Iscriviti alla newsletter

25 aprile: onorare la Costituzione attraverso l’assistenza

Vincenzo Rauccidi
Vincenzo Raucci
Pubblicato il: 25/04/2026

La nostra storiaProfessione e lavoro

Il 25 aprile non è solo una manifestazione o un giorno di ferie (per chi non è in turno): è la celebrazione dei valori di libertà, dignità e uguaglianza su cui poggia la nostra Costituzione. Per noi infermieri, questi non sono concetti astratti, ma il pane quotidiano.

Ecco alcuni modi significativi per onorare questa ricorrenza nel contesto della professione infermieristica:

  1. Difendere l’articolo 32 come un “atto di resistenza”

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Questo articolo è un figlio diretto della Liberazione.

  • Cosa fare: onorare la giornata significa rinnovare l’impegno per un Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito; battersi contro le disuguaglianze nell’accesso alle cure è, oggi, il modo più concreto per essere “partigiani” della salute.
  1. Fare memoria attiva con i pazienti anziani

In reparto o a domicilio, i pazienti più anziani sono gli ultimi testimoni diretti di quegli anni.

  • Cosa fare: se il carico di lavoro lo permette, dedicare cinque minuti all’ascolto dei loro ricordi. Riconoscere la loro storia non è solo un atto umano, è un modo per validare la loro identità e onorare il sacrificio di chi ha vissuto la guerra e la ricostruzione.
  1. Praticare l’inclusività totale

Il nazifascismo si basava sulla discriminazione e sulla classificazione degli esseri umani in “degni” e “indegni”.

  • Cosa fare: riaffermare il codice deontologico agendo con equità. Curare con la stessa dedizione e umanità l’ultimo degli emarginati, lo straniero o chiunque si trovi ai margini, è la smentita vivente di qualsiasi ideologia autoritaria. La cura è, per definizione, democratica.
  1. Ricordare le “infermiere partigiane”

Spesso dimenticate dai libri di storia, molte donne (infermiere, crocerossine o civili) hanno rischiato la vita per prestare soccorso clandestino ai combattenti per la libertà, trasformando case private in ospedali da campo.

  • Cosa fare: dedicare un momento di riflessione (o un post sui social professionali) a queste figure. Ricordare che l’assistenza infermieristica è stata, in tempi bui, un atto politico di ribellione e di salvezza.
  1. Vigilare sulla dignità del lavoro

La libertà conquistata il 25 aprile riguarda anche la dignità del lavoratore.

  • Cosa fare: onorare la festa della Liberazione significa anche non rassegnarsi a condizioni di lavoro che calpestano la professionalità o la salute dell’operatore stesso. Rivendicare i propri diritti con coscienza è un esercizio di democrazia che onora chi ha lottato per darci una voce. Ed è quello che fa NurSind da più di 25 anni: nursind.it

Una piccola riflessione: mentre controlli una flebo o assisti un paziente “difficile”, ricorda che quella libertà di agire secondo scienza e coscienza - senza dover obbedire a logiche di esclusione o di regime - è il regalo più grande che ci è stato lasciato in eredità.

Buon 25 aprile a chi, con il camice (o anche senza), libera ogni giorno le persone dalla paura e dal dolore.