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ASL TO4, NurSind: ''Ora gli infermieri anticipano perfino i soldi per fare benzina''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 31/07/2026

NurSind dal territorioPiemonte

Il sindacato denuncia una nuova criticità nella gestione del parco auto aziendale: dopo manutenzioni, tagliandi e lavaggi, agli infermieri delle cure domiciliari verrebbe chiesto anche di anticipare il costo del carburante. "Una deriva organizzativa che mortifica la professione e sottrae tempo ai pazienti".


di Giuseppe Provinzano

"C'è un limite oltre il quale un problema organizzativo smette di essere un semplice disservizio e diventa una questione di rispetto per il lavoro delle persone. Secondo il NurSind, quel limite nell'ASL TO4 sarebbe stato ampiamente superato. Dopo mesi di denunce sull'utilizzo improprio degli infermieri per la gestione del parco auto aziendale, emerge ora un nuovo episodio destinato a far discutere: ai professionisti impegnati nelle cure domiciliari sarebbe stato chiesto perfino di anticipare di tasca propria il denaro necessario per fare rifornimento ai mezzi aziendali. Una vicenda che riporta al centro il tema della valorizzazione della professione infermieristica e della corretta organizzazione della sanità territoriale".


Cure domiciliari, il NurSind: "Gli infermieri non possono finanziare l'Azienda"

CANAVESE, 31/07/2026 - Il NurSind Torino torna all'attacco della Direzione dell'ASL TO4 e denuncia quella che definisce l'ennesima deriva nella gestione del parco auto aziendale. Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, agli infermieri impegnati quotidianamente nell'assistenza domiciliare non verrebbe più richiesto soltanto di utilizzare le vetture aziendali per raggiungere i pazienti, ma anche di provvedere direttamente ai rifornimenti, anticipando addirittura il denaro necessario per acquistare il carburante.

La vicenda, secondo quanto riferisce il NurSind, sarebbe riconducibile all'esaurimento del plafond delle carte carburante in dotazione ai mezzi aziendali. Per garantire la continuità dell'assistenza, la soluzione individuata sarebbe stata quella di demandare agli infermieri il pagamento del rifornimento, con successiva richiesta di rimborso. Una modalità che il sindacato giudica inaccettabile, poiché trasferisce sui lavoratori responsabilità e oneri economici che competono esclusivamente all'Azienda.

«È la follia più assoluta. Agli infermieri non viene chiesto soltanto di fare i benzinai, ma perfino di anticipare il denaro per conto dell'Azienda. Una situazione che rappresenta una gravissima mancanza di rispetto nei confronti di professionisti che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini e che dimostra una gestione organizzativa ormai fuori controllo.»

Per il NurSind, tuttavia, questo episodio non rappresenta un caso isolato, bensì l'ultimo tassello di una vicenda che si trascina da oltre un anno. Già in passato il sindacato aveva denunciato come gli infermieri delle cure domiciliari fossero chiamati a svolgere attività completamente estranee al proprio profilo professionale, occupandosi di lavaggi, tagliandi, manutenzione ordinaria e straordinaria delle vetture aziendali, sottraendo tempo prezioso all'assistenza dei pazienti.

Secondo le stime elaborate dal sindacato, il tempo impiegato esclusivamente per la gestione ordinaria delle auto raggiungerebbe numeri significativi. In un singolo distretto con circa quindici autovetture si arriverebbe a circa 140 ore l'anno, equivalenti a 17 giornate lavorative, mentre estendendo il calcolo ai diversi distretti dell'ASL TO4 si arriverebbe a circa 85 giornate di lavoro sottratte all'assistenza sanitaria. Un impiego di risorse che il NurSind definisce incompatibile con le esigenze di una sanità territoriale già gravata dalla cronica carenza di personale.

«È inaccettabile continuare a utilizzare una figura professionale sempre più carente per attività che nulla hanno a che vedere con l'assistenza infermieristica. Ogni minuto sottratto ai pazienti per gestire auto, tagliandi, lavaggi o rifornimenti rappresenta un danno per il servizio sanitario e per i cittadini.»

Il sindacato sottolinea come gli infermieri territoriali rappresentino uno dei pilastri della riforma dell'assistenza di prossimità e delle cure domiciliari. Per questo motivo, evidenzia, appare ancora più incomprensibile che professionisti altamente qualificati vengano distolti dalle proprie competenze per svolgere incombenze di natura esclusivamente logistica e amministrativa.

Nel mirino del NurSind torna anche il regolamento aziendale sul parco auto. Secondo Giuseppe Summa e Antonio De Feo, l'Azienda continua a parlare di una revisione delle procedure, ma, nei fatti, le criticità denunciate mesi fa sarebbero rimaste sostanzialmente immutate, costringendo ancora oggi gli infermieri ad affrontare problematiche che nulla hanno a che vedere con la professione sanitaria.

«Attendiamo ancora il regolamento del parco auto annunciato dalla Direzione. Nel frattempo le criticità continuano e oggi si arriva persino a chiedere agli infermieri di anticipare i soldi per il carburante. È arrivato il momento che la Direzione Generale si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, senza continuare a scaricare inefficienze organizzative sui professionisti sanitari.»

Per il NurSind la questione va ben oltre il semplice disagio operativo. In gioco vi sono il corretto utilizzo delle competenze infermieristiche, la dignità della professione e la qualità dell'assistenza garantita ai cittadini. Ogni incombenza impropria affidata agli infermieri sottrae infatti tempo alla presa in carico dei pazienti fragili, proprio mentre la sanità territoriale dovrebbe rafforzare la propria capacità di risposta.

La nuova denuncia del sindacato riaccende così i riflettori sulla gestione dell'ASL TO4 e rilancia una richiesta precisa: restituire agli infermieri il loro ruolo, eliminando definitivamente pratiche organizzative che nulla hanno a che vedere con l'attività assistenziale e garantendo una gestione efficiente del parco auto aziendale.