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Comiso, criticità all’Ufficio Vaccinazioni: NurSind denuncia degrado e silenzi dell’ASP

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 17/03/2026

NurSind dal territorioSicilia

Segnalazioni ignorate all’ASP Ragusa: carenze strutturali e disagi per operatori e cittadini

di Giuseppe Provinzano

"C’è una sanità che funziona grazie alla dedizione degli operatori, e un’altra che si inceppa tra ritardi, silenzi e mancate risposte. Quando queste due dimensioni si incontrano, emergono storie che non possono essere ignorate. È il caso di Comiso, dove il NurSind alza la voce per difendere dignità, sicurezza e diritto alla salute".


Ragusa, 17/03/2026. Il NurSind torna a puntare i riflettori sull’Ufficio Vaccinazioni di Comiso, denunciando una situazione che definisce senza mezzi termini grave e non più tollerabile. Già nelle scorse settimane il sindacato aveva formalmente segnalato una serie di criticità ai vertici dell’ASP di Ragusa, senza però ottenere alcun riscontro né intervento concreto.

A colpire è innanzitutto lo scenario che si presenta agli utenti sin dall’ingresso secondario della struttura: sacchi di rifiuti accumulati e mai ritirati, posizionati proprio nell’area di accesso, come un biglietto da visita indegno per un servizio sanitario destinato anche ai più piccoli.

Ma il problema va ben oltre l’impatto visivo. Il NurSind evidenzia infatti l’assenza di spazi fondamentali per l’accoglienza, come locali filtro e aree dedicate al front office, elementi essenziali per garantire un’organizzazione adeguata dei flussi e il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie.

Ancora più allarmante è la totale mancanza di climatizzazione. In un servizio che accoglie utenti fragili, inclusi neonati di pochi mesi, si lavora in condizioni estreme: freddo pungente in inverno e caldo soffocante in estate, con operatori costretti a indossare giubbotti durante il turno e cittadini esposti a disagi evitabili.

Non meno grave è l’assenza di una nursery o di spazi dedicati alle famiglie. Le madri, infatti, si trovano costrette ad allattare i propri figli in ambienti condivisi con altri utenti in attesa, senza alcuna tutela della privacy e del comfort.

“È inaccettabile che un servizio così importante, che eroga oltre mille vaccinazioni l’anno e si rivolge a una fascia fragile della popolazione, operi in condizioni simili”

“Abbiamo segnalato tutto con senso di responsabilità, ma dall’ASP non è arrivata alcuna risposta. Il silenzio istituzionale è grave quanto le criticità stesse”

“Non ci fermeremo: continueremo a denunciare questa situazione finché non verranno garantite condizioni dignitose per lavoratori e cittadini”

A rendere ancora più evidente il paradosso è il fatto che il servizio si distingue per la professionalità degli infermieri, che continuano a garantire prestazioni essenziali nonostante le difficoltà strutturali e organizzative.

Il NurSind ribadisce con forza la propria posizione: non si tratta di criticità marginali, ma di diritti fondamentali negati, che riguardano sia la sicurezza degli operatori sia la tutela della salute pubblica.