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Messina, chiude il Pronto soccorso del Piemonte. NurSind: ''Subito un piano straordinario''

La Redazionedi
La Redazione
Pubblicato il: 22/08/2026

NurSind dal territorioSicilia

Il sindacato delle professioni infermieristiche teme un aumento degli accessi al Policlinico “G. Martino” e chiede interventi preventivi su personale, posti letto, diagnostica e rete dell’emergenza.


di Giuseppe Provinzano

"La prossima chiusura del Pronto soccorso dell’ospedale Piemonte potrebbe modificare gli equilibri dell’emergenza sanitaria a Messina. Il NurSind guarda soprattutto alle conseguenze per il Policlinico “G. Martino”, che potrebbe assorbire una parte significativa dei nuovi accessi. Per il sindacato serve un piano straordinario prima che l’aumento della pressione assistenziale diventi una nuova criticità".


NurSind: "Chiusura del Pronto soccorso Piemonte, Policlinico a rischio sovraccarico".

MESSINA, 22/08/2026 - La chiusura del Pronto soccorso dell’ospedale Piemonte preoccupa il NurSind, che richiama l’attenzione sulle prevedibili ripercussioni per le altre strutture dell’emergenza messinese e, in particolare, per il Policlinico universitario “G. Martino”.

La vicinanza tra i due ospedali rende infatti prevedibile una redistribuzione degli accessi. Uno scenario che, secondo il sindacato, deve essere affrontato preventivamente, soprattutto alla luce delle criticità già segnalate sul fronte della carenza di personale, della copertura dei turni e del sovraccarico assistenziale.

"La chiusura del Pronto soccorso del Piemonte determinerà inevitabilmente una redistribuzione degli accessi. Occorre programmare per tempo una risposta organizzativa adeguata, evitando di scaricare ulteriori carichi sul personale già in servizio".

Il NurSind chiede quindi la predisposizione e la formalizzazione di un piano straordinario per il Pronto soccorso del Policlinico, partendo da una stima dell’incremento degli accessi attesi e dal conseguente adeguamento temporaneo della dotazione organica.

Ma il rafforzamento, per il sindacato, deve riguardare l’intero percorso assistenziale. L’aumento dei pazienti potrebbe infatti incidere anche sulla disponibilità dei posti letto e sui tempi necessari per esami diagnostici e consulenze specialistiche.

"Servono personale adeguato, un piano straordinario per la gestione dei posti letto e il potenziamento delle attività diagnostiche e consulenziali. L’intero sistema deve essere preparato a sostenere il maggiore afflusso".

Il NurSind ritiene inoltre necessario un maggiore coordinamento con il sistema 118, insieme all’individuazione di percorsi alternativi per i pazienti a minore complessità, così da limitare il rischio di un ulteriore sovraffollamento del Pronto soccorso.

Fondamentale sarà anche il monitoraggio quotidiano degli accessi, per verificare l’effettivo impatto della chiusura e intervenire rapidamente qualora i flussi dovessero superare le previsioni.

"Serve un piano straordinario, concreto e immediatamente operativo. Bisogna intervenire prima, tutelando gli operatori e garantendo ai cittadini percorsi assistenziali adeguati e sicuri".

Per il NurSind, dunque, la chiusura del Pronto soccorso del Piemonte non può essere considerata un provvedimento isolato. Il Policlinico “G. Martino” deve essere potenziato preventivamente, affinché la riorganizzazione della rete dell’emergenza non si traduca in un ulteriore aggravio per operatori e pazienti.