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CCNL 2025/27. Pronto Soccorso, addio indennità disagio: CGIL, CISL e UIL dicono sì, protesta NurSind

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 05/08/2026

Contratto Nazionale

 

L'ipotesi di contratto introduce una modifica al sistema indennitario: infermieri, OSS e personale tecnico dei Pronto Soccorso che già percepiscono l'indennità specifica non avranno più anche quella per particolari servizi. NurSind afferma di essersi opposto fino all'ultimo e di aver formalizzato il proprio dissenso nel verbale di sottoscrizione.

Tra le modifiche più discusse contenute nell'ipotesi di rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027 c'è quella che riguarda il sistema delle indennità per il personale dei Pronto Soccorso. Il nuovo testo contrattuale prevede infatti che gli operatori che già beneficiano dell'indennità specifica di Pronto Soccorso non percepiscano più anche l'indennità prevista per i particolari servizi, comunemente definita indennità di disagio.

Si tratta di una modifica che interessa il personale sanitario operante nei Pronto Soccorso, comprese le professioni sanitarie, gli operatori socio-sanitari e il personale tecnico destinatario dell'indennità specifica prevista dal contratto.

Cosa cambia con il nuovo contratto

La nuova disciplina interviene sul sistema delle indennità accessorie eliminando il cumulo tra due trattamenti economici.

In pratica, il personale che percepisce l'indennità di Pronto Soccorso non riceverà più anche l'indennità per particolari servizi riconosciuta al personale impiegato nelle unità operative considerate maggiormente disagiate.

Secondo NurSind, questa modifica comporterà una riduzione economica che, in media, potrebbe arrivare a circa 100 euro mensili, con differenze legate all'organizzazione delle singole aziende e agli importi delle indennità integrative già riconosciute.

NurSind: "Ci siamo opposti fino all'ultimo"

Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche sostiene di aver contestato questa scelta durante tutta la trattativa con ARAN.

Nel materiale diffuso dopo la firma dell'ipotesi contrattuale, NurSind afferma di aver formalizzato la propria contrarietà nella nota allegata al verbale di sottoscrizione, ribadendo di non condividere la soppressione dell'indennità di disagio per il personale del Pronto Soccorso.

Già durante gli ultimi incontri negoziali, il segretario nazionale Andrea Bottega aveva definito questa misura uno dei principali punti critici della trattativa, sostenendo che il contratto non avrebbe dovuto togliere risorse economiche a lavoratori che operano in uno dei contesti assistenziali più complessi e gravosi del Servizio sanitario nazionale.

Un tema che ha accompagnato tutta la trattativa

La questione dell'indennità di disagio è stata uno dei nodi più discussi nel confronto per il rinnovo del contratto.

NurSind aveva più volte chiesto di mantenere il doppio riconoscimento economico, sostenendo che l'indennità di Pronto Soccorso remunera la specificità del servizio svolto, mentre quella di disagio riconosce condizioni lavorative particolarmente gravose che, secondo il sindacato, continuano comunque a sussistere.

Nonostante le richieste avanzate nel corso del negoziato, questa parte del testo non è stata modificata nella versione definitiva dell'ipotesi di accordo sottoscritta il 29 luglio da ARAN e dalle organizzazioni sindacali.

Pur decidendo di firmare il contratto, NurSind ha quindi allegato una specifica nota a verbale nella quale ribadisce la propria contrarietà alla soppressione dell'indennità di disagio per il personale dei Pronto Soccorso, definendola una scelta che determina una perdita economica per una parte degli operatori sanitari.