Pronto soccorso Lazio, svolta storica: indennità fino a 6.782€ agli infermieri
Accordo Regione–NurSind: sbloccati milioni per valorizzare chi lavora in prima linea nell’emergenza
di Giuseppe Provinzano
Ci sono battaglie che durano anni e che spesso sembrano destinate a rimanere sospese tra promesse e rinvii. Poi, improvvisamente, qualcosa cambia davvero. Nel Lazio si scrive una pagina importante per la professione infermieristica: non solo per le risorse sbloccate, ma per il significato profondo che questo risultato porta con sé. È il segnale che quando la rappresentanza è forte e determinata, i risultati arrivano.
Roma, 27/03/2026. Un risultato atteso da anni diventa finalmente concreto. L’accordo raggiunto con la Regione Lazio segna una svolta significativa e restituisce dignità economica e professionale a chi opera nei contesti più complessi del Servizio sanitario regionale.
Determinante il ruolo del NurSind, che con la sottoscrizione del CCNL 2022-2024 ha contribuito a rendere finalmente esigibile un’indennità rimasta troppo a lungo solo sulla carta.
“È un risultato atteso da anni che segna finalmente un riconoscimento concreto del lavoro svolto dal personale sanitario, in particolare dagli infermieri, nei contesti più critici del Servizio sanitario regionale.”
L’intesa mette in campo risorse importanti, con circa 19 milioni di euro destinati alle annualità 2023 (secondo semestre), 2024 e 2025, oltre a uno stanziamento straordinario per il 2026. Per gli infermieri questo si traduce in un riconoscimento medio annuo di circa 6.782 euro.
Un dato che va ben oltre il valore economico. Perché chi lavora nei pronto soccorso affronta quotidianamente carichi assistenziali elevati, responsabilità crescenti e un rischio aggressioni sempre più frequente, in un contesto segnato da carenze di organico e pressione costante.
Elemento qualificante dell’accordo è il riconoscimento dell’indennità al personale effettivamente assegnato ai pronto soccorso, con una differenziazione che valorizza il ruolo e attribuisce un peso maggiore proprio agli infermieri, riconosciuti come vero fulcro dell’organizzazione e della gestione dei percorsi assistenziali.
“Un segnale importante per una categoria che ogni giorno garantisce la tenuta dei pronto soccorso, spesso in condizioni difficili, tra carenze di organico e sovraffollamento.”
Va riconosciuta alla Regione Lazio una sensibilità concreta nei confronti della professione infermieristica, che ha consentito di trasformare risorse disponibili in atti concreti, attraverso un confronto istituzionale efficace.
Tuttavia, il risultato raggiunto rappresenta solo un punto di partenza. Restano aperte le grandi questioni strutturali del sistema sanitario, a partire da organici insufficienti, sicurezza nei luoghi di lavoro e condizioni operative sempre più complesse.
“Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo, ma non esaurisce le criticità strutturali del sistema: è necessario proseguire con determinazione il confronto su organici, sicurezza e condizioni di lavoro.”
In questo scenario, il NurSind si conferma punto di riferimento per la categoria, capace di tradurre le rivendicazioni in risultati concreti e di mantenere alta l’attenzione sui diritti degli infermieri.
A sostenere e portare avanti il confronto istituzionale per il NurSind Lazio erano presenti Stefano Barone, Giovanni Santucci, Giovanni Petrucci e Massimiliano Conte, protagonisti di un lavoro sindacale che ha contribuito in modo decisivo al raggiungimento dell’intesa.
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