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Asl Latina, promesse disattese. NurSind diffida l'Azienda: ''Ora servono risposte''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 04/08/2026

LazioNurSind dal territorio

Mobilità, DEP, buoni pasto e performance ancora in sospeso. Santucci: "Così si perde credibilità"


di Giuseppe Provinzano

"Gli impegni presi al tavolo sindacale hanno un valore solo se vengono rispettati. A Latina il NurSind alza adesso il livello dello scontro con i vertici dell'Asl: dopo le scadenze che il sindacato considera disattese, arriva una diffida formale alla Direzione aziendale.

Al centro della vertenza ci sono questioni che incidono direttamente sulla vita professionale ed economica dei dipendenti: mobilità aziendale, DEP 2025, buoni pasto arretrati e acconto della performance 2026. Il messaggio del sindacato è netto: non bastano più rassicurazioni, servono atti concreti e tempi certi".


"Impegni presi, risposte mancate: NurSind presenta il conto"

LATINA, 03/08/2026 - Il NurSind di Latina mette formalmente in mora politica e sindacale l'Asl sul rispetto degli impegni assunti con i lavoratori.

Con una nota del 1° agosto indirizzata al direttore generale Sabrina Cenciarelli, al direttore amministrativo Alfonso Spanò e al direttore della UOC Gestione giuridica ed economica del personale Giovanni Bernardi, il sindacato delle professioni infermieristiche torna sulle intese raggiunte durante l'incontro del 14 luglio 2026.

Secondo quanto ricostruito dalla segreteria provinciale, in quella sede l'Amministrazione aveva assunto precisi impegni, successivamente verbalizzati, sulla conclusione di alcune procedure particolarmente attese dal personale.

Tra queste figurano la pubblicazione della graduatoria della mobilità aziendale, la definizione della graduatoria revisionata della DEP 2025, con le comunicazioni individuali agli aventi diritto, e l'accredito dei buoni pasto arretrati.

Per il NurSind, però, alle scadenze concordate non sarebbero seguiti i provvedimenti attesi.

«Ad oggi nessuno dei predetti impegni risulta essere stato rispettato», è la contestazione messa nero su bianco dal sindacato.

Anche la performance 2026 finisce nel mirino

Ad aggravare il quadro, secondo NurSind, c'è la mancata erogazione dell'acconto della performance 2026.

Una questione che il sindacato considera particolarmente delicata perché non riguarderebbe soltanto un impegno assunto durante il confronto con le rappresentanze dei lavoratori, ma anche l'applicazione del vigente regolamento aziendale, che disciplina tempi e modalità di corresponsione dell'istituto.

La contestazione si sposta così dal terreno delle promesse non mantenute a quello dei diritti economici del personale.

«Il susseguirsi di ritardi e inadempienze non può più essere ricondotto a mere difficoltà organizzative», sostiene il NurSind, che individua nelle mancate risposte un problema capace di compromettere la credibilità dell'Azienda e alimentare sfiducia tra i lavoratori.

È proprio questo il punto politico-sindacale più duro della presa di posizione: per la segreteria provinciale non sarebbe più sufficiente spiegare i ritardi attraverso difficoltà amministrative o organizzative.

Quando un impegno viene formalmente assunto e verbalizzato, sostiene NurSind, deve essere seguito da atti conseguenti oppure, quantomeno, da una comunicazione trasparente che spieghi le ragioni dello slittamento e indichi una nuova scadenza certa.

Santucci: «Non è accettabile continuare ad attendere»

La diffida inviata ai vertici dell'Asl chiede quindi un cambio di passo immediato.

Il sindacato reclama la pubblicazione definitiva della graduatoria della mobilità, quella revisionata della DEP 2025, l'accredito dei buoni pasto arretrati e il pagamento dell'acconto della performance 2026.

Su quest'ultimo punto, qualora non fosse possibile procedere immediatamente alla liquidazione, NurSind pretende almeno una comunicazione formale sulle ragioni del mancato pagamento e una data certa per l'erogazione.

«Non è accettabile che, a fronte di impegni formalmente assunti e verbalizzati, il personale continui ad attendere risposte certe su procedure che avrebbero dovuto essere definite nei tempi stabiliti», è la posizione ribadita dal NurSind.

Il segretario provinciale Giovanni Santucci richiama inoltre la necessità di ristabilire relazioni sindacali fondate su trasparenza, collaborazione e, soprattutto, rispetto degli accordi.

La richiesta, dunque, non riguarda soltanto le singole pendenze amministrative. Sullo sfondo c'è il rapporto di fiducia tra Azienda, lavoratori e rappresentanze sindacali.

E la conclusione della nota lascia aperta una possibile escalation.

In assenza di un riscontro concreto, formale e tempestivo, NurSind si riserva di attivare senza ulteriore preavviso iniziative sindacali, istituzionali e legali a tutela dei lavoratori.

Una diffida che, quindi, rappresenta anche un ultimo richiamo alla Direzione dell'Asl di Latina: dopo gli impegni e le scadenze, per il NurSind è arrivato il momento delle risposte.