ASL TO4, il NurSind denuncia: ''Precari mandati a casa mentre la carenza di personale aumenta''
Il sindacato attacca la Direzione aziendale dopo le lettere di cessazione inviate ai lavoratori a termine. Nel mirino anche le dichiarazioni dell'assessore Riboldi: "Se non c'è il blocco delle assunzioni, perché queste stabilizzazioni vengono fermate?"
di Giuseppe Provinzano
"Mentre negli ospedali italiani la cronica carenza di personale continua a mettere sotto pressione reparti e servizi, c'è chi sceglie di rinunciare a professionisti già formati, già inseriti nei percorsi assistenziali e in possesso dei requisiti per la stabilizzazione. È quanto denuncia il NurSind Torino, che punta il dito contro la gestione dell'ASL TO4 dopo l'invio delle lettere di cessazione del rapporto di lavoro a diversi dipendenti precari. Una vicenda che riapre il dibattito sul futuro del personale del comparto sanitario e sulla coerenza tra gli indirizzi regionali e le decisioni assunte dalle aziende".
TORINO, 12/07/2026 - L'ennesimo fronte di scontro tra organizzazioni sindacali e direzione aziendale si apre all'interno dell'ASL TO4, dove numerosi lavoratori con contratto a tempo determinato stanno ricevendo la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro nonostante abbiano già maturato i requisiti previsti dalla normativa per accedere ai percorsi di stabilizzazione.
A denunciare con forza la situazione è il NurSind Torino, che parla di una scelta "ingiustificabile, miope e gravemente dannosa" sia per i lavoratori sia per la tenuta dei servizi sanitari.
Secondo quanto riferisce il sindacato, entro il 15 luglio diversi operatori del comparto rischiano di perdere il posto di lavoro, tra infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche e personale amministrativo. Professionisti che, sottolinea il NurSind, hanno già maturato i diciotto mesi di servizio richiesti dalla normativa e hanno partecipato regolarmente alle procedure di stabilizzazione avviate dall'Azienda.
La preoccupazione aumenta anche alla luce delle comunicazioni recapitate ai lavoratori, nelle quali viene formalizzata la cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del contratto.
"Mandare a casa professionisti che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini significa indebolire ulteriormente servizi già in sofferenza. È una decisione incomprensibile che colpisce lavoratori che hanno dimostrato sul campo competenza, professionalità e spirito di servizio. Il NurSind è pronto a tutelarli in ogni sede competente".
Lo dichiarano Giuseppe Summa, Segretario Territoriale del NurSind Torino, e Antonio De Feo, dirigente sindacale ASL TO4.
Al centro della contestazione vi è anche la motivazione richiamata dall'Azienda, che farebbe riferimento alla nota regionale relativa alla sospensione dei nuovi reclutamenti.
Per il NurSind, però, questa interpretazione contrasta con quanto dichiarato pubblicamente dall'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, il quale avrebbe escluso che le indicazioni regionali fossero finalizzate a bloccare le assunzioni.
Da qui la richiesta di un chiarimento immediato.
"Se davvero non esiste alcun blocco delle assunzioni, come affermato dall'Assessore Riboldi, chiediamo che venga chiarito senza ulteriori ritardi perché l'ASL TO4 stia impedendo il completamento delle stabilizzazioni. Serve un intervento immediato per evitare una scelta che rischia di compromettere la continuità assistenziale".
Il sindacato sottolinea come non si tratti dell'avvio di nuove procedure assunzionali, bensì della stabilizzazione di personale già operativo all'interno dell'Azienda, formato, inserito nei servizi e indispensabile per garantire la continuità dell'assistenza.
Per il NurSind, rinunciare a queste professionalità significherebbe disperdere competenze costruite negli anni e aggravare ulteriormente le difficoltà organizzative già denunciate nei mesi scorsi.
Nel comunicato emerge anche un'altra critica rivolta alla Direzione aziendale. Secondo il sindacato, mentre vengono sospese le procedure riguardanti il personale del comparto, proseguirebbero invece le delibere relative all'assunzione di personale medico, determinando, a loro giudizio, un trattamento differente che alimenta ulteriori interrogativi.
Il NurSind Torino rende noto di aver già trasmesso una formale richiesta al Direttore Generale Luigi Vercellino, chiedendo la prosecuzione delle procedure di stabilizzazione e un confronto urgente sulla vicenda.
La vertenza, dunque, resta aperta. Per il sindacato la priorità è evitare che lavoratori già pienamente inseriti nell'organizzazione sanitaria vengano allontanati proprio in una fase in cui gli organici continuano a registrare significative carenze, con inevitabili ripercussioni sull'assistenza ai cittadini.
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