Ruggi, il NurSind chiede chiarezza sul bando per il personale negli uffici amministrativi
Il sindacato sollecita correttivi sulle procedure di assegnazione: "Servono trasparenza, criteri oggettivi e valorizzazione delle competenze"
di Giuseppe Provinzano
"Ci sono battaglie sindacali che non riguardano soltanto aspetti tecnici o regolamentari. Sono quelle che chiamano in causa il significato stesso del lavoro sanitario, il valore delle competenze e il rispetto dovuto a ogni professionista. Dietro una procedura apparentemente amministrativa si gioca, infatti, una partita ben più ampia: quella della trasparenza, dell'equità e del riconoscimento della dignità di chi contribuisce quotidianamente al funzionamento del sistema salute".
SALERNO, 17/06/2026 - Il NurSind accende i riflettori sulla proposta di regolamentazione delle attività di supporto alle direzioni dell'Azienda ospedaliera universitaria "Ruggi", chiedendo un confronto che conduca a procedure più chiare, trasparenti e rispettose delle professionalità coinvolte.
Secondo il sindacato, il documento predisposto dall'azienda presenta alcuni elementi che meritano un approfondimento e specifici correttivi, affinché il percorso di individuazione del personale sanitario e socio-sanitario destinato agli uffici amministrativi avvenga secondo criteri oggettivi e verificabili.
Al centro delle osservazioni avanzate vi sono aspetti ritenuti determinanti: la definizione del reale fabbisogno aziendale, l'indicazione puntuale dei posti disponibili, le modalità di selezione e il riconoscimento economico da attribuire ai dipendenti eventualmente assegnati alle attività di staff.
"Quando si interviene sull'organizzazione del lavoro e sul futuro professionale di decine di dipendenti, ogni passaggio deve essere improntato alla massima trasparenza. Chi aderisce a una manifestazione di interesse deve conoscere il fabbisogno dell'azienda, il numero dei posti disponibili e i criteri utilizzati per la selezione. Solo così si garantiscono pari opportunità e si evitano margini di discrezionalità".
Biagio Tomasco, Segretario Generale NurSind Salerno
Un altro nodo riguarda la previsione di una priorità nell'assegnazione degli incarichi per il personale in possesso di limitazioni funzionali certificate.
Pur ribadendo la necessità di tutelare i lavoratori che vivono particolari condizioni di salute, il NurSind ritiene che una procedura aperta debba garantire condizioni di partecipazione uniformi, valorizzando anzitutto il patrimonio professionale maturato nel tempo.
"La tutela dei lavoratori con limitazioni funzionali è un principio che nessuno mette in discussione. Tuttavia, esistono già strumenti contrattuali e normativi specifici per affrontare tali situazioni. In una procedura aperta al personale sanitario e socio-sanitario, il criterio prioritario deve essere rappresentato dalle competenze professionali, dall'esperienza acquisita e dalle capacità richieste dalle attività da svolgere".
Adriano Cirillo, Segretario Amministrativo NurSind Salerno
Tra le criticità evidenziate figura anche il tema del trattamento economico del personale assegnato agli uffici. Secondo il sindacato, la cessazione automatica di alcune indennità rischierebbe di non trovare un adeguato fondamento laddove il dipendente continui a mantenere il proprio profilo professionale di appartenenza.
Ma il richiamo più forte riguarda la necessità di riconoscere e valorizzare le esperienze maturate negli anni in ambito organizzativo e gestionale, evitando che percorsi professionali consolidati vengano ignorati.
"Le competenze non si improvvisano e non possono essere messe da parte. Chi ha maturato anni di esperienza in specifici settori rappresenta una risorsa preziosa per l'intera organizzazione. Chiediamo che formazione, attività svolte e competenze acquisite siano adeguatamente considerate nei criteri di valutazione. Le procedure devono poggiare sul merito, sulla professionalità e sulla trasparenza, nell'interesse dei lavoratori e della stessa azienda".
Cristiano Ciro Domenico, Valerio Guida Festosi e Carmine Sammartino, delegati RSU
Nel documento trasmesso all'Azienda, il NurSind richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di adottare criteri uniformi nell'organizzazione delle attività di supporto alle direzioni, evitando disparità di trattamento tra le diverse figure professionali coinvolte.
L'appello finale assume anche una valenza culturale, oltre che sindacale: superare pregiudizi e definizioni svilenti nei confronti di chi opera lontano dai contesti assistenziali più visibili.
"C'è un aspetto che riteniamo fondamentale: bisogna smetterla con stereotipi e definizioni offensive che mortificano i lavoratori. Chi opera negli uffici, nelle direzioni o nei servizi di supporto non è meno importante di chi lavora in altri ambiti assistenziali. Sono professionisti che svolgono funzioni indispensabili per il corretto funzionamento dell'ospedale e meritano rispetto. Dietro ogni attività amministrativa e organizzativa c'è un contributo concreto alla qualità dei servizi erogati ai cittadini".
Biagio Tomasco
Il messaggio lanciato dal NurSind Salerno è chiaro: ogni scelta organizzativa che incide sul percorso professionale dei lavoratori deve essere accompagnata da regole condivise, verificabili e orientate alla valorizzazione del merito. Solo attraverso il confronto e la trasparenza è possibile costruire modelli organizzativi credibili, capaci di tutelare le professionalità interne e rafforzare la fiducia dei dipendenti nelle istituzioni sanitarie.
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