Martina Franca, NurSind: ''In Cardiologia infermieri usati come OSS, servono interventi urgenti''
Il sindacato delle professioni infermieristiche scrive al Direttore generale dell'ASL Taranto, Vito Bavaro: "Carenza strutturale di OSS, rischio per operatori e sicurezza delle cure"
di Giuseppe Provinzano
"Ci sono reparti in cui la qualità dell'assistenza si misura nella capacità di rispondere rapidamente all'emergenza, di monitorare costantemente pazienti fragili e di garantire elevati standard clinici. Ma quando l'organizzazione del lavoro costringe i professionisti a supplire quotidianamente a carenze strutturali, il confine tra straordinarietà e normalità si assottiglia fino a scomparire. È allora che le segnalazioni dei lavoratori diventano il termometro di un disagio che non può più essere ignorato. E quando a raccoglierle e trasformarle in richiesta di intervento è il NurSind, il tema non riguarda soltanto le condizioni di lavoro, ma investe direttamente la sicurezza delle cure e il diritto dei cittadini ad un'assistenza appropriata".
TARANTO, 21/06/2026 - Al Presidio Ospedaliero di Martina Franca si accendono nuovamente i riflettori sulle condizioni organizzative interne ai reparti. Questa volta è il NurSind Taranto a denunciare una situazione definita ormai non più sostenibile all'interno della Cardiologia e dell'Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC), attraverso una nota indirizzata al Direttore Generale dell'ASL Taranto, Vito Bavaro.
Secondo quanto riferito dall'organizzazione sindacale delle professioni infermieristiche, le numerose segnalazioni raccolte tra il personale descrivono un quadro caratterizzato da una grave e persistente carenza di Operatori Socio Sanitari, con conseguenze dirette sull'attività quotidiana degli infermieri.
Per il NurSind, infatti, il problema non sarebbe riconducibile a episodi sporadici o a contingenze eccezionali, ma ad una vera e propria modalità organizzativa consolidata nel tempo.
"Da tempo si registra una grave e persistente carenza di Operatori Socio Sanitari tale da determinare il sistematico impiego del personale infermieristico nello svolgimento di attività proprie del profilo OSS. Tale situazione non si verifica esclusivamente in condizioni eccezionali o emergenziali, bensì rappresenta una prassi quotidiana e strutturale."
Il sindacato evidenzia come l'assenza o l'insufficienza numerica degli OSS finisca inevitabilmente per trasferire sugli infermieri attività di supporto che, pur essendo fondamentali nell'assistenza, sottraggono tempo prezioso alle competenze specifiche del profilo infermieristico.
Una dinamica che, secondo il NurSind, determina ricadute significative sull'organizzazione del lavoro, sulla qualità dell'assistenza e sulla sicurezza dei pazienti, soprattutto in contesti ad alta complessità clinica come quelli cardiologici.
"Gli infermieri sono costretti a farsi carico di attività assistenziali di supporto che sottraggono tempo e risorse alle funzioni proprie del loro profilo professionale, con inevitabili ripercussioni sull'organizzazione del lavoro, sulla qualità dell'assistenza erogata e sulla sicurezza delle cure."
L'organizzazione sindacale richiama inoltre l'attenzione sugli effetti che questa situazione produce sul benessere degli operatori. Affaticamento fisico, stress psicologico, aumento del rischio di errore e crescente demotivazione professionale rappresentano, secondo il NurSind, le conseguenze più evidenti di un modello organizzativo che da troppo tempo si regge sull'adattamento continuo del personale.
"Questa condizione sta determinando un crescente stato di affaticamento fisico e psicologico del personale infermieristico, già gravato da carichi di lavoro particolarmente elevati, con conseguente aumento del rischio di errori, stress lavoro-correlato e demotivazione professionale."
Nella nota inviata alla Direzione strategica dell'ASL Taranto, il NurSind chiede pertanto una verifica urgente della dotazione organica degli Operatori Socio Sanitari assegnati ai reparti interessati e l'adozione di misure immediate capaci di garantire una presenza adeguata di OSS in ogni turno di servizio.
L'obiettivo indicato dal sindacato è il ripristino di un corretto equilibrio organizzativo, affinché ciascun professionista possa operare prioritariamente nell'ambito delle competenze previste dal proprio profilo, nel rispetto dei principi di appropriatezza organizzativa e valorizzazione delle professionalità.
Contestualmente, il NurSind sollecita la convocazione di un confronto con le rappresentanze sindacali per approfondire le criticità segnalate e individuare soluzioni concrete e tempestive.
Il messaggio finale rivolto alla Direzione generale è chiaro e lascia intendere che il sindacato non intende arretrare sul tema.
"In assenza di adeguati riscontri e di interventi risolutivi, l'Organizzazione Sindacale si riserva di attivare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori e della sicurezza assistenziale."
Una presa di posizione netta che riporta al centro del dibattito un tema ricorrente nella sanità italiana: la necessità di garantire organici adeguati e un utilizzo appropriato delle competenze professionali, perché la tutela dei lavoratori e la sicurezza delle cure restano due facce della stessa medaglia.
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