiche all'aumento dell'addizionale IRPEF introdotto dalla Regione Puglia per contribuire al ripianamento del deficit sanitario.
Secondo il NurSind, la scelta di intervenire sulla leva fiscale rischia di colpire ancora una volta le fasce produttive della popolazione, comprese migliaia di professionisti sanitari che già oggi operano in condizioni estremamente difficili.
«Prima ancora che venissero annunciate le nuove addizionali IRPEF, come Confederazione Generale Sindacale avevamo chiesto un confronto con la Regione. Lo abbiamo fatto perché ritenevamo necessario affrontare il problema partendo dalle cause che hanno generato questa situazione e non scaricandone il peso esclusivamente sui cittadini e sui lavoratori», ha dichiarato Accogli.
Il sindacalista ha evidenziato come l'aumento della pressione fiscale finisca per incidere soprattutto sulla fascia media dei contribuenti, quella che comprende gran parte dei lavoratori dipendenti e dei professionisti della sanità.
«Siamo di fronte a una misura che rischia di gravare ancora una volta su chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi pubblici. Infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti della salute stanno affrontando da anni sacrifici enormi. Da un lato si cerca di ottenere attraverso la contrattazione nazionale e regionale un riconoscimento economico adeguato, dall'altro ci si ritrova con nuove trattenute che riducono ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie».
Nel suo intervento, Accogli ha richiamato l'attenzione sulle difficoltà vissute quotidianamente dal personale sanitario pugliese, alle prese con una cronica carenza di organico che continua a generare pesanti ripercussioni sull'organizzazione del lavoro.
«I colleghi operano in contesti sempre più complessi. In molte realtà diventa difficile garantire i riposi, programmare correttamente le ferie o mantenere adeguati livelli di benessere lavorativo. Il problema non riguarda soltanto gli infermieri ma l'intero sistema sanitario regionale, che continua a fare affidamento sul senso di responsabilità degli operatori».
Nel corso della trasmissione si è parlato anche di inefficienze e sprechi che, secondo diversi osservatori, hanno contribuito ad aggravare nel tempo la situazione economica della sanità pugliese.
Il Segretario Territoriale del NurSind Lecce ha ribadito la necessità di intervenire prioritariamente sull'organizzazione e sulla gestione delle risorse.
«Esistono margini importanti per migliorare l'efficienza del sistema. Prima di chiedere ulteriori sacrifici economici ai cittadini è necessario eliminare sprechi, razionalizzare le procedure e garantire che ogni risorsa disponibile venga utilizzata nel modo più efficace possibile. È questa la strada che dovrebbe essere percorsa per recuperare credibilità e fiducia».
Un passaggio importante dell'intervento è stato dedicato anche alle nuove procedure concorsuali regionali, dalle quali il NurSind si attende risposte concrete sul fronte del reclutamento del personale.
Attualmente sono in fase di completamento concorsi che prevedono l'assunzione di centinaia di infermieri e operatori socio-sanitari destinati alle aziende del Servizio sanitario regionale. Le recenti prove selettive hanno registrato una partecipazione particolarmente elevata, segnale evidente di una professione che continua ad attrarre giovani e professionisti nonostante le difficoltà.
«Ci auguriamo che le graduatorie vengano concluse nei tempi previsti e che le nuove assunzioni possano essere effettuate rapidamente. Il sistema sanitario regionale ha bisogno di nuova linfa e gli operatori che oggi sono in servizio hanno bisogno di un concreto alleggerimento del carico assistenziale».
L'attenzione è rivolta soprattutto ai prossimi mesi estivi, periodo tradizionalmente caratterizzato da ulteriori criticità legate alla gestione delle ferie e alla copertura dei turni.
«Anche quest'anno rischiamo di affrontare l'estate con organici insufficienti. Gli infermieri e gli OSS sono stanchi dopo anni di sacrifici e meritano risposte concrete. Le assunzioni non possono più essere rinviate», ha concluso Accogli.
L'intervento del NurSind a Telerama rappresenta dunque un ulteriore tassello della mobilitazione avviata contro l'aumento dell'addizionale IRPEF e rilancia una richiesta precisa alla politica regionale: affrontare il problema del deficit sanitario senza gravare ulteriormente sulle famiglie e sui lavoratori, investendo invece sul personale, sull'organizzazione dei servizi e sulla riduzione degli sprechi.
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