Asl Toscana Sud Est, NurSind proclama lo stato di agitazione: ''Trattative paralizzate''
Il sindacato denuncia continui rinvii, documenti incompleti e ritardi che bloccano il contratto integrativo aziendale. Con Nursing Up chiesto l'intervento del Prefetto.
di Giuseppe Provinzano
"Il confronto sindacale dovrebbe rappresentare il luogo in cui costruire soluzioni condivise per migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario. Quando però il dialogo si arena tra rinvii, documentazione incompleta e incontri continuamente riprogrammati, il rischio è che a pagare il prezzo più alto siano proprio i lavoratori. È in questo contesto che il NurSind, insieme a Nursing Up, ha deciso di alzare il livello della mobilitazione nei confronti dell'Asl Toscana Sud Est, proclamando lo stato di agitazione e chiedendo l'attivazione della procedura di conciliazione davanti al Prefetto di Arezzo".
NurSind: «Relazioni sindacali paralizzate». Scatta lo stato di agitazione
AREZZO, 13/07/2026 - La pazienza delle organizzazioni sindacali è arrivata al limite. Il NurSind, insieme a Nursing Up, ha proclamato lo stato di agitazione del personale dell'Asl Toscana Sud Est, denunciando quello che definisce un progressivo deterioramento delle relazioni sindacali e una situazione di stallo che impedisce la definizione del contratto integrativo aziendale.
Secondo il sindacato, i continui rinvii degli incontri, le modifiche unilaterali del calendario delle trattative e la mancata continuità del confronto stanno rallentando in maniera inaccettabile il percorso negoziale, con ripercussioni dirette sui diritti economici e professionali dei lavoratori.
A rappresentare la posizione del NurSind sono i segretari territoriali Claudio Cullurà per Arezzo, Valentina Galesi per Grosseto e Danilo Malatesta per Siena, che parlano di una situazione ormai non più sostenibile.
"Ci troviamo davanti a una vera e propria paralisi delle trattative. I continui rinvii degli incontri e le modifiche unilaterali del calendario operate dall'Azienda impediscono di arrivare alla definizione del contratto integrativo aziendale, con un danno economico concreto per tutto il personale. A otto mesi dalla sottoscrizione del CCNL, questa situazione non è più accettabile".
Per il NurSind, il problema non riguarda soltanto i tempi del confronto, ma anche il metodo adottato dall'Azienda durante il negoziato.
Il sindacato denuncia infatti la trasmissione della documentazione necessaria in ritardo, in modo incompleto e, in alcuni casi, con contenuti ritenuti palesemente errati, circostanze che renderebbero impossibile un'analisi approfondita delle proposte e comprimerebbero il tempo a disposizione delle organizzazioni sindacali per formulare osservazioni e proposte.
"La documentazione arriva spesso tardivamente, incompleta e talvolta persino evidentemente sbagliata. Un modo di procedere che finisce inevitabilmente per allungare i tempi delle trattative e ridurre gli spazi di confronto. Alle nostre contestazioni abbiamo ricevuto risposte che riteniamo irricevibili e che hanno reso inevitabile la proclamazione dello stato di agitazione".
Alla luce del mancato avanzamento del confronto, NurSind e Nursing Up hanno quindi richiesto al Prefetto di Arezzo l'attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione, confidando in un intervento istituzionale che possa favorire la ripresa di un dialogo costruttivo e riportare il tavolo negoziale entro tempi certi.
Per il NurSind, la definizione del contratto integrativo aziendale rappresenta un passaggio fondamentale per riconoscere diritti, valorizzare il personale e garantire una corretta applicazione del contratto nazionale, evitando che ritardi organizzativi continuino a penalizzare migliaia di professionisti della sanità.
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