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Auxilium Vitae, confronto con il NurSind: una settimana per i primi interventi

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 10/08/2026

NurSind dal territorioToscana

Dopo settimane di tensione, incontro tra il sindacato e i vertici del centro di Volterra. Carbocci (NurSind) indica due interventi immediati: riduzione dei pazienti e riorganizzazione del personale Aus. Per ora restano sospesi stato di agitazione ed esposto in Procura.


di Giuseppe Provinzano

"Dalla fumata nera in Prefettura a una fumata grigia che riapre uno spiraglio nel confronto. La vertenza Auxilium Vitae, seguita nelle ultime settimane da Infermieristicamente, registra un nuovo passaggio dopo l’incontro dell’8 agosto tra il NurSind e i vertici del centro riabilitativo di Volterra. Nessuna soluzione definitiva, ma sul tavolo sono finite due misure che il sindacato considera realizzabili nell’immediato. Ora all’azienda viene concessa un’altra settimana per trasformare il confronto in provvedimenti concreti".


NurSind: "Una settimana per passare dalle parole ai fatti"

VOLTERRA, 10/08/2026 - L’incontro con l’amministratore unico di Auxilium Vitae ha consentito al NurSind di riportare direttamente al vertice aziendale le criticità denunciate nelle scorse settimane, a partire dalla carenza di personale infermieristico e dal rapporto tra infermieri e pazienti, giudicato non adeguato alla complessità assistenziale degli attuali ricoverati.

"Le problematiche sono molte e sappiamo che non possono essere risolte tutte in tempi brevi. La prima richiesta è ridurre i posti letto e quindi il numero dei pazienti, perché con la diminuzione degli infermieri il rapporto tra professionisti e assistiti è diventato troppo elevato rispetto alla complessità dei ricoverati".

A spiegarlo è Daniele Carbocci, segretario territoriale NurSind Pisa. La proposta è quella di procedere, laddove clinicamente possibile, alle dimissioni dei pazienti dimettibili, così da alleggerire nell’immediato il carico assistenziale sul personale infermieristico.

La seconda misura riguarda la riorganizzazione del personale Aus. Secondo il sindacato, l’attuale dotazione consentirebbe una distribuzione differente degli operatori nelle varie strutture, garantendo maggiore supporto agli infermieri, soprattutto durante i turni notturni.

"Sono due interventi che riteniamo concretamente e rapidamente realizzabili. Non possiamo pensare di risolvere immediatamente tutte le criticità, ma da queste misure può arrivare un primo segnale concreto".

Durante il confronto sono state affrontate anche le problematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Su questo fronte il NurSind chiede che già da settembre possano partire specifici percorsi di formazione rivolti al personale.

Come raccontato nei precedenti approfondimenti di Infermieristicamente, la vertenza era arrivata fino al tentativo di conciliazione in Prefettura, conclusosi senza un accordo. Il NurSind aveva quindi sospeso lo stato di agitazione e, di fronte alla mancata convocazione entro il precedente termine indicato, aveva prospettato anche un esposto alla Procura.

L’incontro dell’8 agosto modifica adesso lo scenario. L’esposto non viene presentato nell’immediato e lo stato di agitazione resta sospeso, ma il sindacato fissa una nuova scadenza: una settimana per vedere i primi atti concreti.

"Abbiamo dato alla direzione una settimana di tempo affinché ci presenti i primi provvedimenti sulla riduzione dei pazienti e sulla turnazione degli Aus. Se arriveranno risposte concrete sospenderemo lo stato di agitazione e non procederemo con la denuncia in Procura. In caso contrario riprenderemo la mobilitazione e procederemo con l’esposto".

Il confronto, dunque, è ripartito, ma per il NurSind saranno i provvedimenti adottati dall’azienda, e non le dichiarazioni d’intenti, a determinare il futuro della vertenza. La prossima settimana diventa così decisiva per capire se la “fumata grigia” dell’8 agosto potrà trasformarsi in un primo accordo concreto.