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Infermieri, aumentano le richieste di ammissione: 22 mila candidati ai test del 16 settembre

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La Redazione
Pubblicato il: 14/09/2026

FormazioneProfessione e lavoro

 

FNOPI: "Ottimo lavoro svolto per far conoscere al meglio l'offerta formativa e le nuove opportunità di carriera, nel solco della riforma accademica in atto"

 

Saranno 22mila gli studenti che parteciperanno al test per accedere al corso di laurea abilitante in Infermieristica, per cui sono stati messi a bando 20.672 posti (+263 posti rispetto al 2025). Il 16 settembre si terranno le prove in lingua italiana e il giorno successivo quelle per chi ha scelto la lingua inglese.

Nel 2026 le domande di ammissione registrano un’importante ripresa. Se nel 2025 le candidature si erano attestate a 18.836 su 20.409 posti, nel 2026 se ne contano 3.071 in più, per un incremento del 16.3%.

 

Il rapporto domande/posti torna così sopra la soglia di copertura nazionale, passando da 0,92 a 1,06.

Il numero di adesioni ai test è aumentato in tutta Italia, ma analizzando i dati regionali emerge che la ripresa percentuale ha riguardato soprattutto le università del Nord, dove le domande sono passate da 6.225 del 2025 a 7.437 del 2026, per un aumento del 19.5%.

 

Tiene il Centro Italia grazie al passaggio da 4.323 candidature a 5.102. Il maggior volume di domande rispetto ai posti messi a bando si rileva al Sud e nelle Isole. Gli studenti che tenteranno il test sono oggi 9.368 rispetto agli 8.288 del 2025: +13%. Il rapporto domande /posti si conferma quindi il più alto d'Italia, crescendo al Meridione da 1,5 a 1,67. Alla “Federico II” di Napoli, ad esempio, su 510 posti a disposizione le domande sono state il doppio. Ma anche al Nord, all’Università del Piemonte Orientale, si registra un incoraggiante +44% di iscrizioni ai test pervenute in segreteria rispetto allo scorso anno.

 

Per la FNOPI, che ha monitorato e analizzato i dati raccolti da Angelo Mastrillo in collaborazione con le Università statali e private, “un'inversione di tendenza è un segnale positivo, che ci auguriamo persista per più cicli e si attesti in modo uniforme su tutto il territorio. Si raccolgono così i frutti delle importanti riforme avviate con i Ministeri della Salute e della Università e Ricerca, che hanno riconosciuto la necessità di consolidare il ruolo degli infermieri a tutti i livelli – prosegue la Federazione nazionale -. Dobbiamo poi dare atto ai nostri Ordini provinciali e ai docenti e tutor universitari di aver fatto un grande lavoro nelle scuole superiori e sui canali di comunicazione per far conoscere al meglio l'offerta formativa di Infermieristica e le nuove opportunità di carriera. Molto apprezzate anche le misure messe in campo da singoli Atenei, Regioni e Province Autonome per agevolare le matricole nella fase di inserimento”.