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Liguria, il NurSind: ''Stop ai rinvii sul riconoscimento degli infermieri del 118''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 10/07/2026

LiguriaNurSind dal territorio

Il sindacato chiede l'applicazione della legge regionale per gli infermieri impiegati sui Mezzi di Soccorso Avanzato MSA1 "India": «Più responsabilità senza alcuna valorizzazione economica».


di Giuseppe Provinzano

Dopo aver costruito e consolidato un modello organizzativo considerato innovativo nell'emergenza territoriale, gli infermieri dei Mezzi di Soccorso Avanzato India della Liguria attendono ancora il riconoscimento economico previsto dalla normativa regionale. A riaccendere il confronto è il NurSind Liguria, che punta il dito contro i continui rinvii istituzionali e chiede l'immediata applicazione della legge, rivendicando anche il pagamento degli arretrati maturati.


Liguria, il NurSind alza la voce: "Riconoscere il valore degli infermieri del 118 sui mezzi India"

GENOVA, 10/07/2026 - Non basta affidare nuove responsabilità agli infermieri se poi il loro ruolo continua a essere valorizzato soltanto sulla carta. È il messaggio che il NurSind Liguria rivolge alla Regione, tornando a denunciare il mancato riconoscimento economico degli infermieri impiegati sui Mezzi di Soccorso Avanzato MSA1-India, professionisti che ogni giorno garantiscono interventi ad alta complessità nell'ambito dell'emergenza territoriale.

Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, le recenti dichiarazioni rese dall'assessore regionale alla Sanità durante il Consiglio regionale rappresentano l'ennesimo rinvio su una vicenda che avrebbe già dovuto trovare una soluzione concreta, nonostante una precisa previsione legislativa e le risorse economiche già stanziate dalla Regione.

"Più responsabilità, competenze sempre più avanzate e un modello organizzativo che la stessa Regione ha scelto di valorizzare. Eppure il riconoscimento economico continua ad essere rinviato. È una contraddizione che non possiamo accettare e siamo profondamente indignati dalle dichiarazioni rese dall'assessore regionale alla Sanità in Consiglio regionale",

dichiara Assunta Chiocca, segretaria regionale del NurSind Liguria.

Dal 2023 il modello MSA1-India è stato progressivamente introdotto nel sistema di emergenza ligure, con l'obiettivo di rafforzare la risposta sanitaria sul territorio attraverso infermieri altamente qualificati nella gestione delle emergenze tempo-dipendenti e delle situazioni cliniche più complesse. Un percorso che, ricorda il NurSind, è stato accompagnato da risultati concreti, con migliaia di interventi effettuati e un ricorso limitato all'automedica, confermando la validità del progetto organizzativo promosso dalla stessa Regione.

Nonostante ciò, il riconoscimento economico previsto dalla normativa regionale approvata nel 2025, accompagnata da uno specifico stanziamento finanziario, non è mai stato reso operativo. Una situazione che, secondo il sindacato, non trova più alcuna giustificazione.

«Se oggi si sostiene che sia necessario attendere una definizione nazionale della figura professionale, allora viene spontaneo chiedersi perché questo principio non sia stato applicato quando la Regione ha deciso di costruire il modello MSA1-India, affidando agli infermieri responsabilità sempre maggiori. Le competenze avanzate non possono essere richieste quando fanno comodo al sistema e dimenticate quando arriva il momento di riconoscerne il valore»,

prosegue Assunta Chiocca.

Il NurSind evidenzia come gli infermieri abbiano investito nella formazione specialistica, garantito la piena operatività del servizio e contribuito in maniera determinante al successo del modello organizzativo regionale, assumendosi responsabilità sempre maggiori senza che ciò abbia trovato un adeguato riscontro sul piano economico.

«Gli infermieri hanno investito nella formazione, hanno garantito il funzionamento del servizio e dimostrato sul campo che questo modello funziona. Il riconoscimento economico non rappresenta un premio, ma il giusto corrispettivo delle funzioni esercitate e delle responsabilità assunte quotidianamente. Non può essere sempre e solo un dare da parte dei professionisti»,

sottolinea la segretaria regionale del NurSind Liguria.

Per il sindacato è arrivato il momento che la politica dia seguito agli impegni assunti, trasformando in atti concreti quanto già previsto dalla legge regionale. Oltre all'applicazione immediata del provvedimento, il NurSind rivendica il riconoscimento delle somme maturate dagli infermieri che hanno già svolto tali funzioni negli ultimi anni.

«Pretendiamo che venga data immediata attuazione alla legge regionale e che, insieme al riconoscimento economico, vengano corrisposti anche tutti gli arretrati maturati. Mi aspetto che il Presidente della Regione, l'Assessore alla Sanità, la Direzione Generale Salute, ATS Liguria, la Commissione regionale competente, i Direttori Generali delle Aziende sociosanitarie e il Coordinamento regionale del 118 assumano una posizione chiara. Il silenzio non è più accettabile. Ognuno è chiamato a fare la propria parte per tutelare professionisti che garantiscono ogni giorno un servizio essenziale ai cittadini. Su questa battaglia il NurSind non arretrerà di un solo passo»,

conclude Assunta Chiocca, segretaria regionale del NurSind Liguria.