Iscriviti alla newsletter

L’iniziativa dell’OPI MI-LO-MB per la Giornata Internazionale dell’Infermiere 2026

Vincenzo Rauccidi
Vincenzo Raucci
Pubblicato il: 15/04/2026

AttualitàLombardia

Il 12 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dell’Infermiere, un’occasione preziosa per riflettere sul ruolo cruciale che svolgiamo quotidianamente all’interno del nostro sistema di salute e nella vita dei cittadini. Quest’anno, l’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Milano, Lodi, Monza e Brianza ha scelto di celebrare questa ricorrenza in un modo profondamente intimo e umano: fermandosi ad ascoltare.

Attraverso un comunicato ufficiale, l’Ordine ha lanciato una bella iniziativa rivolta a tutti i propri iscritti, invitandoli a condividere la vera essenza della professione attraverso il potere della narrazione.

La campagna promossa dall’OPI MI-LO-MB non cerca resoconti clinici o bilanci statistici, ma storie di vita vera. L’obiettivo è raccogliere quegli episodi, spesso silenziosi e lontani dai riflettori, in cui l’intervento di un infermiere ha fatto concretamente la differenza.

Che si tratti di una parola di conforto offerta a un paziente spaventato, di un gesto di supporto verso un familiare in un momento difficile, o di un atto di solidarietà nei confronti di un collega di reparto, l’OPI MI-LO-MB chiede ai suoi iscritti di raccontare come hanno “lasciato il segno”. È un modo per ricordare, e far ricordare al pubblico, che l’assistenza infermieristica è fatta non solo di altissima competenza tecnica, ma anche di straordinaria empatia e vicinanza umana.

Le storie inviate non rimarranno chiuse in un cassetto. L’OPI MI-LO-MB darà loro forma e voce, trasformando i racconti più emozionanti in contenuti video che verranno pubblicati sui canali social ufficiali dell’Ordine nella settimana che precede la ricorrenza, esattamente dal 4 al 10 maggio.

Per tutelare la privacy e la delicatezza dei momenti condivisi, l’Ordine assicura che tutte le testimonianze saranno pubblicate in forma rigorosamente anonima. I testi potranno inoltre subire leggeri adattamenti per rispondere alle esigenze di montaggio e di narrazione audio/video, mantenendo intatto il cuore del messaggio.

L’iniziativa è aperta a tutti gli infermieri e le infermiere iscritti all’OPI di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Ecco i requisiti per inviare la propria storia:

  • lunghezza: il testo deve essere breve, con un limite massimo di 900 caratteri
  • anonimato: è fondamentale inserire solo le iniziali o utilizzare dati non riconoscibili. Sono severamente vietati i nomi reali dei pazienti, così come i riferimenti specifici a reparti o ospedali
  • invio: le storie devono essere spedite via email all'indirizzo social@opimilomb.it
  • scadenza: il termine ultimo per partecipare è fissato al 30 aprile.

A conclusione della campagna social, il racconto video che saprà raggiungere più cuori - misurato attraverso il gradimento del pubblico in termini di “like” e commenti - riceverà un piccolo omaggio simbolico da parte dell’Ordine.

Il video vincitore godrà inoltre di una vetrina speciale: sarà riproposto proprio il 12 maggio, nel cuore della Festa dedicata a chi si prende cura, come manifesto celebrativo dell’intera categoria.

Come ricorda l’OPI nel suo appello finale: “Raccontiamo insieme cosa significa essere infermieri. Perché, anche nei gesti più silenziosi, ogni giorno facciamo la differenza”. Una chiamata a raccolta per illuminare il volto più umano della sanità, raccontato direttamente da chi lo vive ogni giorno in prima linea.