Dalla remunerazione tirocinio al vincolo esclusività . Gli impegni NurSind per i prossimi 4 anni
Roma 7 dicembre 2022. Si è concluso l’8° Congresso Nazionale NurSind, con la conferma di Andrea Bottega alla guida nazionale del Sindacato, riconfermato anche Daniele Carbocci, segretario amministrativo, mentre fa ingresso nella Direzione Nazionale, la Calabria, con Vincenzo Marrari.
Le tre giornate congressuali, hanno visto l’alternarsi di personaggi noti, tra i quali, il professore De Masi, sociologo, la Presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli, il presidente ARAN, Antonio Naddeo, che hanno avuto modo di confrontarsi sui temi attuali riguardanti infermieri ed ostetriche.
Abbiamo intervistato Andrea Bottega, che ha raccontato questi 3 giorni di simposio, ponendo l’accento sugli obiettivi futuri del sindacato:
- Affrontare la carenza infermieri a tutela della qualità dell’esercizio professione e della sicurezza e qualità dell’assistenza infermieristica ai nostri utenti. Il fenomeno della carenza infermieristica è ciclico e dipende da molti fattori ma questo particolare ciclico presenta delle peculiarità che la rende ancora più grave: non solo i giovani non intraprendono i corsi di laurea così da rendere scarsa la risorsa nel mercato del lavoro ma anche chi è già dentro il sistema ed è particolarmente provato lascia il lavoro. Le soluzioni da adottare sono anch’esse complesse e molteplici: anzitutto strutturare una carriera non solo organizzativa ma anche clinica, remunerare di più questa professione, togliere il vincolo di esclusività sono alcune iniziative che potrebbero rendere più appetibile la professione accanto a iniziative di supporto alla formazione (esonero tasse universitarie, remunerazione del tirocinio, supporto economico per i fuori sede).
- La valorizzazione economica dell’infermiere e dell’ostetrica sono obiettivi primari del sindacato. Purtroppo la congiuntura economica non aiuta gli stanziamenti per la sanità pubblica e, in generale, per il rinnovo dei contratti pubblici. L’indennità di specificità istituita con la legge di bilancio 2021 e declinata nel nuovo CCNL può essere la voce stipendiale oggetto di aumento con soldi da bilancio senza la necessità di passare dalla contrattazione che produrrebbe un risultato immediato di valorizzazione della professione.
- Impegnarsi per raggiungere la rappresentatività anche nel comparto sanità privata al fine di poter partecipare alle trattative per il rinnovo del contratto.
- A fronte di modifiche del percorso di certificazione delle competenze attraverso corsi post base universitari o regionali è necessario modificare anche le regole per l’esercizio professionale. L’esercizio professionale richiede più autonomia anche nelle attività-prestazioni (ad esempio prescrizione di presidi e prodotti farmaceutici da banco) al fine di supportare al meglio l’attività interprofessionale.
- L’infermiere di famiglia è la nuova figura introdotta per legge e vera innovazione degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tuttavia non è chiaro cosa quest’infermiere ha diverso dagli altri infermieri (che tipo di formazione, quali competenze). Occorre definire un percorso di studi e la certificazione delle specifiche competenze come anche la possibilità di esercitarle.
- Da punto dell’organizzazione interna l’impegno è di modifiche alcune norme statutarie che prevedano una durata di 4 anni per gli incarichi statutari, un aggiornamento della quota di adesione in linea con la media del comparto, la regolamentazione dei coordinamenti regionali.
- Investire nelle relazioni politiche al fine rappresentare al meglio gli interessi degli iscritti.
- Collaborare con gli enti professionali e le altre forze sindacali per perseguire gli obiettivi di cui spora.
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