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ASL Asti, sciopero rinviato ma resta lo stato di agitazione: 60 giorni per rispettare gli impegni

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 23/10/2026

NurSind dal territorioPiemonte

 

Confronto in Prefettura tra Azienda e sindacati. Annunciati interventi sui cartellini, sulle progressioni economiche e sulle indennità. Montana (RSU): «Ora servono risultati concreti».


di Giuseppe Provinzano

ASTI, 23 ottobre 2026 – Lo sciopero, almeno per il momento, si allontana. Ma la protesta dei lavoratori dell'ASL di Asti non si ferma. L'incontro del 22 ottobre in Prefettura ha aperto uno spiraglio nella vertenza che vede impegnate la RSU aziendale e le organizzazioni sindacali NurSind, FP CGIL, Nursing Up, CISL FP, UIL FPL e FIALS.

La Direzione generale ha riconosciuto alcune delle criticità denunciate dal personale, annunciando interventi correttivi. I sindacati concedono 60 giorni, fino al 20 dicembre, per verificare il rispetto degli impegni. Lo stato di agitazione, però, rimane attivo.


NurSind, tregua di 60 giorni dopo l'incontro in Prefettura: «Ora servono fatti»

Un confronto che segna una prima apertura, senza chiudere la vertenza. È questo l'esito dell'incontro svoltosi in Prefettura ad Asti, alla presenza del viceprefetto Giuseppe Recupero, del direttore generale dell'ASL AT Giovanni Gorgoni e delle rappresentanze sindacali aziendali.

Al tavolo erano presenti anche i rappresentanti della RSU e delle sei organizzazioni sindacali, tra cui Vincenzo Torchia per il NurSind, impegnate nella mobilitazione proclamata lo scorso 8 ottobre.

Il primo risultato riguarda le anomalie del sistema informatico VHR, che negli ultimi mesi hanno creato difficoltà nella gestione delle presenze, degli straordinari e dei permessi dei dipendenti.

L'Azienda ha annunciato l'attivazione di una casella di posta elettronica dedicata, attraverso la quale i lavoratori potranno segnalare le anomalie, generando ticket collegati agli uffici competenti.

Prevista inoltre una guida per la lettura dei cartellini, accompagnata da incontri formativi in presenza e dalla pubblicazione dei materiali informativi nell'area internet aziendale.

Si tratta di strumenti che, secondo quanto evidenziato dalle rappresentanze sindacali, non erano ancora disponibili al momento della proclamazione dello stato di agitazione.

DEP e indennità: attese risposte sulle scadenze

Il confronto ha affrontato anche le questioni economiche rimaste irrisolte.

La Direzione aziendale ha fornito indicazioni sulle tempistiche relative alla pubblicazione del bando per le progressioni economiche del personale e alla definizione dell'accordo sulle indennità, richiesto dalle organizzazioni sindacali già dallo scorso aprile.

Due questioni particolarmente sentite dai lavoratori, sulle quali la RSU e le sigle sindacali intendono verificare che agli impegni annunciati seguano provvedimenti concreti.

Montana (RSU): «Un'apertura importante, ma la vertenza non è chiusa»

A commentare l'esito dell'incontro è Gabriele Montana, coordinatore della RSU dell'ASL AT e segretario territoriale NurSind di Asti, che sottolinea il significato del confronto istituzionale.

«L'Azienda ha individuato tre strumenti che dovrebbero consentire di superare in tempi brevi le difficoltà riscontrate nella gestione delle presenze. È un primo passo, ma adesso dobbiamo verificare che quanto annunciato venga effettivamente realizzato».

Il coordinatore RSU ribadisce che la disponibilità al confronto non equivale alla conclusione della mobilitazione.

«Lo stato di agitazione rimane attivo. Abbiamo concordato un periodo di 60 giorni, fino al 20 dicembre, per verificare che quanto annunciato in Prefettura venga realmente realizzato».

NurSind Asti, Torchia: «Ora gli impegni diventino fatti»

A margine dell'incontro interviene anche Vincenzo Torchia, dirigente sindacale NurSind Asti, presente al tavolo prefettizio.

«Accogliamo positivamente l'apertura dell'Azienda, ma ora servono risultati concreti. I lavoratori attendono da troppo tempo risposte sui propri diritti economici e contrattuali. Come NurSind vigileremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati, senza ulteriori rinvii. I prossimi 60 giorni saranno decisivi».

Sessanta giorni per passare dalle parole ai fatti

La decisione delle organizzazioni sindacali consente di rinviare temporaneamente l'ipotesi dello sciopero, mantenendo aperto il confronto con la Direzione aziendale.

La scadenza del 20 dicembre rappresenterà il banco di prova degli impegni assunti in Prefettura.

Per il momento, dunque, prevale la disponibilità al dialogo. Ma la mobilitazione resta in piedi e il messaggio della RSU e dei sindacati è preciso: la vertenza potrà considerarsi superata soltanto quando alle promesse seguiranno risultati verificabili.