Azienda Ruggi, NurSind tende la mano al nuovo manager: ''Ora servono risposte''
Il sindacato delle professioni infermieristiche accoglie il nuovo direttore generale con spirito collaborativo, ma chiede interventi immediati su personale, stabilizzazioni, incarichi e benessere organizzativo.
di Giuseppe Provinzano
"Ci sono momenti nella vita delle aziende sanitarie in cui il cambio alla guida non rappresenta soltanto un avvicendamento istituzionale, ma l'occasione per ridefinire priorità, ricostruire rapporti e restituire fiducia a chi ogni giorno garantisce assistenza ai cittadini. All'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno, l'insediamento del nuovo direttore generale viene letto dal NurSind come un passaggio cruciale, da affrontare con senso di responsabilità ma anche con la consapevolezza che il tempo delle attese è ormai terminato".
SALERNO, 23/06/2026 - Il NurSind Salerno sceglie la via del confronto e della collaborazione istituzionale per inaugurare il rapporto con la nuova direzione strategica dell'Azienda Ruggi. Un'apertura chiara, accompagnata però dalla richiesta di imprimere una svolta concreta nella gestione delle numerose questioni ancora aperte che interessano migliaia di professionisti sanitari.
Per il sindacato delle professioni infermieristiche, il nuovo corso gestionale può rappresentare un'opportunità reale per superare criticità che si trascinano da anni e costruire un modello organizzativo più efficiente, capace di valorizzare le competenze e migliorare il clima lavorativo all'interno dell'ospedale salernitano.
"Accogliamo con favore l'arrivo del nuovo direttore generale e manifestiamo sin da subito la piena disponibilità del NurSind a sostenere tutte le azioni utili al rilancio della struttura e al recupero di un buon clima tra operatori e Azienda", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del NurSind Salerno.
"Siamo e saremo al fianco della direzione strategica ogni qualvolta si lavorerà nell'interesse dei lavoratori e dell'utenza, nella convinzione che solo attraverso il dialogo si possano ottenere risultati concreti e duraturi".
L'organizzazione sindacale chiarisce tuttavia che la disponibilità al confronto dovrà tradursi rapidamente in scelte operative. Sul tavolo restano infatti numerose questioni considerate non più rinviabili.
Tra queste figurano innanzitutto i temi legati alla gestione del personale sanitario, con particolare attenzione alle osservazioni già formalmente avanzate dal NurSind in merito alla presenza e al ruolo dei professionisti nelle Direzioni aziendali e alla concreta applicazione delle indicazioni organizzative all'interno del Ruggi.
"Restiamo in attesa di riscontri concreti sulle osservazioni che abbiamo già rappresentato formalmente, in particolare sul tema del personale sanitario nelle Direzioni e sulla loro effettiva applicazione nell'organizzazione aziendale", sottolinea Tomasco.
"È fondamentale comprendere come tali indicazioni siano state recepite e tradotte in scelte operative, perché da questo dipende anche la coerenza complessiva del modello organizzativo".
Ma il perimetro delle priorità è ben più ampio. Il NurSind richiama la necessità di procedere alla proroga dei contratti in scadenza, alla stabilizzazione dei precari aventi diritto, allo sblocco delle procedure relative ai DEP e agli incarichi di funzione, oltre a garantire trasparenza nella gestione delle prestazioni aggiuntive e dei progetti aziendali.
Particolarmente sentito è anche il tema degli organici. Per il sindacato non è più sostenibile continuare ad affidare la tenuta del sistema sanitario esclusivamente alla disponibilità dei lavoratori e al ricorso sistematico alle soluzioni emergenziali.
"La riduzione delle ore di straordinario impone una riflessione immediata sulle carenze di organico", evidenzia Tomasco.
"Non è più rinviabile un piano di reclutamento strutturale che coinvolga infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari di radiologia medica e personale amministrativo, capace di garantire continuità assistenziale e sicurezza delle cure".
Secondo il NurSind Salerno, il rilancio dell'Azienda Ruggi passa anche attraverso il miglioramento del benessere organizzativo. In questa prospettiva vengono richiamate la necessità di assicurare la massima trasparenza nelle procedure di mobilità interna e interaziendale, la definizione del contenzioso relativo alle indennità ferie, l'attenzione alle politiche di conciliazione vita-lavoro attraverso l'apertura dell'asilo nido aziendale, la risoluzione delle problematiche legate ai parcheggi e il pieno riconoscimento del valore della formazione professionale.
"Il nostro obiettivo rimane quello di contribuire in modo responsabile alla costruzione di un'Azienda più efficiente, attrattiva e sostenibile", conclude Tomasco.
"Siamo pronti al confronto, nella convinzione che soltanto attraverso una collaborazione istituzionale seria e continua si possano garantire migliori condizioni di lavoro e servizi sanitari di qualità per i cittadini".
Il messaggio del NurSind è dunque netto: sostegno al nuovo management, ma con l'aspettativa di un cambio di passo tangibile. Perché il rilancio della sanità salernitana passa inevitabilmente dalla valorizzazione di chi, ogni giorno, ne rappresenta il motore più prezioso: i professionisti che assistono, curano e garantiscono il funzionamento dei servizi.
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