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Macerata, infermieri si dimettono ma le assunzioni slittano. NurSind: ''Servono garanzie''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 21/10/2026

MarcheNurSind dal territorio

 

Una decina di professionisti coinvolti nel rinvio degli ingressi all'AST previsti dal 1° novembre. Il NurSind denuncia il rischio di lasciare i lavoratori senza stipendio. L'Azienda rassicura: «Chi si è già licenziato sarà assunto a novembre».


di Giuseppe Provinzano

"Cambiare lavoro per cogliere una nuova opportunità professionale e scoprire, dopo aver presentato le dimissioni, che la data di assunzione è stata rinviata. È quanto denunciato dal NurSind di Macerata, che accende i riflettori su una vicenda capace di trasformare un passaggio di carriera in un'incertezza economica e lavorativa. Sul tavolo non c'è soltanto il futuro di una decina di infermieri, ma anche la programmazione dei servizi sanitari e il rafforzamento dell'assistenza territoriale".


NurSind: «Infermieri si dimettono, ma le assunzioni slittano. Ora rischiano lo stipendio

MACERATA, 21/10/2026 – Dovevano prendere servizio all'AST Macerata dal prossimo 1° novembre 2026, ma l'ingresso in azienda sarebbe stato successivamente posticipato attraverso una comunicazione telefonica. Una decisione che ha generato preoccupazione tra gli infermieri interessati, alcuni dei quali avevano già formalizzato le dimissioni dalle precedenti aziende sanitarie.

A denunciare la situazione è il NurSind Macerata, attraverso la segretaria territoriale Elisabetta Guglielmi, che ha chiesto chiarimenti urgenti ai vertici aziendali per evitare conseguenze economiche e occupazionali sui professionisti coinvolti.

Secondo quanto riferito dal sindacato, sarebbero circa dieci gli infermieri interessati, provenienti da rapporti di lavoro sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Professionisti che, confidando nella decorrenza comunicata dall'AST, avevano avviato le procedure necessarie per lasciare il precedente impiego.

«Alcuni infermieri hanno già rassegnato le dimissioni facendo affidamento sulla data di assunzione comunicata. Il successivo rinvio rischia di lasciarli senza lavoro e senza retribuzione. È indispensabile fornire certezze e tutelare chi ha già assunto decisioni professionali sulla base degli impegni ricevuti».

È questa, in sintesi, la preoccupazione espressa dal NurSind, che ha formalmente investito della questione la Direzione Generale, Amministrativa, Sanitaria e Socio-Sanitaria dell'AST Macerata, coinvolgendo anche la dirigenza delle professioni sanitarie.

Per il sindacato, la priorità è ottenere date certe per l'effettiva presa di servizio, con particolare attenzione ai professionisti che non potranno rientrare nelle aziende di provenienza. Il rischio da scongiurare è che un rinvio amministrativo si traduca in un periodo senza occupazione e senza stipendio.

Ma la vicenda solleva anche interrogativi sulla gestione delle risorse umane e sull'organizzazione dell'assistenza. Il NurSind vuole conoscere la destinazione originariamente prevista per gli infermieri e capire se il mancato ingresso nei tempi programmati possa incidere sulla funzionalità dei reparti e sull'attivazione di nuovi servizi.

«Chiediamo di conoscere a quali reparti e servizi fosse destinato il personale e quali attività assistenziali potrebbero subire ritardi o non essere garantite, comprese quelle previste nelle Case della Comunità».

Un passaggio che allarga il confronto dalla tutela dei lavoratori alla tenuta della programmazione sanitaria territoriale, in una fase in cui il potenziamento dei servizi richiede personale disponibile e una pianificazione coerente con gli obiettivi annunciati.

La risposta dell'AST Macerata: assunzioni garantite a novembre

Alle preoccupazioni sollevate dal sindacato è arrivata la replica dell'Azienda sanitaria, che invita a evitare allarmismi e assicura di essere impegnata nella gestione delle mobilità e nel rafforzamento degli organici.

L'AST ha precisato di essere già in contatto con i professionisti coinvolti e ha fornito una rassicurazione specifica per coloro che hanno lasciato il precedente impiego.

«Chi si è già licenziato senza possibilità di rinvio verrà assunto da novembre», ha chiarito l'Azienda, ribadendo che nessun lavoratore sarà messo in difficoltà e che la programmazione occupazionale procede secondo gli obiettivi stabiliti.

Una risposta che rappresenta un primo elemento di rassicurazione, ma che lascia aperta la necessità di definire formalmente le singole situazioni e le effettive date di ingresso.

Il NurSind chiede certezze, non soltanto rassicurazioni

La vicenda mette in evidenza quanto la gestione delle assunzioni richieda attenzione non soltanto alle procedure amministrative, ma anche alle conseguenze concrete delle comunicazioni rivolte ai lavoratori.

Il NurSind Macerata, guidato da Elisabetta Guglielmi, mantiene alta l'attenzione sulla tutela dei professionisti coinvolti e sulle possibili ripercussioni organizzative.

Le rassicurazioni dell'AST costituiscono un segnale importante. Adesso, però, sarà decisivo verificare che agli impegni annunciati seguano provvedimenti concreti, evitando vuoti retributivi e garantendo la continuità della programmazione assistenziale.

Perché dietro ogni assunzione rinviata non c'è soltanto una pratica amministrativa: c'è un professionista che ha già organizzato il proprio futuro sulla base di una data comunicata.

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