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Caserta, blackout segnalato in sala operatoria. Il NurSind chiede chiarimenti

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 05/11/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Il 13 ottobre la corrente sarebbe mancata durante un intervento al Sant’Anna e San Sebastiano. Il sindacato chiede verifiche sui sistemi di emergenza e chiarimenti sui lavori alla copertura.


di Giuseppe Provinzano

"In sala operatoria, la continuità elettrica si misura anche nei secondi che intercorrono tra un guasto e l’attivazione dei sistemi di emergenza. È su quei secondi che il NurSind Caserta chiede risposte all’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano, dopo la segnalazione di un blackout nella nuova piastra chirurgica mentre un intervento era in corso".


NurSind, dopo il blackout in sala operatoria chieste verifiche sui sistemi di emergenza

CASERTA, 05/11/2026 - Il 13 ottobre, secondo la ricostruzione raccolta dai rappresentanti dei lavoratori, una sala della nuova piastra operatoria di Caserta sarebbe rimasta al buio per alcuni secondi durante un intervento chirurgico. Il gruppo elettrogeno di emergenza, stando alla segnalazione, non si sarebbe attivato nei tempi previsti.

Il NurSind Caserta ha portato il caso all’attenzione dei vertici aziendali, del Risk Management e dell’Ingegneria ospedaliera con una nota urgente firmata da Susan Covelli, Pasquale De Rienzo, Francesco De Pasquale e Silvestro Viola.

Il NurSind chiede all’Azienda di chiarire come hanno risposto i sistemi di continuità elettrica e se le procedure di emergenza hanno funzionato come previsto.

Stando agli esiti tecnici riportati, le verifiche dell’Ingegneria ospedaliera avrebbero individuato un’anomalia nella programmazione del sistema di commutazione elettrica, poi corretta. Resta da chiarire quanto sia durata l’interruzione, quali apparecchiature abbia interessato e come sia proseguito l’intervento.

Lavori sul tetto e interventi rinviati

Con una seconda nota, datata 20 ottobre, il NurSind ha sollevato il problema delle esalazioni avvertite nelle sale operatorie durante i lavori alla copertura. Secondo la ricostruzione sindacale, alcuni interventi programmati sarebbero stati rinviati e, in un caso, l’attività sarebbe stata trasferita in un’altra sala.

Il NurSind chiede di conoscere i materiali impiegati, i controlli effettuati sulla qualità dell’aria e le misure adottate per tutelare pazienti e operatori durante i lavori.

Alle segnalazioni si aggiungono i problemi alla rete di scarico della piastra e dei laboratori sottostanti. Dopo episodi di rigurgito e allagamento nei servizi igienici, sarebbe stata installata una condotta esterna provvisoria. L’Azienda, secondo quanto riportato, avrebbe chiesto alla ditta esecutrice di intervenire.

Le segnalazioni di ottobre si inseriscono in una vertenza aperta da mesi. Già a giugno il NurSind Caserta aveva chiesto un confronto sulle condizioni di avvio della nuova piastra. Dal 6 luglio aveva poi proclamato lo stato di agitazione, richiamando l’attenzione sulla carenza di infermieri e operatori sociosanitari, sui carichi di lavoro e sul ricorso allo straordinario. La vertenza di giugno · Lo stato di agitazione

Ora il confronto con la Direzione passa anche dagli esiti delle verifiche. Per chi lavora nella piastra, le risposte attese riguardano la tenuta dell’alimentazione di emergenza dopo la correzione, i controlli sull’aria durante i lavori e i tempi per il ripristino definitivo degli scarichi. Sono questi i riscontri su cui si misurerà il seguito delle segnalazioni del NurSind.