Infermieri allo stremo alla Spezia: il NurSind denuncia reparti pronti a esplodere
Blocchi operatori e reparti sotto pressione negli ospedali spezzini. Il NurSind denuncia carenza di personale e chiede assunzioni straordinarie immediate.
di Giuseppe Provizano
"Quando la sanità regge solo grazie al sacrificio di chi lavora in corsia, il rischio è che il sistema arrivi rapidamente al collasso. È l’allarme che arriva dalla Spezia, dove la carenza di infermieri sta mettendo sotto pressione blocchi operatori e reparti ospedalieri. A sollevare con forza il problema è il NurSind, che denuncia una situazione ormai diventata insostenibile per i professionisti sanitari".
La Spezia, 12/04/2026. Negli ospedali spezzini la situazione del personale infermieristico è ormai arrivata al limite. Nei blocchi operatori e nei reparti degli ospedali Sant’Andrea e San Bartolomeo la carenza di professionisti sta determinando una pressione crescente su chi è in servizio, con turni sempre più pesanti e difficili da sostenere.
A denunciare il quadro è il NurSind della Spezia, attraverso la segretaria territoriale Assunta Chiocca, che parla apertamente di una situazione ormai vicina al collasso.
«La situazione del blocco operatorio e dei reparti spezzini è arrivata al punto di rottura. Lo avevamo denunciato mesi fa: personale ridotto all’osso e una pressione insostenibile su chi resta in servizio».
Secondo il sindacato la carenza di personale era prevedibile. Il concorso per l’assunzione di nuovi infermieri è infatti ancora in corso e l’arrivo dei nuovi professionisti non potrà avvenire prima della fine dell’estate.
«Il concorso per nuovi infermieri è tutt’ora in fase di svolgimento», spiega Chiocca. «Era ampiamente previsto che le nuove assunzioni non sarebbero state operative prima dei prossimi mesi. Gestire la sanità sperando che il sistema regga da solo non è programmazione, ma un azzardo sulla pelle dei lavoratori».
Il NurSind denuncia inoltre una forte disparità di trattamento tra i diversi ambiti assistenziali. In alcuni settori, come quelli coinvolti nelle attività legate alle liste d’attesa chirurgiche, sono previsti riconoscimenti economici per le ore aggiuntive. Nei reparti ordinari, invece, dove spesso i carichi di lavoro sono altrettanto pesanti, questi incentivi non esistono.
«Esiste una fetta enorme di professionisti che lavora in reparti strapieni senza ricevere alcun incentivo economico», sottolinea la segretaria del NurSind. «Molti colleghi vengono richiamati dai riposi per coprire i buchi in organico, affrontando carichi di lavoro sempre più massacranti».
Per il sindacato è ormai indispensabile intervenire con misure straordinarie per evitare che la situazione precipiti ulteriormente.
«Chiediamo l’attivazione immediata di piani di assunzione straordinari per tutti quei reparti che non hanno liste d’attesa ma che oggi sono sovraccarichi e pronti a esplodere», conclude Chiocca. «Non è più tollerabile che la tenuta dei servizi ricada esclusivamente sulle spalle di professionisti già allo stremo».
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