Sanità Molise, i sindacati non arretrano: dopo la conciliazione fallita arriva lo sciopero
L'incontro in Prefettura si chiude senza intesa. NurSind, Cisl FP e Fials denunciano l'assenza di risposte concrete sulla grave carenza di personale e annunciano la mobilitazione del comparto sanitario.
di Giuseppe Provinzano
"Quando il confronto istituzionale non produce risposte e le criticità continuano a gravare sulle spalle degli operatori sanitari, il conflitto sindacale diventa inevitabile. È quanto accade in Molise, dove il NurSind, insieme a Cisl FP e Fials, ha deciso di proseguire con determinazione la vertenza nei confronti dell'ASReM. Al centro della protesta non vi sono soltanto le condizioni di lavoro del personale, ma anche la tenuta complessiva del sistema sanitario regionale e la sicurezza delle cure offerte ai cittadini".
Sanità Molise, NurSind , Cisl Fp e Fials preparano la mobilitazione: dopo il fallimento della conciliazione si va verso lo sciopero
CAMPOBASSO, 16/07/2026 - Si inasprisce il confronto tra le organizzazioni sindacali e l'Azienda Sanitaria Regionale del Molise. Il tentativo obbligatorio di conciliazione, svoltosi presso la Prefettura di Campobasso alla presenza del Prefetto, si è concluso senza alcun accordo, aprendo di fatto la strada allo sciopero generale del personale del comparto sanità dell'ASReM. Una decisione maturata dopo un confronto ritenuto insoddisfacente dalle organizzazioni sindacali, che denunciano il mancato arrivo di risposte strutturali rispetto a una situazione ormai considerata non più sostenibile.
Secondo i Sindacati, le misure illustrate dall'Azienda durante l'incontro non affrontano le reali cause della crisi organizzativa che interessa ospedali e servizi territoriali. La cronica insufficienza degli organici continua infatti a mettere sotto pressione gli operatori sanitari, costretti quotidianamente a garantire l'assistenza in condizioni di crescente difficoltà.
"Le proposte avanzate durante il confronto non rappresentano una soluzione concreta alle criticità denunciate da tempo. Servono interventi immediati, un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni e soprattutto impegni certi, non semplici misure temporanee".
Il sindacato evidenzia come il personale continui a lavorare ben oltre i limiti della sostenibilità organizzativa. Turnazioni sempre più gravose, riposi spesso compromessi, ferie estive difficilmente fruibili e un carico assistenziale in costante aumento stanno determinando condizioni lavorative incompatibili con una sanità efficiente e sicura. Una situazione che, oltre a pesare sugli operatori, rischia inevitabilmente di riflettersi anche sulla qualità dell'assistenza e sulla sicurezza dei pazienti.
"Non è più possibile chiedere ai professionisti della sanità di sopperire indefinitamente alle carenze di organico sacrificando diritti, salute e qualità dell'assistenza. La tutela dei lavoratori coincide con la tutela dei cittadini".
Il NurSind, insieme a Cisl FP e Fials, sottolinea che il mancato esito positivo della procedura conciliativa rappresenta un passaggio particolarmente significativo, perché certifica l'assenza di un'intesa su questioni considerate fondamentali per il futuro della sanità molisana.
Nei prossimi giorni saranno quindi rese note la data dello sciopero generale e le ulteriori iniziative di mobilitazione. L'obiettivo dichiarato resta quello di ottenere provvedimenti concreti, nuove assunzioni, stabilizzazioni del personale e un'organizzazione del lavoro capace di garantire contemporaneamente dignità professionale agli operatori e sicurezza assistenziale ai cittadini.
"La nostra mobilitazione non nasce per creare disagi, ma per impedirne di più gravi. Oggi infermieri, OSS e tutto il personale sanitario stanno garantendo servizi essenziali in condizioni sempre più difficili. Abbiamo chiesto assunzioni, stabilizzazioni e una programmazione seria degli organici. In assenza di risposte concrete, lo sciopero diventa un atto di responsabilità verso chi lavora e verso i cittadini che ogni giorno si affidano alla sanità pubblica".
Sonia Lepore Segretario Regionale NurSind Molise
La vertenza entra così in una fase decisiva. Per NurSind Cisl FP e Fials, senza un cambio di passo da parte dell'ASReM e delle istituzioni regionali, la mobilitazione rappresenta ormai l'unico strumento per riportare al centro dell'agenda politica il futuro della sanità pubblica molisana e delle migliaia di professionisti che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento.
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"La nostra mobilitazione non nasce per creare disagi, ma per impedirne di più gravi. Oggi infermieri, OSS e tutto il personale sanitario stanno garantendo servizi essenziali in condizioni sempre più difficili. Abbiamo chiesto assunzioni, stabilizzazioni e una programmazione seria degli organici. In assenza di risposte concrete, lo sciopero diventa un atto di responsabilità verso chi lavora e verso i cittadini che ogni giorno si affidano alla sanità pubblica".