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Nuovo ospedale Valle Belbo, NurSind: ''Bene l'opera, ora servono assunzioni per farla funzionare''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 25/07/2026

NurSind dal territorioPiemonte

Con l'apertura dei nuovi posti letto il sindacato degli infermieri chiede un piano di reclutamento stabile: "Senza personale, nessuna struttura può garantire cure di qualità".


di Giuseppe Provinzano

"L'inaugurazione di nuovi reparti rappresenta sempre una buona notizia per i cittadini. Ma per chi vive quotidianamente gli ospedali, una nuova struttura non può trasformarsi in un contenitore vuoto. È da questo presupposto che parte il NurSind Asti, che accoglie con favore il completamento del primo piano del nuovo ospedale della Valle Belbo, rilanciando però un tema cruciale: quello delle assunzioni. Per il sindacato, infatti, il vero banco di prova sarà garantire organici adeguati affinché i nuovi posti letto possano tradursi in un reale miglioramento dell'assistenza sanitaria".


NurSind promuove il nuovo ospedale ma chiede un piano di assunzioni

ASTI, 25/07/2026 - La conclusione dei lavori del primo piano del nuovo ospedale della Valle Belbo, destinato ad accogliere 72 nuovi posti letto, rappresenta un passaggio importante per il potenziamento della rete sanitaria dell'Astigiano. Una prospettiva che il NurSind Asti accoglie con soddisfazione, sottolineando tuttavia come l'investimento infrastrutturale dovrà necessariamente essere accompagnato da un analogo investimento sul capitale umano.

Secondo il segretario territoriale Gabriele Montana, infatti, l'apertura della nuova struttura dovrà tradursi in un piano concreto di rafforzamento degli organici, indispensabile per assicurare standard assistenziali adeguati e garantire la piena operatività dei nuovi reparti.

"Accogliamo con favore la realizzazione del nuovo ospedale della Valle Belbo perché rappresenta un'opportunità importante per il territorio. Ma una struttura sanitaria funziona solo se dispone del personale necessario. Sarà indispensabile procedere con nuove assunzioni di infermieri, medici e operatori di supporto, sia per i servizi diurni che per quelli notturni, così da garantire un'assistenza efficace e sicura ai cittadini",

evidenzia Gabriele Montana, segretario territoriale NurSind Asti.

Il tema del personale è tornato al centro del confronto anche durante il recente incontro tra la Regione Piemonte e le organizzazioni sindacali del comparto sanitario. Dal tavolo è emersa la volontà dell'amministrazione regionale di non procedere con un blocco generalizzato delle assunzioni, scegliendo invece di effettuare una ricognizione dei fabbisogni delle singole aziende sanitarie per programmare gli inserimenti sulla base delle reali necessità assistenziali.

Parallelamente è stato avviato anche un percorso condiviso sul welfare aziendale, con l'obiettivo di uniformare sul territorio regionale le misure di sostegno rivolte ai professionisti della sanità.

Per il NurSind, tuttavia, il confronto non può fermarsi alle strategie regionali. Diventa fondamentale mantenere vivo anche il dialogo con le direzioni aziendali, affinché la programmazione del personale tenga conto sia del fisiologico turnover sia delle nuove esigenze determinate dall'apertura dell'ospedale.

"Il confronto tra l'Asl e le organizzazioni sindacali territoriali non deve interrompersi. In questi anni il dialogo ha consentito di individuare soluzioni concrete per il reclutamento del personale e oggi questo percorso deve proseguire. Occorre sostituire chi lascia il servizio e programmare nuove assunzioni legate all'attivazione dell'ospedale Valle Belbo. È una scelta indispensabile per tutelare il sistema sanitario e garantire risposte efficaci ai cittadini dell'Astigiano",

conclude Montana.

Per il NurSind il completamento della nuova struttura rappresenta quindi un risultato importante, ma il successo dell'investimento dipenderà soprattutto dalla capacità delle istituzioni di accompagnare l'apertura dei reparti con un piano di reclutamento adeguato. Nuovi posti letto significano nuove responsabilità assistenziali e richiedono professionisti sufficienti per assicurare cure sicure, tempestive e di qualità. Solo così il nuovo ospedale della Valle Belbo potrà diventare un autentico valore aggiunto per l'intero territorio.