NurSind Asti vince in Tribunale: riconosciuto il diritto alle ferie non godute
Il Tribunale del Lavoro di Alessandria accoglie il ricorso sostenuto dal NurSind Asti: all’infermiera spettano indennità, interessi e spese legali
di Giuseppe Provinzano
"In un sistema sanitario che troppo spesso chiede ai professionisti di sacrificare riposi, ferie e vita privata per garantire la continuità assistenziale, esistono diritti che non possono essere compressi o cancellati dalle esigenze organizzative. Una recente sentenza del Tribunale del Lavoro di Alessandria riafferma con forza un principio fondamentale: le ferie rappresentano un diritto irrinunciabile e, quando non vengono fruite per responsabilità del datore di lavoro, devono essere adeguatamente riconosciute. A ottenere questo importante risultato è stato il NurSind Asti, che ha sostenuto una propria iscritta in una vertenza destinata a diventare un riferimento per molti professionisti sanitari".
Una vittoria del NurSind Asti che rafforza la tutela degli infermieri
ASTI, 01/02/2026 - Una battaglia sindacale e legale portata avanti dal NurSind Asti si conclude con una significativa affermazione dei diritti dei lavoratori della sanità. Il Tribunale del Lavoro di Alessandria, territorialmente competente, ha accolto il ricorso di un’infermiera oggi in servizio ad Asti, riconoscendole il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie maturate e non godute durante il precedente rapporto di lavoro presso l’ASL di Alessandria.
La professionista, nei mesi precedenti alla cessazione del rapporto di lavoro, aveva richiesto di poter usufruire delle ferie residue accumulate negli anni di servizio. La richiesta era stata respinta dall’azienda sanitaria per esigenze organizzative. Successivamente, alla conclusione del rapporto avvenuta il 29 febbraio 2024, l’ASL aveva negato anche il pagamento dell’indennità sostitutiva relativa alle ferie non fruite.
Dopo il trasferimento professionale ad Asti, l’infermiera si è rivolta al NurSind Asti, che ha ritenuto immediatamente fondate le sue ragioni e ha deciso di sostenerla attraverso un percorso di tutela sindacale e giudiziaria. La vertenza è stata seguita dall’avvocato Luigi Dabbene, che ha ottenuto il pieno riconoscimento delle richieste avanzate.
Il giudice ha accertato che l’azienda sanitaria non è riuscita a dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per consentire alla dipendente di usufruire concretamente delle ferie maturate.
Un passaggio fondamentale che richiama principi ormai consolidati nella giurisprudenza nazionale ed europea e che assume un particolare valore nel comparto sanitario, dove le croniche carenze di personale spesso rendono difficile la programmazione e la fruizione dei periodi di riposo.
La sentenza afferma con chiarezza che il datore di lavoro non può sottrarsi al pagamento delle ferie non godute se non prova di aver messo il lavoratore nelle condizioni effettive di esercitare tale diritto.
Per effetto della decisione, l’ASL di Alessandria dovrà corrispondere all’infermiera l’indennità sostitutiva delle ferie maturate e non fruite, oltre agli interessi legali. Il Tribunale ha inoltre disposto la condanna dell’azienda sanitaria al pagamento delle spese legali sostenute dalla lavoratrice.
«Questa sentenza rappresenta una vittoria non soltanto per la nostra iscritta, ma per tutti gli infermieri e i professionisti sanitari che ogni giorno si trovano a confrontarsi con difficoltà organizzative che impediscono il pieno esercizio dei propri diritti», dichiara Gabriele Montana, segretario territoriale del NurSind Asti.
«Ancora una volta viene confermato il valore dell’azione sindacale e dell’assistenza legale specializzata nel garantire il rispetto delle norme e la tutela dei lavoratori. Continueremo a vigilare affinché i diritti degli infermieri siano rispettati e affinché nessun professionista sanitario debba rinunciare a quanto gli spetta per legge e per contratto», aggiunge Montana.
La pronuncia assume una rilevanza che va oltre il singolo caso. In un contesto in cui molti operatori sanitari rinunciano alle ferie per garantire il funzionamento dei servizi, il provvedimento richiama le aziende sanitarie alle proprie responsabilità e riafferma che i diritti dei lavoratori non possono essere sacrificati senza conseguenze.
Per il NurSind Asti si tratta di una vittoria che conferma il ruolo del sindacato come presidio concreto di tutela per gli infermieri e per tutti i professionisti sanitari, dimostrando come l’azione sindacale possa trasformarsi in risultati tangibili quando si tratta di difendere diritti fondamentali.
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