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Auxilium Vitae, NurSind pronto allo sciopero: ''Ora servono risposte, non rinvii''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 30/07/2026

NurSind dal territorioToscana

Fallisce il tentativo di conciliazione in Prefettura. Il sindacato sospende lo stato di agitazione per sette giorni, ma avverte: senza un confronto con i vertici aziendali scatteranno lo sciopero e un esposto in Procura.


di Giuseppe Provinzano

"Quando il confronto istituzionale si conclude senza risposte concrete, il rischio è che a pagare il prezzo più alto siano lavoratori e pazienti. È quanto emerge dalla vertenza che coinvolge Auxilium Vitae di Volterra, dove il NurSind denuncia una cronica carenza di personale e un'organizzazione ormai incapace di garantire condizioni di lavoro e assistenza adeguate. Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione in Prefettura, il sindacato rilancia la mobilitazione e chiede un confronto immediato con i vertici aziendali".


Auxilium Vitae, il NurSind sospende lo stato di agitazione ma prepara sciopero ed esposto

VOLTERRA, 30/07/ 202Si chiude senza alcun passo avanti il tentativo di conciliazione svolto in Prefettura sulla vertenza che interessa Auxilium Vitae, il centro di riabilitazione di Volterra. Il confronto, atteso come possibile occasione per individuare soluzioni alle criticità denunciate dal personale sanitario, non ha prodotto alcun risultato concreto.

Il NurSind, che da mesi porta all'attenzione delle istituzioni il problema della grave carenza di infermieri e operatori socio-sanitari, ha deciso di non revocare lo stato di agitazione, limitandosi a sospenderlo per una sola settimana. Un tempo strettamente necessario per consentire all'azienda di convocare un tavolo di confronto con i propri vertici e presentare proposte credibili.

Secondo il sindacato, durante l'incontro la rappresentanza aziendale non avrebbe illustrato alcun piano operativo capace di affrontare le criticità segnalate, limitandosi a ripercorrere le cause storiche e organizzative della carenza di organico e a presentare dati riferiti alla situazione del personale al 31 dicembre 2025, giudicati dal NurSind non rappresentativi della realtà attuale.

"Abbiamo sospeso lo stato di agitazione soltanto per sette giorni. Se entro questo termine non saremo convocati o non arriveranno risposte concrete, proclameremo lo sciopero e depositeremo un esposto alla Procura della Repubblica affinché venga fatta piena luce sulle reali condizioni di lavoro presenti all'interno della struttura."

A dichiararlo è Daniele Carbocci, segretario territoriale del NurSind Pisa, che sottolinea come il sindacato non sia disposto ad accettare ulteriori rinvii.

Per l'organizzazione sindacale la priorità assoluta rimane il ripristino di un rapporto sicuro tra personale sanitario e pazienti, oggi ritenuto non più sostenibile. L'obiettivo non è soltanto migliorare le condizioni di lavoro degli operatori, ma garantire standard assistenziali adeguati ai bisogni delle persone ricoverate.

In assenza di nuove assunzioni di infermieri e OSS, il NurSind propone una soluzione immediata: ridurre temporaneamente il numero dei degenti, così da riportare il carico assistenziale entro limiti compatibili con una presa in carico sicura e di qualità.

"Non possiamo accettare che gli operatori continuino a lavorare in condizioni che li espongono quotidianamente a responsabilità professionali sempre più pesanti. È indispensabile riportare il rapporto tra infermieri e pazienti entro livelli che consentano di garantire un'assistenza dignitosa e sicura."

Secondo il segretario territoriale, il perdurare di questa situazione avrebbe già prodotto conseguenze concrete anche sul piano occupazionale.

"Una collega ha recentemente rassegnato le dimissioni anche a causa delle criticità organizzative riscontrate nella struttura. È un segnale che non può essere ignorato."

Il sindacato chiede inoltre che l'assemblea dei soci e la direzione aziendale definiscano con urgenza un piano straordinario per affrontare la crisi organizzativa e ricostruire condizioni di sicurezza sia per gli operatori sia per gli assistiti.

Per il NurSind, infatti, la vertenza non riguarda esclusivamente le rivendicazioni del personale, ma investe direttamente la qualità dell'assistenza sanitaria e la tutela dei pazienti, elementi che non possono essere sacrificati a causa della cronica insufficienza di organico.

La prossima settimana sarà quindi decisiva. Se dall'azienda non arriveranno segnali concreti di apertura, il sindacato è pronto ad avviare nuove iniziative di mobilitazione, compreso lo sciopero, affiancato dalla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché vengano accertate le condizioni organizzative e assistenziali denunciate.