Levanto, il Punto di Primo Intervento dimenticato dal Piano Aziendale. NurSind attacca
Un solo infermiere per turno e mesi di attesa anche per modificare l'orario. Chiocca (NurSind): "Ora intervengano i vertici"
di Giuseppe Provinzano
"Un presidio che deve garantire una prima risposta sanitaria a cittadini e turisti, un solo infermiere per turno e problemi organizzativi segnalati da mesi. Eppure, nella nuova programmazione aziendale, il Punto di Primo Intervento di Levanto sembra essere rimasto ai margini.
A denunciarlo è il NurSind La Spezia, che porta il caso direttamente all'attenzione dei vertici della sanità ligure e del sindaco. A far discutere è anche un paradosso: da oltre quattro mesi si attende una decisione per modificare di appena un'ora l'inizio del turno degli infermieri, una soluzione richiesta per rendere più semplice la copertura delle assenze e l'organizzazione del servizio".
NurSind: "Un presidio essenziale non può essere dimenticato"
LEVANTO, 04/08/2026 - Il Punto di Primo Intervento di Levanto, il presidio sanitario che rappresenta un importante riferimento per l'assistenza sul territorio, sarebbe rimasto fuori dalle priorità del nuovo Piano Organizzativo Aziendale, il documento con cui l'azienda sanitaria definisce strutture, servizi e organizzazione per il futuro.
È questa la denuncia del NurSind La Spezia, che aveva già sollevato il problema durante la presentazione del piano alle organizzazioni sindacali dello scorso 24 luglio.
Per il sindacato si tratta di un'assenza difficilmente comprensibile, soprattutto considerando le criticità che interessano da mesi il servizio di Levanto.
Il NurSind aveva infatti già chiesto il ripristino di una dotazione di personale adeguata, attraverso le necessarie assunzioni, e una modifica stabile dell'orario degli infermieri, rendendolo compatibile con quello del personale della Centrale Operativa 118 che interviene per garantire le sostituzioni.
La questione del personale assume ancora maggiore rilevanza dopo gli interventi effettuati all'interno della struttura.
I due box assistenziali, dopo i lavori di adeguamento antisismico, sono stati separati da una parete. È venuta così meno la possibilità per gli operatori di mantenere contemporaneamente il controllo visivo delle due postazioni.
Nel frattempo, i pensionamenti non sostituiti hanno lasciato il servizio con un solo infermiere per turno.
«Abbiamo segnalato problemi concreti che riguardano l'organizzazione del servizio e la continuità dell'assistenza. Ma le soluzioni continuano a non arrivare», denuncia il NurSind.
Quattro mesi per spostare di un'ora il turno
È però la vicenda dell'orario di lavoro a diventare, secondo il sindacato, il simbolo delle difficoltà organizzative.
L'azienda ha comunicato che la modifica non è stata ancora introdotta e che la proposta dovrebbe essere discussa con le organizzazioni sindacali il 5 agosto, con una possibile partenza dal primo settembre.
Eppure, lo studio per valutare la modifica dell'orario sarebbe stato avviato già nel mese di marzo.
In sostanza, da oltre quattro mesi si discute della possibilità di spostare di appena un'ora l'inizio del turno degli infermieri, uniformandolo a quello del personale del 118 e rendendo così più semplice la gestione delle sostituzioni.
«Non parliamo di costruire un nuovo ospedale o di affrontare una riorganizzazione complessa. Parliamo di una modifica minima dell'orario che potrebbe migliorare concretamente la gestione del servizio. Dopo quattro mesi siamo ancora in attesa», sottolinea Assunta Chiocca, segretaria territoriale NurSind La Spezia.
Una situazione che pesa ancora di più durante l'estate, quando Levanto registra un forte incremento delle presenze turistiche e, di conseguenza, cresce l'importanza di poter contare su un presidio sanitario efficiente.
NurSind: «Adesso intervengano i vertici»
Per il NurSind il tempo dei rinvii è terminato.
Il sindacato chiede al Direttore Generale di ATS Liguria di intervenire sull'organizzazione del personale dell'Emergenza-Urgenza territoriale, prevedendo una gestione capace di programmare gli organici e affrontare rapidamente le criticità.
Alla Direzione di Area Liguria Salute viene invece chiesto di assumere direttamente la regia della vicenda e arrivare rapidamente a una soluzione sull'orario di lavoro.
L'appello viene rivolto anche al sindaco di Levanto, affinché porti le esigenze del territorio all'attenzione di ATS Liguria e Regione.
«Un presidio fondamentale per cittadini e turisti non può essere dimenticato proprio quando si decide come organizzare la sanità del territorio», incalza Chiocca.
Il messaggio finale del NurSind La Spezia è altrettanto chiaro: Levanto non può essere una priorità soltanto quando si parla di turismo e finire in secondo piano quando si programma la sanità.
Dopo mesi di segnalazioni, studi e rinvii, il sindacato chiede che si passi finalmente dalle valutazioni alle decisioni.
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