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Cannizzaro di Catania, NurSind dichiara lo stato di agitazione di infermieri e OSS

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 05/11/2026

NurSind dal territorioSicilia

 

Organici carenti e turni difficili da coprire. Il sindacato chiede la conciliazione in Prefettura e un’audizione urgente all’ARS.


di Giuseppe Provinzano

"Un turno coperto sulla carta dice poco su quanto lavoro debba assorbire chi è in servizio e su quanto sia difficile garantire i riposi. È da qui che parte la vertenza del Cannizzaro di Catania. Il NurSind chiede all’azienda di rivedere gli organici tenendo conto dei bisogni dei pazienti e della complessità dei reparti".


NurSind: «Adesso servono risposte, tempi certi e impegni verificabili»

CATANIA, 05/11/2026 - Il NurSind ha dichiarato lo stato di agitazione del personale infermieristico e degli operatori sociosanitari dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro. Nel comunicato del 3 novembre la segreteria territoriale annuncia di aver chiesto alla Prefettura di convocare la Direzione aziendale e le rappresentanze sindacali per il tentativo di conciliazione. La decisione arriva dopo mesi di segnalazioni e richieste di intervento che, secondo il sindacato, non hanno portato a una soluzione complessiva.

Dagli organici ai riposi, le criticità segnalate nei reparti

La carenza di infermieri e OSS, riferisce il NurSind, interessa tra gli altri la Chirurgia vascolare, il Centro Grandi Ustionati, la Neuroriabilitazione, la Nefrologia e la Chirurgia toracica. Le segnalazioni sulla copertura dei turni, sui carichi di lavoro e sulla gestione dei riposi riguardano anche altri servizi, dai pronto soccorso generale e pediatrico ad Anestesia e Rianimazione, dalla Centrale di sterilizzazione al Laboratorio analisi.

«Il personale continua a garantire servizi essenziali in condizioni di crescente difficoltà, con ripercussioni sulla sostenibilità dei carichi di lavoro e sulla sicurezza dell’assistenza», dichiara Salvatore Vaccaro, segretario territoriale del NurSind di Catania.

DEP e incarichi di funzione, le questioni ancora aperte

La vertenza riguarda anche la contrattazione aziendale. Il NurSind prende atto della firma del Contratto integrativo aziendale e dell’accordo sui Differenziali economici di professionalità (DEP), ma segnala che la piattaforma per avviare la procedura deve ancora essere aperta. Resta fermo, inoltre, il confronto sugli incarichi di funzione organizzativa.

«Abbiamo già utilizzato gli strumenti ordinari di confronto sindacale. Adesso servono risposte, tempi certi e impegni verificabili», ribadisce il NurSind.

Il confronto in Prefettura e la richiesta di audizione all’ARS

Il sindacato ha sollecitato anche la VI Commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana a fissare l’audizione già richiesta, con la partecipazione dell’assessore regionale alla Salute. L’obiettivo è acquisire dalla Direzione aziendale un quadro aggiornato degli organici, delle carenze e degli interventi programmati. In assenza di risposte concrete o se la conciliazione avrà esito negativo, il NurSind si riserva di proclamare una giornata di sciopero.

Il primo banco di prova della vertenza sarà il confronto sugli organici. Il NurSind chiede che l’azienda chiarisca dove servono rinforzi, quali interventi intende attuare e in quali tempi. È su questi impegni che il personale potrà misurare gli effetti della conciliazione sui turni e sui riposi.