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Difterite, bambina di 4 anni muore a Palermo: non era vaccinata, aperta un’inchiesta

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 21/08/2026

AttualitàCronache sanitarieProfessione e lavoro

 

Una bambina di quattro anni è morta a Palermo per una sospetta difterite. Non era vaccinata. La Procura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia, mentre si attende la conferma dell’Istituto Superiore di Sanità. Ricoverato anche un cuginetto coetaneo, vaccinato e non in condizioni gravi.

 

Una bambina di quattro anni è morta a Palermo nella notte del 20 agosto dopo un rapido peggioramento delle condizioni cliniche. Il sospetto è che a provocarne il decesso sia stata la difterite, malattia infettiva diventata rarissima in Italia grazie alla vaccinazione. La piccola non era vaccinata contro la malattia.

La diagnosi deve ancora essere definitivamente confermata dall’Istituto Superiore di Sanità, ma gli accertamenti effettuati avrebbero indirizzato i sanitari proprio verso la difterite. Sulla vicenda la Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta, disponendo l’autopsia e delegando ai Carabinieri l’acquisizione della documentazione sanitaria per ricostruire tutte le fasi dell’assistenza.

Se il caso fosse confermato, assumerebbe particolare rilevanza epidemiologica: secondo i dati riportati da ANSA, in Italia non si registrava una morte per difterite da oltre trent’anni. L'ultimo caso mortale indicato risale infatti al 1991 e riguardava, anche allora, una bambina non vaccinata.

I primi sintomi e l’accesso in Pronto Soccorso

La bambina aveva iniziato a manifestare i primi disturbi la scorsa settimana. Il 13 agosto, su indicazione della pediatra che l’aveva visitata, i genitori l’avevano accompagnata intorno alle 22 al Pronto Soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo.

Presentava febbre, vomito e difficoltà nell’alimentazione. Dopo gli accertamenti era stata dimessa intorno alla mezzanotte con diagnosi di tonsillite essudativa febbrile e con l’indicazione di tornare in ospedale in caso di peggioramento.

Due giorni più tardi le condizioni non erano migliorate. I genitori erano quindi tornati al Pronto Soccorso pediatrico dello stesso ospedale: la febbre non rispondeva al trattamento e la bambina presentava rifiuto dell’alimentazione, debolezza e ridotta reattività. Nella documentazione sanitaria, secondo quanto riferito da ANSA, risultava inoltre che la piccola non fosse vaccinata per scelta dei genitori.

Il peggioramento e il trasferimento in Terapia intensiva

Il quadro clinico si è successivamente aggravato fino allo sviluppo di insufficienza respiratoria.

La bambina è stata intubata e trasferita in ambulanza nella Terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini Di Cristina di Palermo. Nonostante i trattamenti, le condizioni sono ulteriormente peggiorate e la piccola è morta nella notte del 20 agosto.

Gli accertamenti hanno quindi fatto emergere il sospetto che dietro quella che inizialmente si presentava come una tonsillite potesse esserci un’infezione da Corynebacterium diphtheriae.

Proprio la somiglianza iniziale con altre infezioni delle prime vie respiratorie rappresenta uno degli elementi che possono rendere insidiosa la diagnosi, soprattutto in un Paese nel quale la malattia è diventata estremamente rara.

Anche il cuginetto ha sviluppato sintomi

Un altro elemento rilevante riguarda un cuginetto della bambina, anche lui di quattro anni, ricoverato con sintomi analoghi.

A differenza della piccola deceduta, il bambino aveva ricevuto la vaccinazione e, secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in condizioni gravi.

Il caso dovrà naturalmente essere valutato nel quadro degli accertamenti epidemiologici e microbiologici in corso, senza utilizzare la diversa evoluzione clinica dei due bambini come dimostrazione individuale di un rapporto causa-effetto. Resta però centrale il ruolo della vaccinazione nel prevenire le forme gravi della difterite.

La Procura apre un’inchiesta

L’ospedale ha segnalato il caso alla Procura di Palermo, che ha disposto l’autopsia presso l’Istituto di Medicina legale del Policlinico.

I Carabinieri dovranno inoltre acquisire le cartelle cliniche. L’obiettivo dell’inchiesta sarà ricostruire il percorso della bambina, verificare le procedure assistenziali adottate e chiarire ogni aspetto della vicenda.

Sarà dunque l’attività della magistratura, insieme agli approfondimenti clinici e microbiologici, a stabilire se vi siano eventuali responsabilità. Allo stato attuale, il dato sanitario centrale rimane il sospetto di difterite, in attesa della conferma dell’ISS.

Vaccinati gli altri tre fratelli

Secondo quanto riportato dall’agenzia, i genitori avrebbero deciso di non vaccinare i propri figli per il timore di una possibile relazione tra vaccinazioni e autismo, dopo il caso di una parente.

È importante ricordare che l’ipotesi di un rapporto causale tra vaccini e autismo non è supportata dalle evidenze scientifiche.

Dopo la morte della bambina, gli altri tre fratelli sono stati vaccinati su disposizione dell’Asp di Palermo, d’intesa con l’ospedale Civico.